Verso la nuova stagione

Lecco Calcio a 5, Maruccia: “La squadra più bella che abbiamo mai costruito. I giovani sono il nostro presente”

In attesa del ritorno in campo, il presidente bluceleste Marcello Maruccia fa il punto sul campionato che attende la formazione lecchese

Lecco Calcio a 5, Maruccia: “La squadra più bella che abbiamo mai costruito. I giovani sono il nostro presente”

La pubblicazione dei gironi della prossima Serie A2 Élite di calcio a 5 ha ufficialmente aperto la strada verso la nuova stagione. Il Lecco, inserito nel girone A, comincerà la preparazione estiva lunedì 17 agosto, agli ordini di mister Darci Foletto e del suo staff. In attesa del ritorno in campo, il presidente bluceleste Marcello Maruccia fa il punto sul campionato che attende la formazione lecchese, sulla rosa profondamente rinnovata e soprattutto sulla scelta, ormai consolidata, di puntare sui giovani.

“Cinque lombarde in A2 Élite, un segnale importante”

La composizione del girone A soddisfa il presidente del Lecco, anche per la presenza di altre formazioni lombarde.

“Innanzitutto voglio esprimere grande soddisfazione per il ripescaggio delle due squadre lombarde, Saints Pagnano e Real Sesto. Essere in cinque a rappresentare la Lombardia in questa categoria è un segnale importante e può solo fare bene all’intero movimento del futsal regionale. Più società ai massimi livelli significano maggiore competitività, più visibilità e nuove opportunità di crescita per tutto il nostro territorio”.

Un girone che, secondo Maruccia, presenta però una squadra destinata a partire con i favori del pronostico: il Mantova.

“Credo che, almeno sulla carta, il Mantova parta con i favori del pronostico e credo non avrà rivali. Ha costruito una rosa di assoluto livello e sarà assolutamente la squadra da provare a battere”.

Alle spalle dei mantovani, invece, il presidente del Lecco si aspetta grande equilibrio.

“Ogni partita potrà nascondere insidie e saranno i dettagli a fare la differenza. Tra le squadre che mi hanno colpito maggiormente c’è sicuramente il Pordenone, protagonista di una campagna acquisti davvero importante, con innesti di grande qualità che lo rendono una delle formazioni più interessanti del girone”.

Lecco, una squadra giovanissima

Il vero tema della nuova stagione bluceleste è però rappresentato dalla rosa costruita dalla società. Un gruppo profondamente rinnovato e caratterizzato da un’età media molto bassa.

“Siamo consapevoli di avere una squadra giovanissima, probabilmente la più giovane tra tutte quelle impegnate nei campionati nazionali. Ma non vogliamo che questo venga considerato un limite: al contrario, crediamo che rappresenti uno dei nostri principali punti di forza”.

Maruccia parla di “un gruppo ricco di talento, entusiasmo e qualità”, formato da ragazzi “con enormi margini di crescita, ma già pronti a confrontarsi con un campionato impegnativo”.

L’obiettivo, dunque, è trasformare la gioventù in un’arma.

“Se riusciremo a esprimere con continuità tutto il nostro potenziale, mantenendo umiltà, spirito di sacrificio e la giusta mentalità, sono convinto che potremo toglierci grandi soddisfazioni”.

E il presidente non nasconde il proprio entusiasmo per la squadra allestita:

“Questa è, probabilmente, la squadra più bella che abbiamo mai costruito, non soltanto per il valore tecnico, ma perché rappresenta il punto di arrivo di un percorso iniziato tanti anni fa”.

Un percorso che ha avuto al centro una precisa scelta societaria: investire sui giovani anche quando non era la strada più semplice.

“Abbiamo scelto di investire con convinzione sui giovani, anche quando era la strada più difficile, perché abbiamo sempre creduto che fosse quella più giusta. Oggi iniziamo a raccogliere i frutti di quel lavoro, e questo ci rende particolarmente orgogliosi”.

“A dicembre capiremo dove possiamo arrivare”

Il Lecco non si pone, almeno inizialmente, obiettivi rigidi di classifica. La società vuole infatti aspettare le prime risposte del campo prima di decidere se intervenire ulteriormente sul progetto.

“Credo che il mese di dicembre sarà il primo vero momento per capire quale potrà essere il nostro percorso”, spiega Maruccia.

A quel punto la società farà le proprie valutazioni.

“Se saremo nelle posizioni di vertice e il campo ci dirà che possiamo ambire a qualcosa di importante, la società sarà pronta a fare le valutazioni necessarie per provare a compiere un ulteriore passo in avanti”.

Ma non è l’unica eventualità.

“Se invece la classifica dovesse indicarci la necessità di intervenire per affrontare al meglio il prosieguo della stagione, saremo altrettanto pronti a farlo”.

La possibilità che convince maggiormente il presidente, però, è una terza:

“Continuare il nostro percorso con questo gruppo, rimanere così come siamo e dimostrare che il talento, il lavoro quotidiano e la crescita dei nostri ragazzi possono essere il nostro vero valore aggiunto”.

“I giovani non sono il futuro: sono il presente”

È forse il passaggio più identitario dell’intervista. Maruccia rivendica la filosofia del Lecco e prende le distanze da quello che considera un uso spesso superficiale del tema della valorizzazione dei giovani.

“Oggi sentiamo spesso parlare anche nei campionati apicali di settore giovanile, di valorizzazione dei giovani e di progettualità. Sono concetti che riempiono facilmente interviste e presentazioni”.

Il difficile, secondo il presidente bluceleste, arriva quando dalle parole si passa ai fatti.

“Le società che hanno davvero il coraggio di investire nei giovani, di aspettarli, di sbagliare con loro e di farli crescere senza cercare scorciatoie, si contano sulle dita di una mano”.

Il Lecco, invece, rivendica di aver intrapreso questa strada da tempo.

“Noi abbiamo fatto questa scelta tanti anni fa, quando era la strada più complicata e meno appariscente, e continueremo a percorrerla con convinzione”.

Una filosofia che si riassume in una frase:

“Crediamo che i giovani non rappresentino il futuro del nostro sport, ma rappresentino il presente, a patto di avere il coraggio di dare loro fiducia”.

Ora toccherà al campo dire se la scommessa sarà vincente. Il Lecco ripartirà il 17 agosto, con una squadra profondamente rinnovata, un progetto chiaro e la voglia di dimostrare che anche in una categoria competitiva come la Serie A2 Élite la crescita dei giovani può diventare un’autentica arma sportiva.

“Le vittorie regalano emozioni, ma sono i progetti costruiti nel tempo a lasciare un segno”, conclude Maruccia. E quello del Lecco, dopo anni di investimento sui giovani, è arrivato a un momento particolarmente importante.