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Panathlon Club Lecco

Lecco: è Marco Redaelli l'Atleta dell'anno

Premi speciali anche a Beatrice Colli, Sylvia Chinelo Nwakalor, Kwadzo Klokpah, e al Lecco Calcio a 5

Lecco: è Marco Redaelli l'Atleta dell'anno
Sport Lecco e dintorni, 11 Dicembre 2021 ore 09:49

Dopo un 2020 davvero difficile per tutti torna in presenza il tradizionale appuntamento di fine anno con la consegna dei premi Panathlon Club Lecco. Cerimonia programmata per la serata di martedì 14 dicembre 2021, all’NH Pontevecchio di Lecco, con inizio alle 19,00. Sarà l’occasione per riconoscere l’attività meritoria di atleti, società, tecnici o dirigenti protagonisti nel corso di quest'anno. Per il 2021 il Trofeo Panathlon Lecco, atleta dell’anno, è stato assegnato a Marco Radaelli, di Garlate, Campione del Mondo Juniores di Bmx. Titolo conquistato ad agosto, in Olanda ad Arnhem. Nel Ranking mondiale è attualmente 3° e fa parte della Nazionale Italiana dal 2018.Lecco: è Marco Redaelli l'Atleta dell'anno

Lecco: è Marco Redaelli l'Atleta dell'anno

 

A soli diciotto anni, Marco Radaelli (è nato a Lecco il 10 gennaio 2003, ma risiede a Garlate) è considerato l’astro nascente della Bmx italiana. Il suo è stato negli anni un progredire di risultati che l’hanno portato nel 2021, ad agosto, alla conquista del titolo di Campione del Mondo Juniores ad Arnhem in Olanda. Marco, portacolori del Bmx Garlate - studente al quinto anno di elettrotecnica all’Istituto Tecnico Badoni di Lecco – può già vantare un curriculum di prim’ordine con 8 titoli regionali, 9 titoli italiani, 6 volte finalista mondiale (oro nel 2021), 6 volte finalista nell’Europeo (con 4 titoli nel 2014/2017/2018 e 2019). Nel Ranking mondiale è attualmente 3° e fa parte della Nazionale Italiana dal 2018. ll Bmx, disciplina olimpica dal 2008, è una sorta di derivazione del motocross. Una gara però su bicicletta, che si svolge su circuiti appositamente preparati, che comprendono ostacoli, tratti in salita, in discesa e salti: si arriva in finale dopo varie manche. 

Per intenderci in una competizione come il mondiale, chi giunge in finale, disputa 7/8 gare di qualificazione a seconda dei ridersi in gara. Ogni manche è di circa dai 35'' o 40'' secondi, questo dipende dalla lunghezza delle piste che variano dai 330/400 mt.  Il sogno nel cassetto? Le Olimpiadi di Parigi 2024.

Quella del 14 dicembre sarà anche l’occasione per il presidente uscente del Panathlon club Lecco, Francesco Calvetti, per tracciare un bilancio del suo mandato e presentare il nuovo consiglio direttivo che andrà incarica effettiva dal 1° febbraio 2022 e che sarà presieduto da Andrea Mauri e di cui fanno parte: Guido Baggioli, Luigi Baggioli, Marco Cariboni, Francesco Castelletti, Ferdinando Gian Maria Ceresa, Claudio Invernizzi, Alfredo Redaelli, Dario Righetti ed Enrico Rossi oltre al past president Francesco Calvetti. E per concludere, perché no, rivolgere gli auguri per un sereno Natale e un prospero 2022.

I Premi Speciali

Beatrice Colli, 17 anni di Colico considerata una delle più interessanti promesse dell’arrampicata sportiva italiana nella specialità Speed (velocità). Non per niente, la studentessa del Liceo Scientifico G. B. Grassi di Lecco, si è laureata nel 2021 Campionessa del Mondo Speed Under 18 (Youth A) a Voronezh in Russia. Un risultato che gli ha consentito di esordire, nello scorso agosto, in Coppa del Mondo assoluta a Mosca dove si è piazzata al dodicesimo posto. Tra l’altro, sempre nel 2021, si è classificata quinta in Coppa Europa senior e seconda in Coppa Italia e ha vinto il titolo italiano assoluto speed.  

Un anno che l’ha vista anche protagonista ai Campionati Italiani giovanili con due ori e un bronzo. A livello internazionale può vantare un argento al Campionato Europeo e due successi parziali in altrettante tappe di Coppa Europa.  E peccato che il 2020 sia stato contrassegnato dal Covid-19 altrimenti i risultati sarebbero ancor più cospicui. Tuttavia già nel 2019 Beatrice, “Bea”, aveva dato i primi segnali importanti con un bronzo europeo e l’oro in Coppa Europa. Ora è decima nel ranking italiano “Boulder”.  Tutto iniziò circa otto anni fa in una piccola palestra del Cai Colico seguita da Christian Valsecchi suo primo ispiratore prima del passaggio al mitico gruppo dei Ragni di Lecco con Fabio Palma. Ed ora? Il sogno Olimpiadi è nelle corde di “Bea” e chissà non possa realizzarlo già a Parigi 2024.


