Playoff di Serie C

Catania-Lecco 3-3: i blucelesti sfiorano l’impresa, ma in semifinale vanno gli etnei

Per il Lecco tanto onore e qualche rimpianto, come quello di aver trovato la riscossa e di aver messo paura ai rossazzurri troppo tardi.

Catania-Lecco 3-3: i blucelesti sfiorano l’impresa, ma in semifinale vanno gli etnei

Ci sono stati gol, emozioni e ribaltamenti di fronte, ma dalle montagne russe del Massimino questa sera, mercoledì 20 maggio 2026, esce sorridente il Catania. Agli etnei basta il 3-3 che, in virtù del ruolo di testa di serie, li qualifica alla semifinale. Per il Lecco tanto onore e qualche rimpianto, come quello di aver trovato la riscossa e di aver messo paura ai rossazzurri troppo tardi.

Catania-Lecco 3-3: i blucelesti sfiorano l’impresa, ma in semifinale vanno gli etnei

Pronti, via e il match si infiamma subito. Da una palla persa nasce la prima occasione catanese, ma il colpo di testa di Cicerelli è debole. Nonostante il brivido iniziale, il Lecco non rinuncia al proprio piano gara propositivo: un 3-4-2-1 con Metlika trequartista e la mediana di palleggio Mallamo-Zanellato. La scelta di Valente, però, continua a non pagare: altro sfondamento sulla destra, cross tagliato che attraversa l’area e autorete di Marrone nel tentativo di anticipare Donnarumma.

Colpito dal vantaggio etneo, il Lecco pare in affanno. Arriva quindi come un fulmine a ciel sereno la prima chance bluceleste, all’8’, con Zanellato che, dopo un triangolo, lancia Duca; il numero 97 dribbla e rientra sul destro, ma il suo tiro viene parato da Dini. Non è finita, perché sul ribaltamento di fronte Cicerelli tenta un tiro a giro che termina poco a lato.

Il Lecco, chiamato a segnare due reti per passare il turno, cerca di fare la partita e fraseggia, ma al 16’ il Catania sfonda ancora, stavolta a sinistra, e su un cross a rimorchio Forte calcia alto al volo. Subito dopo arriva un’altra palla persa e Cicerelli riprova il suo tiro-cross a giro, sul quale non arriva nessuno. La banda di Valente arranca e, come Fantozzi, subisce ancora: Metlika scivola e perde palla, ma Furlan, in uscita di piede, anticipa la punta catanese al limite dell’area.

Ancora una volta, l’occasione per gli ospiti arriva in modo improvviso, ma stavolta porta al gol. Lancio lungo, spizzata e Urso si inserisce: il mancino dell’esterno si infila sul primo palo e vale l’1-1. L’urlo di gioia della ciurma bluceleste è tuttavia strozzato per l’infortunio di Furlan, che si accascia a terra. Dopo l’intervento dei sanitari, il portierone bluceleste torna regolarmente in campo.

Ripristinata la parità, i ritmi si abbassano e il Lecco può fraseggiare, trovando persino qualche combinazione per bucare il centrocampo rossazzurro.

L’opzione migliore per i ragazzi di Valente, tuttavia, è saltare il centrocampo: al 29’ ci prova Marrone con una bella sventagliata a pescare ancora Urso in taglio, ma il numero 11 sbaglia il controllo di petto. L’inerzia del match è cambiata e il Lecco preme con una serie di corner dalla destra.

Su uno di questi ecco il colpo di scena: check del VAR per un contatto in area su Battistini, cinturato da Miceli. L’arbitro va a rivedere l’azione al monitor e assegna il rigore, battuto da Sipos. La punta bluceleste, ex di serata, tenta il cucchiaio e il suo azzardo viene premiato: è 1-2.

Il Catania allora si riversa in avanti, ma appare innervosito. Al nervosismo si aggiungono gli errori tecnici; da entrambe le parti, infatti, si scivola sul manto del Massimino.

