Una serata con i campioni di ieri e quelli di oggi, quella che si è tenuta ieri, venerdì 17 aprile, al centro culturale Fatebenefratelli, per presentare agli atleti la ventesima edizione del Trofeo Dario e Willy, che si terrà il primo maggio. Un anniversario ancora più significativo, considerando che coincide con il 75° dell’Osa Valmadrera.

Un omaggio agli atleti di ieri e di oggi, presentato il 20° Trofeo Dario e Willy
La serata si è aperta con i saluti del presidente dell’Osa Valmadrera, Domenico Rusconi, che ha sottolineato come la serata sia stata pensata soprattutto «per omaggiare gli atleti che hanno speso fatica ed energie in questa gara» e del sindaco Cesare Colombo: «Grazie all’Osa che porta avanti ogni anno questa gara, che non è più solo un fare memoria e far rivivere ogni anno Dario e Willy, ma è diventata anche parte di noi», le parole del primo cittadino.

La serata è stata moderata dallo speaker Delio Fazzini, che ha ricordato come la gara si sia evoluta in questi anni, proprio come questo sport, lo skyrunning, diventando un evento fisso e imperdibile: «Credo che il ricordo di Dario e Willy sia l’anima che muove tutta la macchina organizzativa della gara».
Sono quindi stati chiamati sul palco i vincitori di ieri e di oggi, oltre agli atleti che hanno fatto la storia della gara. Primi a salire, Daniela Gilardi e Carlo Ratti, vincitori della prima edizione. I due hanno elogiato l’ottima organizzazione della gara, sottolineando come la Dario e Willy fosse un po’ «il primo giorno di scuola»: la prima gara della stagione.

Spazio quindi a Marco Rusconi, storico atleta, e Enrico Ardesi dei Falchi Lecco, che hanno speso parole molto positive per la gara, ringraziando gli atleti e l’organizzazione; sul palco è salito anche Stefano Butti, per il quale la Dario e Willy «resta sempre la mia gara preferita». Butti ha ricordato inoltre che da qualche anno a questa parte esiste anche una gara dedicata ai bambini che frequentano il corso «Divertirun» di avvicinamento alla corsa in generale, e, prevalentemente, alla corsa in montagna. «Siamo una trentina e ci alleniamo due sere a settimana al centro sportivo Rio Torto», ha spiegato.
Infine, Cecilia Basso, vincitrice femminile dell’ultima edizione, che ha definito la gara «una bellissima scoperta», sottolineato la voglia di replicare anche quest’anno.

Nella seconda parte della serata, i protagonisti sono stati gli atleti che si sono distinti nelle ultime edizioni: Luca Del Pero, che si è aggiudicato le edizioni ‘22 e ‘23 e che è detentore del record della corsa, che purtroppo per un po’ dovrà stare fermo a causa di un infortunio; Lorenzo Beltrami, che ha trionfato nel ‘25 e ‘24, ma salterà questa edizione a causa dei fitti impegni in calendario; Moreno Sala; Matteo Porro, che ha sottolineato in particolare il grande tifo della Dario e Willy, e Daniel Antonioli, che ha partecipato per la prima volta lo scorso anno, ma ha un bellissimo ricordo della gara.
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Luca Del Pero, Lorenzo Beltrami, Moreno Sala
Matteo Porro, Daniel Antonioli e Stefano Butti
La serata ha lasciato spazio anche alle immagini di questi 20 anni di gara, che hanno emozionato il pubblico presente. Infine, la presentazione tecnica del percorso e del pacco gara (tra le altre cose, una felpa con logo e una birra, entrambe pensate appositamente per il 75° dell’Osa), un doveroso ringraziamento agli sponsor e l’immancabile omaggio «ai tanti amici che non sono più qui con noi».

Il presidente Rusconi ha quindi chiuso la serata ringraziando gli atleti; il momento si è concluso in modo conviviale con un rinfresco e l’augurio: «Buona gara a tutti!».