Sylvia Chinelo Nwakalor, 22 anni di Garlate, campionessa d’Europa di Volley femminile, titolo conquistato a Belgrado nella sfida vinta dall’Italia sulla Serbia (3-1). La sua storia è simile a quella di Miriam Sylla (anche lei a segno con la Nazionale e già premiata dal Panathlon Lecco). Cresciuta nella Polisportiva Olginate - grazie all’intuito di Virgilio Bonacina che a dodici anni l’aveva notata a Garlate e portata alla corte del presidente Samuele Biffi, ha scalato le vette del volley femminile nel ruolo di “opposto”.  Prima giocando in serie B con il Volleyrò Casal de Pazzi e poi in A2 e A1 con il Club Italia Crai.

 

Infine giungendo alla corte del Bisonte Firenze. Un percorso che l’ha vista anche vestire l’azzurro giovanile sino alla prima chiamata nella Nazionale maggiore nel 2018 con l’argento iridato. Stessa medaglia ottenuta alle Universiadi 2019 e bronzo nell’Europeo. Un talento che deve guardarsi adesso anche dalla sorella Linda. Classe 2002, Linda, ha iniziato seguendo le orme di Sylvia ed ora gioca in A1 con il Bartoccini Fortinfissi Perugia come “centrale” con i suoi 187 cm,  ed ha fatto parte della Nazionale giovanile oro mondiale Under 20.

 


Kwadzo Klokpah, “Cogio” per gli amici, 32 anni di Dervio, che ha raggiunto nel 2021 la più grande soddisfazione per un atleta: partecipare alle Paralimpiadi di Tokyo 2020 nella canoa velocità finendo terzo nella finale B KL3 200 metri. Una passione, quella per la canoa, sbocciata in seno a quella Canottieri Lecco da sempre fucina di grandi campioni da Antonio Rossi a Nicola Ripamonti e molti altri ancora. Lui, da atleta paralimpico, ha trovato una seconda famiglia ed un allenatore competente come Giovanni Lozza. Via via ha raggiunto prestazioni di eccellenza arrivando ad ottenere diversi titoli tricolori nel K1, a gareggiare in Coppa del Mondo, Mondiali e Campionati Europei. Sino ad essere selezionato per le Paralimpiadi. Kwadzo, il 3 settembre, ha completato la sua gara chiudendo in terza posizione la finale B del KL3 200 metri, risultato che, tradotto nella classifica delle prestazioni, lo vede all’undicesimo posto nella graduatoria olimpica della specialità. Per concludere questo fantastico anno olimpico, Kwadzo, una settimana dopo essere  tornato da Tokyo ha partecipato ai campionati del Mondo in Danimarca dove si è classifica settimo nella grande finale. Uno dei suoi migliori risultati di sempre.

Kwadzo Klokpah

Successi ancora più belli perché maturati dopo anni di sofferenze e stenti. Lui che è arrivato in Italia grazie al padre adottivo, Stefano Cassinelli, giornalista e attualmente sindaco di Dervio. Stefano conosce Kwadzo nel 2000, durante una missione in Ghana. Arrivava da un ospedale dove aveva subito la parziale amputazione di un arto. Non mangiava da giorni, non aveva assistenza durante la degenza in quanto orfano di madre sin da quando era in fasce e abbandonato dal padre. Pesava 19 chili: sulla carta aveva 11 anni ma ne dimostrava non più di 6. Stefano l’ha portato così a Dervio, dove per Kwadzo è iniziata una nuova vita. Da  studente si è avvicinato alla canoa e si è scatenato un conflitto tra liceo e canoa: ha  vinto la canoa, anche perché, lo confessa lui stesso, non riusciva a prendere molto  seriamente lo studio.


 

Lecco Calcio a 5  che a coronamento dei vent’anni di fondazione si è tolto proprio nel 2021 una grande soddisfazione: la promozione in serie A2, ad aprile, dopo la vittoria al cardiopalma contro il Leon Monza per 4-3. Un traguardo fortemente inseguito e raggiunto grazie soprattutto all’ingaggio del coach Pablo Ernàn Parrilla che ha saputo amalgamare una rosa composta da giovanissimi talenti. Una grande soddisfazione per il presidente Elena Ionel e il direttore generale e sportivo Marcello Maruccia da sempre in cabina di regia. Un successo di squadra dopo anni di sacrifici che ha permesso al Lecco Calcio a 5 di partecipare anche alle Final Eight di Coppa Italia dove ha raggiunto le semifinali venendo sconfitta solo ai calci di rigore. 

lecco calcio a 5

Il 2021 non ha regalato solo la promozione in A2 ma anche il successo nel Campionato Regionale da parte della formazione Under 19  sempre allenata da Parrilla. Il Lecco calcio a 5 nasce nel 2001 e dopo una breve attività a livello Uisp si iscrive al torneo di serie D ottenendo la prima promozione in C2 nella stagione 2003/04, promozione bissata in quella successiva con il salto in C1. Nel 2009/10 la promozione in serie B. Nel 2011/12 viene ripescato in A2 sino al 2015 quando per problemi legati alla mancanza di strutture disponibili, deve rinunciare alla stessa Serie A2 ripartendo dalla C1 e ricominciando la scalata. Nella stagione 2015/16 arriverà oltre alla promozione in serie B anche il successo, prima nella fase Regionale e poi in quella Nazionale, della Coppa Italia che le ha permesso di fregiarsi del titolo di Campioni d’Italia. Senza contare i numerosissimi campionati regionali vinti dalle Under 21 e Under 19 che la rendono, nelle categorie, una delle società più titolate non solo della Lombardia. Il resto è storia dei giorni nostri.