Rotellistica Roseda, un incontro per i genitori degli sportivi FOTO

La prima serata si è tenuta in sala civica a Merate giovedì 13 febbraio 2020.

Rotellistica Roseda, un incontro per i genitori degli sportivi FOTO
Meratese, 15 Febbraio 2020 ore 08:05

Alla Rotellistica Roseda di Merate non si vive di soli allenamenti quotidiani e gare settimanali, ma ci si preoccupa anche di quello che c’è oltre il gesto e lo sforzo atletico dei propri ragazzi. E’ questo il senso della conferenza organizzata giovedì scorso, 13 febbraio 2020.

Rotellistica Roseda oltre lo sport

Non è la prima volta che la Rotellistica Roseda organizza qualcosa oltre lo sport. La società sportiva partecipa molto volentieri a manifestazioni aperte al sociale; questa volta con un occhio di riguardo ai genitori degli atleti, genitori che sono costantemente a fianco dei propri figli, a lato pista e in trasferta gare. Per questo si è inaugurata giovedì 13 la prima di due serate dedicate al tema “Essere genitori di atleti”. Una serata aperta al pubblico, che ha gremito con il patrocinio del Comune di Merate la Sala civica di viale Lombardia, a cui hanno partecipato su invito le società sportive del Meratese. Relatrice d’eccezione è stata Valentina Penati, psicologa e psicoterapeuta dello sport, docente Master “Sport e intervento psicosociale” Università Cattolica di Milano, che molto volentieri è venuta a trovare la Rotellistica Roseda adoperandosi per far comprendere ai genitori quanta delicato e necessario per il proseguimento dell’attività agonistica sia il loro affiancamento ai figli sportivi.

La psicologia dell’atleta

Valentina Penati, avvezza ad esercitare la sua profonda conoscenza della psicologia su atleti giovani e non giovani, prima e dopo le gare, durante gli allenamenti, questa volta si è trovata davanti numerosi genitori desiderosi di comprendere maggiormente se il loro personale comportamento aiuta i figli nella carriera sportiva, oppure no. Per la nostra psicologa, i genitori sono chiaramente figure fondamentali nella scelta della disciplina sportiva dei figli e nel mantenimento dell’impegno dei ragazzi a seguire con costanza allenamenti e situazioni di gara. Esistono molte tipologie di genitori e ciascuno ha il proprio stile, le proprie aspettative e il proprio grado di investimento sulla pratica sportiva dei figli, e questo lo si è visto confermato durante la conferenza. Ciò che è di fondamentale importanza per la crescita sportiva e personale di un ragazzo, è che tali aspettative (con gli annessi obiettivi e motivazioni) non si sovrappongano e nemmeno soffochino quelle che sono le aspettative dei ragazzi. Soltanto laddove il giovane atleta maturerà un proprio obiettivo e svilupperà una propria motivazione intrinseca potrà sostenere l’impegno e la continuità necessaria alla pratica agonistica.

“Base sicura” e “spazzaneve”

Due concetti di Valentina Penati hanno in particolare attratto l’attenzione di tutto il pubblico presente: il genitore “base sicura”, ovvero chi è in grado di garantire una presenza costante al figlio nel superamento degli ostacoli che la pratica sportiva impone: infortuni, battute d’arresto, insuccessi, scatti di crescita;  il “genitore spazzaneve”, ruolo assolutamente da evitare e nel caso da abbandonare, come chi si sforza per evitare al figlio qualsiasi difficoltà sgomberandogli il campo dalle criticità e dalle fatiche. Viceversa, laddove il genitore si mostrerà responsabilizzante e promotore dell’autonomia personale del figlio, questi vedrà sviluppare una resilienza preziosa sia come giovane atleta che come futuro uomo o donna. Ancora un ultimo concetto importante: tutti integrati nel progetto agonistico del ragazzo: genitori, allenatori e atleta stesso. Ciascuno con il proprio ruolo e le proprie competenze, potranno dar luogo a un contesto favorevole alla crescita e alla maturazione dell’atleta ragazzo, “remando tutti dalla stessa parte”. Inutile aggiungere che gli insegnamenti della dottoressa Penati valgono oltre lo sport, per la scuola, per il lavoro e per la vita dei propri figli. Il tempo di scambio di opinioni è andato ben oltre il previsto, lasciando la docente molto soddisfatta dell’attenzione e i numerosi genitori sicuramente con concetti da sviluppare d’ora in poi con una necessaria maggiore attenzione. La prossima serata della dottoressa Penati insieme alla Roseda è già programmata sempre in Sala civica per il prossimo 12 marzo 2020.

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