GRANDE RITORNO

Con il Festival Larius torna la grande musica

Presentata la rassegna pianistica che si terrà tra il Lavello e Mandello. La «chicca» è il grancoda Bechstein del 1901

Con il Festival Larius torna la grande musica
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Con il Festival Larius torna la grande musica. E’ pronta a fare il suo ritorno in grande stile l’attesissima edizione 2024 del Festival Pianistico internazionale Larius, dedicata al compositore Giuseppe Gabetti e presentata nel pomeriggio di venerdì nella sala conferenze del Monastero del Lavello alla presenza del maestro Andrea Cantù, del consigliere provinciale Carlo Malugani e del presidente della Fondazione Santa Maria del Lavello, Roberto Monteleone.

Con il festival Larius torna la grande musica

Promosso dall'Associazione Cantici di Libertà, il festival avrà luogo presso il Monastero di Santa Maria del Lavello e Villa Carcano (Mandello del Lario) tra il 27 aprile e il 19 maggio. Protagonisti della rassegna saranno cinque pianisti provenienti da Lettonia, Italia e Ucraina.

Anche quest'anno sarà utilizzato uno strumento di eccezionale pregio, in particolare un grancoda Bechstein (mod. I) del 1901, che venne usato per concerti a Breslavia (all'epoca Regno di Prussia, oggi Polonia) nel periodo di massimo splendore musicale della città, quando Georg Dohrn dirigeva la Breslauer Orchester-Vereins e la Sing-Akademie. Concerti con artisti del calibro di Mahler, Busoni, Kempff, Schnabel, Backhaus, d'Albert, Horowitz, Serkin. Il restauro del pianoforte è stato curato dalla ditta Lazzarino e Caviglia in vista del suo impiego durante il festival.

Ulteriore valore storico-musicale verrà apportato dalla presenza in anteprima del fortepiano rettangolare appartenuto a Giuseppe Gabetti (1796-1862), compositore della Marcia Reale Italiana, primo inno dell'Italia Unita.

I primi due concerti

Sabato 27 aprile, al Monastero del Lavello, alle 15.15 si esibirà al pianoforte Katrina Suroveca (Lettonia-Germania) mentre il giorno successivo, domenica, a partire dalle 16.30 verrà proposta una visita al fortepiano di Giuseppe Gabetti e a seguire, alle 17.30 il concerto del maestro Andrea Cantù.

Domenica 5 maggio ci si sposterà a Villa Carcano per il concerto di pianoforte della pianista italiana Irene Ninno (alle 17.30) mentre domenica 12 maggio toccherà esibirsi a Michele D'Ascenzo sempre alle 17.30. Sette giorni dopo, domenica 19 maggio, si siederà al pianoforte della villa lariana Artem Yasinski (alle 17.30) che chiuderà la rassegna.

I partner dell'evento

Partner dell’evento - che ha ricevuto il patrocinio delle Amministrazione comunali di Calolziocorte e Mandello del Lario, alle quali sono andati i ringraziamenti del maestro Cantù - la Fondazione Monastero di Santa Maria del Lavello e la Provincia di Lecco.

«Come Fondazione siamo molto contenti di aver avuto questa collaborazione con il maestro Cantù e di aver potuto portare al Lavello artisti di fama internazionale, in un momento importante per la nostra rinascita e in cui stiamo cercando di innalzare il livello delle iniziative culturali - ha commentato il presidente Roberto Monteleone -   Oltre al nostro impegno, non di poco conto, da evidenziare è la grande sinergia con cui tutti i partner hanno collaborato a stretto contatto per la riuscita dell’evento. Motivo quest’ultimo che ci ripaga per i grandi sforzi profusi per il rilancio di questo luogo caro ai calolziesi»

Tutti gli eventi che compongono la rassegna saranno a ingresso con offerta libera ma, a differenza degli anni passati, non sarà necessaria alcuna prenotazione. Per qualsiasi dubbio, richiesta o informazione è possibile contattare l’organizzazione del festival scrivendo una mail a canticidiliberta@gmail.com.

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