Ambiente

L’istituto comprensivo Stoppani è “Green School”

Il titolo è stato conferito alle scuole del Lecco 3 grazie al lavoro a 360° svolto nell'ambito del progetto biennale "Agenda 20-30"

L’istituto comprensivo Stoppani è “Green School”
07 Giugno 2020 ore 23:52

L’Istituto scolastico comprensivo Lecco 3  “Antonio Stoppani” si è guadagnato il titolo di Green School. Un attestato di merito al lavoro svolto a 360°  dai suoi studenti nell’ambito del progetto biennale “Agenda 20-30”.

Le scuole della Stoppani sono Green School

Il progetto prevedeva lo sviluppo di alcuni degli obiettivi dell’Agenda a scelta di ogni singolo plesso che compone il Comprensivo. Tutte hanno convenuto di aderire al Progetto Green School, voluto anche dal Comune e guidato dal COE. Il Comprensivo ha lavorato su alcuni dei pilastri previsti dal Progetto stesso. In particolare si è lavorato su mappatura rifiuti prodotti e introduzione buone pratiche per ridurli; spreco alimentare in mensa e recupero cibo, ove possibile; manutenzione e cura giardino scuola. In seguito si è optato anche per la partecipazione ad eventi pubblici come Festival dell’Ambiente a Lecco, Puliamo il Mondo. E a iniziative quali la distribuzione di borracce sponsorizzate da Silea.  Proficua anche la collaborazione con associazioni del Terzo settore  quali Mondo Equo, San Francesco Onlus, Still I rise  con una mostra alle scuole medie su Profughi di Samos.

Cosa è una green school?

Ma cosa significa essere una Green School? E’ una scuola che si impegna a ridurre anno dopo anno il proprio impatto sull’ambiente e a educare i propri alunni a un atteggiamento attivo di tutela dell’ecosistema. Bambini, ragazzi, insegnanti, collaboratori e genitori
agiscono assieme, con azioni che devono produrre risultati misurabili nel tempo. Solo così si può avere la continua conferma di un cambiamento stabile, di un diverso modo di vivere. Non solo: insieme si agisce con la volontà di uscire dalla scuola per contaminare la comunità, il territorio, diventandone protagonisti.

500 alunni coinvolti

Il progetto Green School ha coinvolto la dirigenza scolastica, circa 26 docenti, 500 alunni  (in particolare attraverso il laboratorio “Natura & Bene Comune”, il laboratorio “Artistico – espressivo” e il Progetto pomeridiano “Geco- volontari per l’ambiente” e durante il monitoraggio rifiuti). Anche il personale ATA ha fornito il proprio contributo.  Coinvolti Amministrazione comunale, associazioni  quali Legambiente, Fiab e Scuola Amica, aziende  quali Lario Reti Hondilg e Silea e il Politecnico di Milano (progetto SIMILE).

Le eco-azioni degli studenti

Le  eco-azioni degli studenti si sono concentrate su quattro pilastri: rifiuti,  spreco alimentare, natura e biodiversità, acqua. Con uno sguardo attento al Sud del Mondo per stimolare un approccio globale. “Per diminuire l’impatto sull’ambiente e ridurre le emissioni di CO2 della
nostra scuola i primi passi sono stati osservare e misurare” spiegano gli alunni nella relazione finale del progetto. Si è operato con una indagine qualitativa: “Abbiamo osservato i cestini e smistato il contenuto, abbiamo osservato i comportamenti di alunni e personale della scuola, abbiamo osservato gli sprechi nei piatti della mensa, abbiamo somministrato questionari”. Ma anche attraverso una indagine quantitativa: “Per tre settimane abbiamo pesato i rifiuti prodotti in classe e in tutti gli spazi comuni e abbiamo pesato gli scarti nei piatti della mensa”.

Il monitoraggio dei rifiuti

Il monitoraggio ha coinvolto tutte le 22 classi della scuola e il Lab.Natura&Bene Comune. Per tre settimane in tutte le classi e in tutti gli spazi comuni della scuola sono stati pesati i rifiuti prodotti, inserendo i dati in un questionario preparato per l’occasione.  I risultati sono stati sintetizzati in una slide:

Ma si è anche calcolato quanti rifiuti in più si produrrebbero se non fossero state introdotte eco-azioni. Questa la tabella:


Conclusione: “Abbiamo osservato che durante il periodo del monitoraggio la qualità della raccolta differenziata in tutti gli spazi della scuola è notevolmente aumentata, indicazione del fatto che una maggior attenzione da parte di tutti e necessaria per conseguire gli obiettivi prefissati e acquisire le buone pratiche. La quota più consistente di rifiuti (e quella che genera anche la maggiore impronta carbonica) è sempre la frazione indifferenziata; ci si chiede: quanti di questi rifiuti si potrebbero evitare?”.

