Corsa di montagna estrema

UTLAC Endurance Trail: al via la prima edizione sulle montagne del lago di Como

Lo start avverrà domani sera, mercoledì 11 maggio 2022, alle 20, in piazza Cappuccini a Lecco. L'arrivo entro le ore 14 di domenica 15 maggio. I concorrenti dovranno infatti percorrere 260 chilometri e 15.500 metri di dislivello.

UTLAC Endurance Trail: al via la prima edizione sulle montagne del lago di Como
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Al nastro di partenza la prima edizione di UTLAC 250, l’endurance trail che segue i sentieri di media montagna che circondano il lago di Como. Lo start avverrà domani sera, mercoledì 11 maggio 2022, alle 20, in piazza Cappuccini a Lecco. L'arrivo entro le ore 14 di domenica 15 maggio. I concorrenti dovranno infatti percorrere 260 chilometri e 15.500 metri di dislivello.

Utlac: il “giro alpino del Lago di Como” dal sogno alla realtà

Fin dal 2016, quelli che oggi sono i soci della società sportiva Larius avevano in animo un progetto ardito e complesso. Un progetto sognato da molti fin dal 1994, quando tra i protagonisti della prima edizione dell’immortale Trofeo Kima si fece strada la possibilità di fare un altro “giro”, meno complesso, ma decisamente più lungo e ugualmente scenografico: il giro del Lago di Como. Con poco meno di 260 chilometri e 15.500 metri di dislivello positivo, UTLAC 250 porta il “giro alpino del Lago di Como” dal sogno alla realtà. tempo massimo di percorrenza concesso 90 ore. Come detto occorre arrivare entro il primo pomeriggio di domenica.

Torri: "Occasione di valorizzare una nuova esperienza outdoor"

"Un ambizioso progetto" lo ha definito Emanuele Torri,  assessore allo sport del Comune di Lecco che patrocina l'evento. “UTLAC offre l’occasione di valorizzare una nuova esperienza outdoor. Sostenere la promozione di nuove gare nel nostro territorio ci consente di avvicinare, anche attraverso lo sport, sempre più persone, che conoscano la nostra città e le nostre montagne e che vi facciano esperienza, anche sfruttando un sentiero alla portata di tutti come quello del Viandante, che sta avendo in questi mesi una notevole crescita   in termini di richieste, pari al 15%,  di informazioni”.

Il lago visto dalla montana

Alla conferenza stampa è intervenuto anche Franco Binaghi, Direttore dell’Autorità di Bacino del Lario e dei Laghi Minori, altro main sponsor della manifestazione. "Tra i compiti statutari del nostro ente vi è quello della valorizzazione del demanio, che non è soltanto l'acqua.  Questa manifestazione, che unisce le due province, non solo valorizza tutto il nostro lago, ma lo mette al centro da un punto di vista inedito: visto dalla montagna.  Auspichiamo che il circuito diventi permanente"

Mainsponsor Lario Reti e Acel Service

Principali main sponsor, Lario Reti e Acel Service. “Abbiamo seguito da vicino, fin dai suoi inizi, lo sviluppo del progetto Utlac, di cui condividiamo gli obiettivi, a cominciare dalla valorizzazione dell’unicità del patrimonio di bellezze naturali e paesaggistiche di cui il nostro lago e le nostre montagne sono emblemi. Acsm-Agam, del resto, fa proprio della promozione dei valori e delle risorse del nostro territorio uno dei punti qualificanti del suo impegno, in un’ottica di sostenibilità a tutto campo" ha fatto sapere il presidente Marco Canzi. "Questa nuova edizione costituisce un’ulteriore tappa di crescita del progetto, con uno sguardo proiettato al prossimo futuro, a cominciare dalle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026, che consentiranno ad atleti e turisti di tutto il mondo di scoprire il nostro territorio e restare conquistati dalle sue bellezze”.

“Con i nostri brand - Acel Energie, Aevv Energie ed Enerxenia, diamo ogni giorno energia ai nostri territori" ha rimarcato Giuseppe Borgonovo, presidente di Acel Energie.  "Lo facciamo con la stessa passione e lo stesso impegno che animano lo spirito degli atleti che si cimentano in prove così impegnative, dove l’uomo si misura con se stesso in un contesto di rara bellezza e in piena sintonia con la natura. Valorizzare questo territorio è il nostro obiettivo, in un’ottica di vicinanza alla comunità locale e di promozione delle sue risorse”.

Un percorso già scritto nell'orografia del territorio

A spiegare l'idea e le caratteristiche della gara Utlac 250 in conferenza stampa è stato l'organizzatore, Andrea Gaddi. "Il nostro progetto è stato quello di partire da un territorio che nel connubio lago montagna è eccezionale" la fondamentale premessa. "Volevano un circuito impegnativo ma non difficile dal punto di visto tecnico. Soprattutto un circuito che conservasse e valorizzasse tutta la sua naturalezza. ebbene il circuito era già lì, scritto nell'orografia del territorio".

