Ultima giornata di campionato in vista per il Lecco di Federico Valente, che ha parlato nel pomeriggio di oggi, giovedì 23 aprile 2026, in conferenza stampa. I blucelesti preparano la trasferta di sabato sera a Crema contro la già salva Pergolettese; ed è proprio sulla mente libera dei padroni di casa la prima domanda, tema su cui il tecnico commenta:
«Questi pensieri li abbiamo fatti anche noi. Se hai raggiunto l’obiettivo, scendi in campo sciolto. Noi invece ci giochiamo qualcosa ed è come una finale». Il pareggio basterebbe comunque ai lecchesi, ma Valente non vuole fare calcoli: «Senza troppa pressione, voglio che i ragazzi scendano in campo con la voglia di conquistare qualcosa. Non andremo lì per il pareggio: è la cosa più pericolosa che si possa fare».
Calcio Lecco, ultima di campionato. Valente: “Mai giocare per il pareggio, è la cosa più pericolosa”
Si passa poi all’analisi dei singoli, a partire dal rientrante Gregorio Tanco:«Gregorio è alla prima settimana in cui si sta allenando con la squadra. Dopo un infortunio muscolare la gestione del carico è delicata, ma ha fiducia nei duelli aerei e non solo, cosa fondamentale. Anzi, forse deve frenare anziché spingere».
Discorso simile anche per Basili, che però resta ancora ai box: «Basili, come Gregorio, viene da un importante infortunio muscolare. Ha avuto un piccolo indurimento alla coscia; niente di grave, ma caricando si possono fare danni. Deve arrivare sano ai playoff».
Sabato sarà importante anche la gestione dei diffidati, su tutti Sipos, per arrivare al meglio alla post-season. Valente però mantiene alta l’attenzione: «Quasi tutti i giocatori finora hanno avuto l’opportunità di farsi vedere, quindi saranno pronti. Questa partita non fa parte dei pre-playoff ma del campionato: ci sarà pressione per il risultato, quindi servirà un mix di tecnica, tattica e mentalità».
Sul piano tecnico, l’allenatore evidenzia le difficoltà della stagione: «La stagione è lunga per tutti. I ragazzi arrivati dall’estero non sono abituati a una pausa invernale così breve e all’assenza delle pause nazionali, dove dobbiamo gestire bene non solo gli stranieri ma anche i Primavera».
Poi una riflessione sulla componente mentale: «Se adesso devi motivare un giovane o un giocatore esperto in questo periodo, in cui ti giochi tutto, forse hai sbagliato sport». Spazio anche ai singoli, come Parker : «Sean aveva proprio la voglia di venire qui a gennaio. È un ragazzo d’oro. Alcuni giocatori trovano subito il ritmo, altri sono più lenti. Ma sono sicuro che ci darà soddisfazioni».
E ancora sul suo inserimento: «È un momento in cui deve rilassarsi e avere fiducia nelle scelte. Essendo lui l’ex della partita, penso di schierarlo perché sarà carico e spesso questo paga».
Massima fiducia anche per Sipos, in calo realizzativo nel girone di ritorno: «Per quanto riguarda Leon, i numeri parlano per lui. Che segni o faccia assist, il suo lavoro per la squadra è troppo importante». Il tecnico di Soletta guarda poi ai playoff, dove servirà una rosa ampia e pronta: «Se giochi ogni tre o quattro giorni non puoi schierare sempre gli stessi undici, devi avere 24 giocatori pronti. Sabato alle 22.30 faremo i conti con tutte le eventualità: saremo pronti».
Infine, un’analisi sui due gol subiti contro il Lumezzane: «I ragazzi lo hanno percepito subito. Non lo dico perché sono miei giocatori, ma sono consapevoli di ciò che non è andato. Mi prendo le responsabilità, insieme allo staff, se abbiamo sbagliato».
La ricetta finale per blindare la difesa resta però chiara: «Questa fame i ragazzi ce l’hanno dentro, insieme alla voglia di segnare un gol più degli avversari».
Edoardo Moneta