Calcio

Aliberti rilancia il Lecco: “Avanti con serietà e trasparenza”

"Sulla tifoseria non posso dire nulla, la Curva mi ha sempre gratificato ed elogiato, tranne che per i venti deficienti che fanno danni. Ma adesso dobbiamo darci una regolata. I filmati degli scontri di Lecco-Catania hanno fatto il giro del web e le multe per le trasferte danneggiano il club"

Aliberti rilancia il Lecco: “Avanti con serietà e trasparenza”

Mettere in cassaforte i brividi e l’orgoglio di una stagione entusiasmante, azzerare le speculazioni e tracciare la rotta per il Lecco che verrà, nel segno della serietà e della trasparenza totale. Il patron bluceleste Aniello Aliberti si presenta davanti ai giornalisti per tracciare il bilancio della stagione e fissare i paletti in vista del campionato 2026/27. Un discorso a tutto campo, schietto e senza peli sulla lingua, in perfetto stile Aliberti.

Aliberti rilancia il Lecco: “Avanti con serietà e trasparenza”

«Sono estremamente contento della stagione passata – esordisce il numero uno di via Don Pozzi –. Il nostro obiettivo dichiarato era sfiorare i playoff, abbiamo persino accarezzato il secondo posto, sfumato solo per la partita sbagliata a Crema, ma ci sta. Resta un briciolo di amaro in bocca per Catania, dove siamo comunque riusciti a segnare tre gol in uno stadio pazzesco. Ma è stato un anno favoloso anche per le giovanili e per la Primavera 2, che alla prima storica partecipazione ha addirittura sfiorato la vittoria del campionato: cosa si può dire di più a questi ragazzi?».

Le grandi manovre in vista della prossima stagione partono dalle fondamenta strutturali, con un intervento massiccio sul Rigamonti-Ceppi: «Il 3 giugno inizieranno i lavori per il totale rifacimento del manto erboso. È un investimento da circa 400 mila euro, una conditio sine qua non per l’iscrizione, e lo pagherà la Calcio Lecco, a prescindere dal fatto che il Comune decida o meno di venirci incontro nella nuova convenzione. Inoltre, nel giro di quindici giorni avremo pronti i calcoli e i permessi per la nuova sala stampa, la nuova hospitality e il rinnovo delle strutture in ferro arrugginite».

Sul fronte societario e sportivo, il patron non fa mistero della situazione finanziaria, blindando però l’area tecnica guidata dal ds Antonio Minadeo: «Quest’anno abbiamo sforato il budget, e non di poco, per fare innesti importanti a fine mercato e a gennaio. Il mio progetto è a tre anni e io voglio rimanere. Azionisti seri e trasparenti fino a oggi non ne abbiamo trovati, quindi al 30 giugno sarò ancora da solo e le cifre a disposizione non saranno esagerate: lo dico già chiaramente ai tifosi».

Ci sono però trattative aperte con società collegate a un fondo, interessate principalmente a sviluppare un’Academy giovanile e un brand. «A Minadeo, per serietà e competenze, do 12 in pagella: finché ci sono io, c’è lui. Mister Valente? Ha fatto un ottimo lavoro e, se resta, sono felicissimo. Ci siamo dati come scadenza il 30 giugno per capire chi vuole rimanere o andare via. Se un tesserato riceve una proposta irrinunciabile per la sua carriera, io non tratterrò nessuno con la forza, ma siamo già pronti per non farci spiazzare. E state certi che se parte un giocatore bravo non lo sostituiremo con una “mozzarella”».

Un pensiero speciale va ai pilastri arrivati in prestito: «Duca e Urso? Hanno dimostrato una tenacia e un attaccamento pazzeschi, me li porterei pure in vacanza».

La chiosa più vibrante Aliberti la riserva alla piazza, con un appello accorato alla stragrande maggioranza del popolo bluceleste affinché protegga la sopravvivenza stessa della società dalle intemperanze riscontrate nell’ultimo match: «Sulla tifoseria non posso dire nulla, la Curva mi ha sempre gratificato ed elogiato, tranne che per i venti deficienti che fanno danni. Ma adesso dobbiamo darci una regolata. I filmati degli scontri di Lecco-Catania hanno fatto il giro del web e le multe per le trasferte danneggiano il club. Faccio un appello ai gruppi organizzati: individuate questi elementi e fategli capire che, se la giustizia sportiva ci infligge tre o quattro settimane a porte chiuse, la Calcio Lecco chiude la baracca. Io qui mi diverto e mantengo sempre gli impegni presi, ma non cederò mai lo scettro a banditi o faccendieri: se devo fare un passo indietro per etica, piuttosto faccio giocare la formazione Under 17».

Edoardo Moneta