Nel momento più difficile, come nelle cariche di Annibale, l’elefantino etneo spazza via la paura: calcio d’angolo dalla sinistra ed ecco il pari del Catania. Ierardi, di piede, anticipa Marrone sul primo palo e la deviazione del difensore bluceleste è fatale. Seguono minuti di forcing rossazzurro, ma si va al riposo sul 2-2.

Secondo tempo

Il Lecco torna dagli spogliatoi con il piglio giusto. Ci prova subito Duca in inserimento sulla sinistra; il trequartista bluceleste rientra sul destro e il suo tiro viene respinto da Dini, ma nessuno è pronto a ribadire in rete.

Il baricentro si alza e l’undici di Valente fatica a coprire sulla trequarti, dove il Catania entra con troppa facilità. Arriva così il gol del 3-2: Ierardi si invola con una serpentina, salta prima Marrone, poi Battistini e infine infila Furlan con un mancino preciso.

Il gol è una mazzata per i blucelesti, che concedono ancora ripartenze ai siciliani, con il solito Cicerelli a impensierire Furlan, costretto a rifugiarsi in angolo. I padroni di casa percepiscono il momento favorevole e premono sull’acceleratore, creando un’altra occasione sventata a fatica dalla difesa ospite.

La prima vera occasione bluceleste arriva solo al quarto d’ora, con un convulso schema su punizione che porta al tiro Mallamo, il cui tentativo in girata termina alto. Pochi minuti dopo si riaffaccia il Catania, con un’azione sviluppata da sinistra a destra e conclusa dal tiro alto al volo di D’Ausilio.

Arriva quindi il triplo cambio, disperato e forse tardivo, di Valente, che tenta la carta del tridente Konate-Sipos-Parker, inserendo Bonaiti sull’esterno. Il Lecco ci prova: lancio sulla sinistra, cross di Kritta e tiro al volo di Parker, che Dini accompagna comodamente sul fondo.

Il tecnico italosvizzero tenta il tutto per tutto e inserisce Basili per Marrone, passando alla difesa a quattro.

Con la forza della disperazione, davanti alla sconfitta che si avvicina, arriva allora il gol che riaccende le speranze blucelesti. Azione insistita in mischia, scarico dietro per Duca e il tiro del classe 1997 si insacca, complice il mancato intervento di Dini; si teme per un possibile tocco di mano di Konate, ma il gol viene convalidato.

Il Lecco ci crede e il pubblico del Massimino percepisce il pericolo. Gli uomini di Toscano stringono i ranghi e ripartono: al 45’ arriva un brivido per il Lecco, tutto sbilanciato in avanti, ma la ripartenza rossazzurra arriva a Raimo, che chiude troppo il diagonale.

Gianquinto concede soltanto tre minuti di recupero e il Lecco non ha più la forza di spingersi in avanti. Termina così 3-3. Il computo totale dei gol tra andata e ritorno è pari, la testa resta altissima, ma ad Ascoli ci va il Catania.


CATANIA 3

LECCO 3

RETI: 3’ Donnarumma (C), 18’ Urso (L), 37’ rig. Sipos (L), 42’ autorete Marrone (L), 7’ st Ierardi (C), 37’ st Duca (L).

CATANIA: Dini, Ierardi, Miceli, Pieraccini, Casasola (41’ st Allegretto), Quaini, Di Tacchio, Donnarumma (41’ st Raimo), Jimenez (17’ st D’Ausilio), Cicerelli (29’ st Bruzzaniti), Forte (29’ st Capuano). All. Toscano.

LECCO: Furlan, Battistini, Marrone (34’ st Basili), Romani, Urso (26’ st Bonaiti), Metlika, Mallamo (26’ st Konate), Zanellato (26’ st Parker), Kritta, Duca (43’ st Voltan), Sipos. All. Valente.

ARBITRO: Gianquinto di Parma.

NOTE: Ammoniti: Mallamo (L),

Edoardo Moneta