Si respira aria di primavera a Lecco e il Rigamonti-Ceppi non fa eccezione. Un certo ottimismo si percepisce anche oggi, venerdì 17 aprile 2026, nelle parole di Federico Valente, che in conferenza stampa lancia subito un monito riguardo ai prossimi avversari, i lanciatissimi bresciani del Lumezzane: «Non penso che sarà una partita simile all’andata, perché sono cambiati gli interpreti da ambo le parti. Poi saremo in casa, quindi cambierà il loro approccio».
Lecco-Lumezzane: Valente predica equilibrio e concentrazione
Sul valore dei rossoblù, il tecnico aggiunge: «Già all’andata avevo fatto i complimenti al loro mister per come ha cambiato la squadra dal suo arrivo. Stanno facendo prestazioni davvero molto importanti e hanno un gioco propositivo, con qualità che possono far male».
Non sarà quindi una gara semplice, ma in caso di vittoria i blucelesti potrebbero chiudere il discorso terzo posto. Su questo punto, Valente chiarisce: «Penso che sia molto importante che la squadra rimanga fuori da questi discorsi. Prima del Vicenza abbiamo sempre detto che servivano 12 punti, e con 12 punti può essere che arrivi secondo».
Il tecnico passa poi agli aspetti psicologici del momento: «Giocheremo tutti allo stesso orario, col cellulare in mano per seguire le altre partite. È un momento speciale, ma per noi non deve cambiare nulla».
Parlando delle condizioni atletiche, Valente fa il punto su diversi giocatori: «Marrone ha provato a spingere in questa settimana ma ha dovuto fermarsi; se tutto va bene, ci sarà nell’ultima di campionato. Zanellato invece ha fatto un programma un po’ ridotto ma oggi mi ha dato luce verde. L’unico ancora bloccato è Tanco, che forse sarà a disposizione con la Pergolettese; discorso simile per Lovisa».
Sul piano mentale, il tecnico italosvizzero spiega: «Penso che abbiamo avuto un momento, dopo aver perso per la prima volta il terzo posto contro il Renate, in cui abbiamo capito cosa serviva per rimanere lucidi. Può succedere ancora di tutto, quindi non voglio far pressione per doverla vincere domenica, ma per volerla vincere a tutti i costi sì».
Riguardo ai singoli a rischio diffida, aggiunge: «Questa gara è l’unica che tutti possono ancora giocare, prima di prendere il quinto giallo in vista dei playoff. Vincendola puoi garantirti i playoff col terzo posto, che è l’obiettivo minimo. Certo che vorrei arrivare secondo: hai una settimana in più di pausa, ma non faccio questi calcoli coi ragazzi».
Sul giocatore più delicato a livello gestionale, Sipos, il tecnico è chiaro: «Leon Sipos si sta riprendendo ed è un pilastro fondamentale per noi, quindi in questa partita per me è insostituibile, poi vedremo come gestirlo fino a fine stagione».
Ripercorrendo la stagione, Valente sottolinea: «Fin da inizio stagione abbiamo provato a mettere un certo tipo di gioco sul campo, a volte meglio e altre no. Era molto importante integrare i nuovi dal mercato di gennaio, cosa che ha richiesto tempo, e recuperare gli infortunati; c’erano quasi tre gruppi: i vecchi, i nuovi e gli infortunati».
Ora però la squadra sembra aver trovato equilibrio: «Se vai a fissarti troppo su un avversario, ti puoi perdere. La squadra è consapevole di quello che vogliamo, ma adesso c’è da confermarlo. Questo ti dà autostima in ogni fase di gioco».
Sul gruppo e l’esperienza interna, aggiunge: «Non c’è solo Battistini come veterano. Non dimentichiamo Voltan, Marrone con la sua esperienza e Furlan. Anche Zanellato ha giocato ad alti livelli, così come Konaté a Empoli. È un giusto mix ed è un gruppo coeso, anche se multiculturale. Tutto ciò mi rende molto fiero, perché il calcio è una lingua comune».
Infine, sull’evoluzione della squadra, conclude: «Se durante la partita hai avuto il controllo del gioco, magari non hai creato le occasioni come contro il Vicenza. Mi sembra però che stia crescendo la maturità nel capire cosa richiede la partita, sapendo comunque qual è il nostro DNA. C’è sempre margine per migliorare la finalizzazione, ma a centrocampo e in difesa abbiamo trovato le distanze».
E avverte: «La cosa più difficile è riconfermarsi, perché è umano rilassarsi. Siamo però sulla nostra strada».
Sulle ambizioni finali, chiude con prudenza: «La sfera di cristallo non ce l’ho ancora. I ragazzi danno sempre il massimo e non vedono l’ora di scendere in campo domenica davanti al nostro pubblico».
Edoardo Moneta