AGGIORNAMENTO ORE 13 Si allarga l’area interessata dai divieti sul lago a causa dell’incendio che da martedì sera 4 agosto 2026 interessa il Moregallo. Dopo il provvedimento adottato dal Comune di Valmadrera per la baia di Paré, anche il Comune di Lecco oggi, giovedì 6 agosto 2026 ha emanato un’ordinanza contingibile e urgente che dispone il divieto di svolgimento delle attività sportive lacuali e il divieto di navigazione, ormeggio e stazionamento nello specchio d’acqua prospiciente il territorio comunale.
L’ordinanza, firmata oggi, giovedì 6 agosto 2026, è stata adottata per garantire la massima sicurezza durante le operazioni di spegnimento dell’incendio, che vedono impegnati elicotteri e Canadair costretti ad approvvigionarsi di acqua dal lago. I velivoli devono poter effettuare i prelievi in condizioni di assoluta sicurezza e senza interferenze.
Per questo motivo sono vietate attività come windsurf, kitesurf, wing foil, canoa, Sup e discipline analoghe, oltre alla navigazione, all’ormeggio e allo stazionamento delle unità private. Restano escluse dal divieto le imbarcazioni impiegate nelle attività di soccorso tecnico urgente e quelle utilizzate per il trasporto passeggeri in forma imprenditoriale.
Il provvedimento è immediatamente esecutivo e resterà in vigore fino al termine dell’emergenza. Il mancato rispetto dell’ordinanza comporta una sanzione amministrativa da 60 a 600 euro, oltre alle spese di eventuale rimozione e deposito delle unità di navigazione.
L’ordinanza del Comune di Lecco è stata trasmessa a Prefettura, Questura, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Locale, Polizia Provinciale, Vigili del Fuoco e ai Comuni di Valmadrera, Malgrate, Mandello del Lario e Oliveto Lario, ampliando così le misure di sicurezza adottate per consentire ai mezzi aerei di continuare senza ostacoli le operazioni di spegnimento del vasto incendio sul Moregallo.
Il Comune di Valmadrera ha disposto il divieto di svolgimento delle attività sportive sul lago e il divieto di navigazione, ormeggio e stazionamento per tutte le unità private nello specchio d’acqua davanti alla baia di Paré. La decisione è stata assunta con l’ordinanza firmata oggi giovedì 6 agosto 2026 dal sindaco Cesare Colombo, a seguito dell’incendio che da martedì sera 4 agosto sta interessando la zona del Moregallo.
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Il provvedimento nasce dalla necessità di garantire la massima sicurezza durante le operazioni di spegnimento dell’incendio, che vedono impegnati diversi mezzi di soccorso aerei, tra cui elicotteri e Canadair. I velivoli, infatti, devono effettuare il prelievo dell’acqua dal lago e hanno bisogno di operare senza ostacoli o interferenze.
L’ordinanza evidenzia come la presenza di attività sportive lacuali, tra cui windsurf, kitesurf, wing foil, canoe, sup e discipline similari, possa creare criticità nello svolgimento delle manovre dei mezzi di emergenza. Analoghe problematiche possono derivare dalla presenza di imbarcazioni private in navigazione, ormeggiate o ferme nello specchio d’acqua utilizzato per il rifornimento.
Per questo motivo il Comune ha disposto il divieto di navigazione, ormeggio e stazionamento per tutte le unità private di navigazione nell’area lacuale di fronte alla baia di Paré di competenza comunale. Restano escluse dal divieto le imbarcazioni impiegate nelle attività di soccorso tecnico urgente e quelle utilizzate per il trasporto passeggeri in forma imprenditoriale.
Il provvedimento entra in vigore immediatamente e resterà valido fino alla conclusione della situazione di emergenza.
Il Comune ricorda che il mancato rispetto dell’ordinanza costituisce una violazione amministrativa: ai sensi della normativa regionale, i trasgressori possono essere sanzionati con una multa da 60 a 600 euro, oltre alle spese per l’eventuale rimozione e deposito delle unità di navigazione.
Gli agenti delle Forze dell’ordine sono incaricati di vigilare sull’applicazione del provvedimento, che è stato trasmesso alla Prefettura di Lecco, al Comando provinciale dei Vigili del Fuoco, alle Forze dell’Ordine e ai Comuni di Lecco, Malgrate, Mandello del Lario e Oliveto Lario.
Foto Gloria Pessina