Il Lago di Como è circondato da montagne note in tutto il mondo, percorse da sentieri di ogni genere, dal Sentiero del Viandante   alle ripide pietraie tipiche delle Grigne.  Il percorso della UTLAC 250 è molto eterogeneo e ha il suo inizio da Lecco percorrendo il Sentiero del Viandante (con una breve variante per raggiungere il Manavello, sopra Mandello del Lario e Abbadia Lariana), per arrivare fino a Colico, luogo della prima base vita. Attraversando il fiume Adda a ridosso del Pian di Spagna si prosegue lungo la Via del Monti Lariani (anche qui percorrendo alcune brevi varianti a causa della folta vegetazione che oggi la caratterizza) fino al paese di Garzeno, dal quale ha inizio il sentiero che sale al punto più alto della gara, il Monte Bregagno. Percorrendo il suo lungo crinale verso sud si scende poi al rifugio Menaggio e infine a Plesio, paese della seconda base vita. Con un passaggio attraverso Grandola e Uniti si sale al Monte Crocione, luogo segnato dai resti delle strade belliche della guerra partigiana. Proseguendo per il crinale si scende poi verso la bella Val D’Intelvi. Un ultimo tratto in porta al Cernobbio, luogo della terza base vita. Passando sul lungo lago di Como ci si addentra nei sentieri fino a Brunate, per poi seguire i sentieri del Triangolo Lariano fino al Monte San Primo e fino alle porte del paese di Bellagio. Qui ha inizio l’ultimo tratto della gara: raggiunto il Ghisallo si segue il sentiero che passa sugli ampi crinali delle montagne sopra Onno e Valbrona, attraversa poi i Corni di Canzo e infine scende sul lungo lago di Malgrate fino al ponte Kennedy di Lecco, l’ultimo baluardo prima dell’arrivo.

Utlac Lecco 2022

In totale autonavigazione: niente bandierine di segnalazione, solo gps

UTLAC 250 sarà una delle prime Endurance Trail italiane in totale autonavigazione. Capiscuola di questo stile  gli atleti e organizzatori francesi e americani, Paesi nei quali si sta assistendo una conversione graduale e sistematica delle gare di Ultra ed Endurance esistenti. UTLAC 250, con i suoi sentieri e l’orografia, ben si presta a questo stile, che impone di dotarsi di gps e di vivere un’esperienza unica nei grandi spazi del Lario: i sentieri non saranno segnati quindi da bandierine o basamenti. Ad accogliere gli atleti ci saranno 3 basi vita attrezzate (cucina, docce, dormitori, spogliatoi, bagni) e venti ristori lungo il percorso.

La possibilità di un pacer

Vista l’orografia del territorio in cui si svolge la gara, UTLAC 250 è molto affine alle gare d’oltreoceano, note per svolgersi in grandi spazi, con dislivelli abbordabili e con lunghi tratti “corribili”. Questo mix di caratteristiche ha convinto l’organizzazione a permettere, per chi voglia, il Pacer, quindi l’accompagnatore. Tale accompagnatore potrà accompagnare l’atleta dalla base vita di Plesio, al 130mo km. La scelta del Pacer è libera per tutti gli atleti, e per coloro che decideranno di averlo è una possibilità che porta con seé anche una maggiore sicurezza, in modo che tutti possano vivere una grandiosa esperienza.

Una competizione 100% green

Aono molte le gare in Italia e nel mondo che, con  lodevoli intenzioni, combattono per un mondo senza plastica, contro gli sprechi, puliscono sentieri dai propri rifiuti e usano perfino auto elettriche per i trasporti. A questo nuovo paradigma aderisce anche UTLAC 250. Con una differenza importante, legata principalmente a un’orografia congeniale: niente elicotteri per i trasporti in quota di materiale, personale e rifornimenti, se ne farà a meno per cui  sarà davvero al 100% una gara green. "L’orografia permette di trasportare (coi mezzi elettrici) il materiale, il personale e le scorte sul posto" ha spiegato Gaddi.

Tra i partecipanti nomi di spicco

La prima edizione di Utlac sarà una edizione pilota, per testare le potenzialità. "Quest'anno la partecipazione degli atleti è avvenuta su nostro invito. Ci sono stati iscritti che abbiamo dissuaso perché non avevano una sufficiente preparazione. Tra i partecipanti abbiamo una trentina di nomi di spicco, ma sono tutti atleti eccezionali, con alle spalle l'esperienza che necessità per affrontare sfide del genere" ha sottolineato Gaddi.  Aperto a tutti il parterre della partenza, che avverrà domani sera, mercoledì 11 maggio, alle 20, da piazza Cappuccini (viale Turati) a Lecco. All’arrivo, nei giorni di sabato 14 e domenica 15 maggio, la Piazza Garibaldi di Lecco ospiterà il Village dedicato alle aziende del mondo della montagna, gli operatori turistici del territorio, e lo street food focalizzato sulla cucina locale.

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