Dal 9 al 12 aprile

La Taverna ai Poggi di Lecco festeggia i 35 anni con musica, cibo e sorprese

Quattro giorni di eventi tra tradizione gastronomica e performance improvvisate dei migliori musicisti locali

La Taverna ai Poggi di Lecco festeggia i 35 anni con musica, cibo e sorprese

Quattro giorni tra piatti della tradizione, convivialità e improvvisazione musicale, per festeggiare i 35 anni di un’osteria riconosciuta come “attività storica” da Regione Lombardia e i dieci dell’attuale gestione. Dal 9 al 12 aprile 2026 la Taverna ai Poggi di Lecco si anima con l’iniziativa “Magnà, musica e ‘na quaj surpresa”: un’occasione per assaporare cibi semplici e autentici, il tutto accompagnato da momenti musicali che avranno per protagonisti musicisti del Crams (Centro Ricerca Arte Musica e Società) e, più in generale, amici del locale di Acquate.

La Taverna ai Poggi di Lecco Festeggia i 35 anni

Un’atmosfera da osteria di una volta, che si ripeterà a ogni pranzo, aperitivo e cena dei quattro giorni e che avrà nell’effetto sorpresa un elemento peculiare. Da Lello Colombo a Fausto Tagliabue, da Ranieri Fumagalli a Paola Colombo, da Andrea Elia a Fabio Gilardi, da Mauro Gnecchi a Luca Pedeferri. E ancora il duo Francesca Arrigoni-Nadir Giori, Glicine, Matteo Maranzana, Niccolò, Ivan Maddio, Stefano Fumagalli con Frau, Francesco Andreotti, Elena Mapelli, Andrea Castelli, E.T., Kati Lady Blues, Enrico Fagnoni, Pietro Vitali, Maurizio Aliffi e Francesco D’Auria. Più di venti i musicisti legati alla Taverna e al Crams che si susseguiranno nelle giornate di festeggiamenti: nessun programma prestabilito, bensì una carrellata di suggestive e inaspettati momenti di improvvisazione, con anche ospiti del territorio come il Corpo Musicale G. Brivio.

«In occasione di una ricorrenza tanto importante – spiega Cinzia Ghirardello, titolare della Taverna – abbiamo deciso di festeggiare insieme a tutti coloro che negli anni hanno contribuito alla crescita di un luogo che unisce al recupero della tradizione una continua ricerca di innovazione, di scelte etiche, con prodotti stagionali di qualità e provenienti dal territorio. Uno spazio conviviale di aggregazione, con l’Osteria e la Taverna, la Giazzera (storica cantina intitolata a Luigi Veronelli, padre del giornalismo enogastronomico italiano) e la terrazza con vista sulle montagne, in cui sentirsi accolti e dove la musica e l’arte sono state e continuano a essere parte integranti, come raccontato dalla nostra tovaglietta iconica, disegnata nel 1991 da Pietro Corti e ancora attualissima».

Un’iniziativa che sarà arricchita anche da appuntamenti dedicati ai piccoli, con il laboratorio di magia di Mago Pana (sabato 11 alle 16.30) e quello di percussioni (domenica 12 alle 16.30, dai 6 anni in su), e che intende dare simbolicamente il via a sei mesi di eventi speciali, proposti proprio in occasione dell’anniversario.

«Vogliamo percorrere in allegria – aggiunge, infatti, la titolare – i mesi in arrivo, tanto che fino al prossimo settembre il cartellone degli appuntamenti sarà particolarmente ricco. È ancora presto per dare tutte le informazioni, ma possiamo già anticipare la cena con presentazione del libro “Il cibo dell’essere. Nutrire corpo, relazioni e tradizioni” di Rossella Semplici con Don Walter Mangoni e il sociologo dell’Università di Pollenzo Paolo Corvo (il 17 aprile), l’attesissimo concerto dei Sulutumana del 21 giugno, la serata con cena e degustazioni di vini dedicata a Veronelli e insieme a Giacomo Mojoli, Arturo Rota del Polo Veronelli, Casimiro Maule e altri ospiti (6 maggio) e le degustazioni di formaggi con Cascina Bagaggera e ONAF (il 14 maggio). In programma anche un appuntamento dedicato allo Storico Ribelle (11 Giugno), sempre insieme a ONAF. Il cibo, il vino e musica sono per noi un grande momento di convivialità, ma anche un modo per mettere in relazione culture e valori. Una lingua non parlata, ma assaporata. In questi anni abbiamo visto passare generazioni, condiviso sorrisi, brindisi e momenti indimenticabili. Vogliamo ringraziare – conclude – chi è stato con noi da sempre, chi c’è e chi arriverà».