presa di coscienza

Magnodeno, in infradito sul tetto del bivacco. I ragazzi si scusano, gli Alpini: “Voltiamo pagina”

Gli Alpini Monte Magnodeno: "Riconoscere i propri sbagli è il primo passo per crescere. Quella che sembrava una ferita alla comunità si è rivelata una bravata di gioventù, rientrata nell'unico modo giusto: con il coraggio delle scuse e la presa di coscienza"

Magnodeno, in infradito sul tetto del bivacco. I ragazzi si scusano, gli Alpini: “Voltiamo pagina”

In infradito sul tetto del bivacco del Magnodeno, dove qualcuno ha pensato bene anche di espletare i propri bisogni fisiologici: questa la bravata messa a punto da alcuni ragazzi nella tarda sera di lunedì 20 luglio 2026 e denunciata poi dal Gruppo Alpini Monte Magnodeno. Qualche giorno dopo, sono arrivate le scuse da parte dei responsabili; gesto apprezzato dagli Alpini, che hanno deciso così di chiudere la questione, riconoscendo la maturità dei giovani coinvolti, capaci di ammettere il proprio errore e di fare ammenda.

Magnodeno, in infradito sul tetto del bivacco. I ragazzi si scusano, gli Alpini: “Voltiamo pagina”

“Quella che sembrava una situazione critica, un atto di puro vandalismo come quello successo in Grignetta al bivacco Ferrario, si è fortunatamente risolta al meglio – spiega infatti Giancarlo Castelnuovo degli Alpini Monte Magnodeno, che ripercorre l’intera vicenda – Eravamo partiti con un forte pessimismo, ma la vicenda si è ridimensionata e si è conclusa in maniera positiva. Andando con ordine dei fatti, già ieri (martedì 21 luglio, ndr) in mattinata i nostri volontari saliti in vetta hanno fatto notare l’errore ai ragazzi della bravata, ancora presenti, e li hanno sgridati ‘il giusto’; loro sono sembrati consapevoli di aver esagerato e si sono scusati”.

Poi ieri, gli Alpini e i volontari del gruppo Monte Magnodeno, che sono saliti in vetta come tutti i mercoledì, hanno trovato questo messaggio scritto sull’agenda del bivacco, lasciato dai ragazzi autori della bravata:

Cari lecchesi e alpinisti, ci dispiace se ciò che abbiamo fatto è stato irrispettoso. Non volevamo dare fastidio o creare disagio. E’ stata una bellissima esperienza. Grazie a coloro che l’hanno resa possibile e ci scusiamo ancora.

Quindi – conclude Castelnuovo – “è intenzione del Gruppo Alpini Monte Magnodeno mettere acqua sul fuoco, senza ingigantire troppo la situazione, creando inutili polemiche. Una bravata giovanile, finita fortunatamente senza danni ma con tanto imbarazzo: i ragazzi si sono presi una bella tirata d’orecchi, si sono resi conto del gesto irrispettoso e hanno chiesto scusa. Speriamo che la lezione sia servita e che la prossima volta si limitino a godersi la montagna con il dovuto rispetto!”.

“Riconoscere i propri sbagli – conclude Castelnuovo, a nome dell’intero Gruppo – è il primo passo per crescere. Quella che sembrava una ferita alla comunità si è rivelata una bravata di gioventù, rientrata nell’unico modo giusto: con il coraggio delle scuse e la presa di coscienza. Un errore di gioventù, una lezione ascoltata. Quando le scuse e la maturità possano trasformare uno sbaglio, speriamo, in un’occasione di crescita. Voltiamo pagina”.