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Giugno al Planetario di Lecco: un mese tra stelle, scienza, musica e meraviglia

Tra conferenze, osservazioni astronomiche, musica, yoga e campus estivi, un mese di eventi per esplorare il cielo e interrogarsi sul nostro posto nell'universo.

Giugno al Planetario di Lecco: un mese tra stelle, scienza, musica e meraviglia

Giugno porta con sé un cielo che cambia, si allunga e si accende fino a raggiungere il suo momento più luminoso con il solstizio d’estate. Al Planetario di Lecco, questo mese si trasforma in un affascinante viaggio tra scienza, musica, miti, osservazioni astronomiche e grandi domande sul nostro posto nell’universo. Conferenze, eventi speciali, concerti, yoga, serate osservative e attività per bambini e ragazzi compongono un calendario ricco di occasioni per lasciarsi stupire dal cosmo.

Giugno al Planetario di Lecco: un mese tra stelle, scienza, musica e meraviglia

Il programma si apre venerdì 5 giugno 2026 alle ore 21 con “I buchi neri caldi”, conferenza dell’astronomo Gabriele Ghisellini. Un incontro dedicato a uno degli oggetti più enigmatici dell’universo: i buchi neri. Sono davvero freddi come si pensa o possiedono una temperatura? Attraverso il tema della radiazione di Hawking e il celebre paradosso dell’informazione, il pubblico sarà accompagnato in una riflessione che tocca alcuni dei più profondi interrogativi della fisica moderna.

Il 12 giugno sarà una serata speciale dedicata all’arrivo dell’estate. Alle ore 20, Cecilia Corti guiderà “Summer Flow”, una pratica yoga aperta a tutti per prepararsi al solstizio attraverso il movimento e la consapevolezza del corpo. A seguire, alle 21.15, spazio a “Miti e Stelle attorno al Falò d’Estate”, un viaggio tra costellazioni, racconti popolari e tradizioni che da secoli accompagnano la stagione più luminosa dell’anno. I partecipanti potranno scegliere se prendere parte all’intera esperienza o alla sola conferenza.

La sera successiva, sabato 13 giugno alle ore 21, il Planetario ospiterà il concerto “Tierra tan solo. Voces de mujer” con Giulia Molteni al pianoforte e alla voce e Giulia Larghi al violino e mandolino, arricchito dagli intermezzi astronomici di Loris Lazzati. Un percorso musicale che attraversa il Mediterraneo e il Sud America, dando voce a compositrici e interpreti che raccontano identità, memoria e appartenenza attraverso linguaggi sonori diversi e profondamente evocativi.

Il tema del rapporto tra uomo e tecnologia sarà invece al centro dell’incontro di giovedì 18 giugno alle ore 21. Don Luca Peyron, presbitero e saggista, presenterà “Sconfinato. L’umano al tempo dell’intelligenza artificiale”, una riflessione sul ruolo dell’essere umano nell’epoca dell’IA e sulle nuove prospettive che si aprono per la società contemporanea. Un dialogo che prenderà spunto anche dall’osservazione del cosmo per individuare parole chiave e strumenti utili a orientarsi nel cambiamento.

Sabato 20 giugno, a partire dalle ore 21.30, il cielo sarà protagonista della tradizionale serata osservativa ai Piani d’Erna. Presso il piazzale della funivia, i telescopi del Gruppo Astrofili Deep Space permetteranno al pubblico di osservare direttamente stelle, pianeti e altri oggetti celesti in una delle esperienze più coinvolgenti per chi ama l’astronomia.

A chiudere il ciclo di conferenze sarà, venerdì 26 giugno alle ore 21, “127 grammi di puro asteroide”, appuntamento organizzato in occasione dell’Asteroid Day 2026. L’ingegnere aerospaziale e astrofisica Laura Proserpio racconterà la straordinaria avventura scientifica che ha portato l’umanità a investire anni di ricerca e miliardi di dollari per riportare sulla Terra appena 127 grammi di materiale asteroidale: un campione minuscolo ma preziosissimo, capace di raccontare le origini del Sistema Solare.

Anche le domeniche del 7 e 14 giugno offriranno occasioni di scoperta per tutta la famiglia. Alle ore 10 sarà possibile partecipare alle proiezioni in cupola, pensate per avvicinare il pubblico alle meraviglie del cielo di questo periodo dell’anno. Alle ore 11, invece, si terrà “Occhi sul Cosmo!”, una visita guidata alla sala espositiva “Da Galileo all’esplorazione di Marte”, un percorso che mette in dialogo strumenti storici e tecnologie moderne accomunati dallo stesso desiderio: osservare e comprendere l’universo.

Con l’arrivo dell’estate tornano inoltre i Campus di Astronomia 2026, dedicati a bambini e ragazzi che desiderano vivere un’esperienza immersiva tra stelle, pianeti, laboratori e giochi scientifici. Il primo modulo, Campo Base, si svolgerà dal 15 al 19 giugno e rappresenta l’introduzione ideale all’astronomia. Dal 22 al 26 giugno sarà invece la volta di Esploratori del Cosmo, pensato per chi vuole approfondire temi come Marte, gli esopianeti e gli strumenti astronomici antichi e moderni.

Nei mesi successivi il percorso proseguirà con Ricercatori del Futuro (6-10 luglio), dedicato alle grandi scoperte scientifiche e alle tecniche di misura dell’universo; con il modulo avanzato Master (13-17 luglio), rivolto ai giovani più appassionati; e infine con Focus (31 agosto-4 settembre), un viaggio tra dinosauri, alieni, navigazione stellare e i grandi misteri del cosmo.

Tutti i campus si svolgono dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 12, e sono consigliati ai bambini che abbiano frequentato almeno il primo anno della scuola primaria. I posti sono limitati e la prenotazione è obbligatoria.

Giugno si conferma così un mese ricco di appuntamenti per chi desidera alzare lo sguardo verso il cielo e lasciarsi guidare dalla curiosità. Tra scienza, arte, osservazione e scoperta, il Planetario invita grandi e piccoli a vivere un’esperienza che unisce conoscenza e meraviglia, accompagnando il pubblico in un viaggio che parte dalla Terra e si spinge fino ai confini dell’universo.