L'artista

Velasco Vitali si “svela” al Lecco Film Fest: “Sono anche io un produttore cinematografico”

"Per me ridestare lo stupore  significa   imbarcarsi come ha fatto Cristoforo Colombo sulla sua caravella. Un viaggio che non sai dove ti può portare ma che è carico di una intenzione"

Velasco Vitali si “svela” al Lecco Film Fest: “Sono anche io un produttore cinematografico”

Che Velasco Vitali sia un  pittore e scultore di fama internazionale, meritoriamente apprezzato e conosciuto, è cosa ben nota. Ma che fosse anche un produttore cinematografico, di successo per altro, con tanto di premio al Festival di Berlino, beh… è una sorpresa per i più. Lo ha svelato questa sera, mercoledì 5 luglio 2023, l’artista bellanese, ospite dell’inaugurazione dell’edizione 2023 del Lecco Film Fest.

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Vitali infatti, autore del  manifesto del Festival, una caravella circondata da numerose lune, ha raccontato, divertendosi e divertendo, la genesi di Il gesto delle mani (qui il trailer),  il film  documentario che racconta il  processo di creazione di una delle sue  sculture dalla cera al bronzo, nella Fonderia Artistica Battaglia di Milano.

Velasco Vitali

“E’ nato tutto nel 1985, stavo andando in fonderia per una scultura  e un mio collaboratore, poi divenuto regista, ha immortalato la scena – ha spiegato Velasco Vitali – Da lì è partita l’idea del documentario, lungo oltre un’ora, ma con solo un minuto e poco più di sonoro. L’ho prodotto io, con pochi soldi.   Un omaggio al lavoro manuale, alla collaborazione, al cinema come racconto visivo. Quasi per scherzo lo abbiamo mandato a Berlino e abbiamo vinto nella sezione documentari e poi è stato proiettato anche al Festival di Londra”.

Un artista a tutto tondo, è proprio il caso di dirlo! Velasco poi ha anche spiegato la ratio che sta dietro al cartellone del Lecco Film Fest. “Per me ridestare lo stupore  significa   imbarcarsi come ha fatto Cristoforo Colombo sulla sua caravella. Un viaggio che non sai dove ti può portare ma che è carico di una intenzione. Solo così si fanno delle scoperte. La caravella del festival poi è circondata dal simbolo che per eccellenza ispira i poeti, e qui le une sono tante, una per ogni artista”.