Oggi, lunedì 23 marzo 2026, si sono chiuse le urne per il referendum costituzionale sulla giustizia in Italia, dopo due giorni di voto iniziati domenica 22 marzo. Per milioni di italiani è stata l’occasione di esprimere la propria opinione su una riforma che tocca uno dei pilastri dello Stato: il sistema giudiziario.
Referendum sulla giustizia, urne chiuse
Il referendum verteva su alcune modifiche fondamentali: la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri, la divisione del Consiglio Superiore della Magistratura in due sezioni distinte e l’istituzione di una nuova Alta Corte disciplinare incaricata di valutare eventuali irregolarità dei magistrati.
Queste modifiche erano già state approvate dal Parlamento, ma, non essendo stata raggiunta una maggioranza qualificata, è stato necessario sottoporle al giudizio diretto dei cittadini. La consultazione rappresenta quindi un momento di partecipazione diretta alla vita democratica, in cui ogni elettore ha potuto dire “sì” o “no” alla riforma proposta.
Ora inizia la fase dello spoglio delle schede, attesissimo per capire quale sarà il responso popolare e quale futuro attenderà la giustizia italiana. I primi risultati dovrebbero arrivare a breve offrendo un quadro chiaro dell’esito di questa importante consultazione, anche se al momento le prime proiezioni vedono in vantaggio il no a livello italiano e il sì a livello provinciale.
I risultati definitivi in provincia di Lecco
Vince il sì a:
- Abbadia 52,60%
- Airuno 55,70%
- Annone 56,62%
- Ballabio 57,03%
- Barzago 58,95%
- Barzanò 58,55%
- Barzio 68,99%
- Bellano 57,59%
- Bosisio Parini 60,55%
- Brivio 53,90%
- Bulciago 55,66%
- Calco 54,02%
- Calolziocorte 68,99%
- Carenno 66,84%
- Casargo 73%
- Casatenovo 52,79%
- Cassago 56,12%
- Cassina 77,17%
- Castello di Brianza 60,31%
- Cesana Brianza 68,61%
- Civate 54,01%
- Colico 63,07%
- Colle Brianza 62,57%
- Cortenova 76,77%
- Costa Masnaga 56,91%
- Crandola 71,76%
- Cremella 59,70%
- Cremeno 65,71%
- Dervio 59,13%
- Dolzago 58,98%
- Dorio 65,43%
- Ello 64,88%
- Erve 68,73%
- Esino 78,03%
- Galbiate 53,25%
- Garbagnate Monastero 60,44%
- Garlate 51,82%
- Imbersago 52,67%
- Introbio 73,20%
- Lecco 50,96%
- Lierna 61,21%
- Malgrate 53,48%
- Mandello 56,38%
- Margno 74,27%
- Merate 51,19%
- Missaglia 53,84%
- Moggio 73,76%
- Molteno 60,58%
- Monte Marenzo 56,98%
- Montevecchia 50,83%
- Monticello 60,22%
- Morterone 78,95%
- Nibionno 60,60%
- Oggiono 55,29%
- Olgiate Molgora 50,74%
- Olginate 53,31%
- Oliveto 62,72%
- Pagnona 58,00%
- Parlasco 78,21%
- Pasturo 66,27%
- Perledo 60,51%
- Pescate 64,52%
- Premana 79,54%
- Primaluna 66,83%
- Rogeno 58,70%
- Santa Maria Hoè 55,61%
- Sirone 63,94%
- Sirtori 62,70%
- Sueglio 55,95%
- Suello 62,23%
- Taceno 68,85%
- Valgreghentino 58,06%
- Valmadrera 52,94%
- Valvarrone 61,54%
- Varenna 58,06%
- Vercurago 51,66%
- Viganò 53,02%
Vince il no a
- Cernusco Lombardone 53,08%
- La Valletta 50,63%
- Lomagna 52,78%
- Osnago 52,75%
- Paderno d’Adda 53,98%
- Robbiate con 50,26%.
- Verderio 50,24%
Affluenza definitiva a Lecco al 64,95%
Per quanto riguarda l’affluenza è sopra in In Italia è sopra il 58% mentre in provincia di Lecco il dato definitivo è 64,95%. (QUI AFFLUENZA DI IERI)
Tra i comuni con la maggiore affluenza spiccano Morterone, che raggiunge il 70,37%, seguito da Colle Brianza con il 70,15%, Cremella al 69,88% e Vigano’ al 68,60%. Questi dati testimoniano come, anche in comuni di dimensioni relativamente ridotte, l’interesse per il voto possa risultare particolarmente elevato, con una larga maggioranza degli aventi diritto che si è recata alle urne.
Al contrario, alcuni comuni registrano una partecipazione più contenuta: Valvarrone si ferma al 55,53%, Pagnona al 51,54%, mentre Esino Lario e Taceno registrano rispettivamente 58,91% e 58,77%. La minore affluenza in queste località potrebbe essere legata alla dimensione ridotta dell’elettorato o a dinamiche locali specifiche, come la dispersione geografica o fattori logistici.
Nei comuni più grandi, come Lecco, Merate e Calolziocorte, l’affluenza finale si colloca tra il 65% e il 67%, allineandosi perfettamente alla media provinciale. Ciò suggerisce una partecipazione consistente tra gli elettori dei centri urbani principali, a conferma della loro centralità nelle dinamiche elettorali della provincia.
In sintesi, l’analisi dei dati evidenzia una partecipazione etereogenea ma complessivamente buona: i comuni più piccoli mostrano valori variabili, mentre i centri maggiori mantengono una costante affluenza intorno alla media provinciale, a dimostrazione di un elettorato attento e coinvolto.