Torna a Lecco dal 30 maggio all’1 giugno 2026 il Nameless Festival, uno degli eventi musicali più noti a livello internazionale, che aveva già mosso i primi passi proprio sul territorio lecchese nelle sue edizioni iniziali. Un ritorno importante che, secondo FIPE Confcommercio Lecco, rappresenta una straordinaria opportunità di sviluppo turistico ed economico.
“Un appuntamento che richiama un pubblico giovane ma sempre più trasversale e che rappresenta una grande opportunità per promuovere il territorio su scala nazionale e internazionale” – sottolinea il presidente di FIPE Confcommercio Lecco, Marco Caterisano – “Le stime parlano di circa 90.000 presenze complessive e un dato particolarmente significativo riguarda l’elevata incidenza delle prenotazioni e degli arrivi dall’estero”.
Nameless a Lecco: attese 90mila persone
Secondo FIPE Confcommercio Lecco, eventi di questo livello sono una leva fondamentale per l’economia locale e per tutto il sistema dell’accoglienza, con ricadute dirette su ristorazione, ospitalità e servizi.
Il presidente Marco Caterisano ha inoltre voluto evidenziare il lavoro dell’organizzazione del festival: “Un riconoscimento va ad Alberto Fumagalli, che con visione e capacità organizzativa ha costruito negli anni un evento di respiro internazionale. Abbiamo condiviso e apprezzato la sua idea di rendere il festival sempre più diffuso sul territorio, per questo abbiamo scelto di sostenere e collaborare attivamente all’iniziativa”.
L’obiettivo, infatti, è trasformare il Nameless in un evento capace di coinvolgere non solo l’area principale del festival, ma anche i centri limitrofi. I pubblici esercizi aderenti esporranno gli stendardi “N” di Nameless e saranno invitati a proporre drink, aperitivi e menu dedicati.
“Chi arriva per il festival deve poter vivere il territorio nel suo insieme: Lecco, ma anche i comuni vicini come Malgrate e le altre realtà locali” – aggiunge Caterisano – “Questa edizione 2026 rappresenta una sfida importante, ma anche una grande occasione per rafforzare l’identità e l’attrattività del nostro territorio”.