Lo spreco alimentare

“Ci siamo chiesti: ma quanto spreco di cibo si genera in mensa? Che cosa si spreca e perché?” Così La Stoppani ha aderito  al progetto “Quanto ci piace”, promosso dalla ditta appaltatrice del servizio mensa scolastica Dussman e per tre  settimane i ragazzi sono stati coinvolti nella
pesatura separata degli avanzi di cibo a fine pasto. Alla fine, di fronte ai dati raccolti, si è assunta consapevolezza del problema. Da un lato sono stati quantificati gli sprechi ed è stata calcolare l’impronta carbonica ad essi connessa. Ma si sono anche evidenziate le principali cause di spreco per trovare soluzioni.

Le azioni per un cambiamento a scuola

Gli alunni si sono quindi attivati  per un cambiamento. Diverse le eco-azioni intraprese: adozione borracce per limitare il consumo di bottigliette usa & getta;  organizzazione e gestione raccolta differenziata con controlli periodici nelle classi e negli spazi comuni; l’elezione di responsabili raccolta differenziata; una clean up nel giardino scolastico e all’esterno (parco e spiaggia); il riordino e la pulizia dei portici; il recupero di frutta e yogurt avanzati in mensa; la costruzione di mangiatoie per gli uccelli e la manutenzione delle aiuole e il ripristino casetta degli attrezzi. Un gruppo di alunni si è occupato di raccogliere la frutta e gli yogurt avanzati in mensa e di portarli nel Laboratorio di cucina della scuola. Da qui altri alunni si sono occupati della distribuzione durante l’intervallo del giorno dopo e con l’ulteriore avanzo sono state preparate gustose merende per tutti i partecipanti.

Natale solidale (e sostenibile) per Korogocho

Gli alunni del progetto Geco hanno realizzato con materiale di riciclo (tappi di sughero raccolti a scuola, stoffe di ombrelli e scampoli, vecchi bottoni, cartoncino ecc…) giochi e piccole decorazioni natalizie contribuendo all’allestimento del mercatino solidale organizzato ogni anno dalla scuola per sostenere il progetto Smiles Africa a Korogocho, un grande slum di Nairobi, costruito su una discarica. Con i fondi raccolti dalla vendita di prodotti nel mercatino solidale, a Korogocho si è potuta offrire a bambini e ragazzi della comunità una giornata di festa in un parco naturale, un’esperienza a contatto con la natura per molti di loro molto rara.

I video ecologisti

Gli studenti hanno prodotto anche dei video. “Liberi di respirare” (2018)   è nato sulla scorta della rimozione del tetto in eternit di un edificio di fronte alla scuola, uno spunto per approfondire il tema dell’amianto. Realizzato dalla classe 2G a.a.2018/2019 con l’aiuto del videomaker Federico Videtta. Ha partecipato al concorso “Liberi di respirare” promosso da Lettelariamente, Gruppo Aiuto Mesotelioma e Legambiente.

“Gli eroi del riciclo” (2019)  è una  storia fantastica e un po’ stramba che si scatena da una pallina di carta gettata nel posto sbagliato.  Realizzato dal Progetto “Geco” a.a 2019/2020 con la collaborazione di Look Sound Media è un video per spiegare come fare una buona raccolta differenziata a scuola. Ha vinto il primo premio sezione Sec. I grado del Festival Cinemambiente Junior di Torino alla presenza del Ministro dell’Ambiente Sergio Costa.

Infine  “Il mondo che ci circonda” (2019) un video realizzato con Bitable da Elisa Panzeri 2A e Ilaria Casali 2E nell’a.a.2019/2020 nell’ambito del Laboratorio “I colori della musica” – Arte – musica – digitale per sensibilizzare tutti ad impegnarsi per costruire un modo migliore.

Una mostra e uno spettacolo

Tutte le classi della scuola sono state coinvolte in una mostra interattiva di scatti realizzati dai giovani fotografi, tutti minori, rifugiati dell’Hotspot di Samos, una testimonianza imprescindibile dell’orrore che si sta perpetrando nel campo profughi dell’isola greca.

La classe 3 H ha allestito lo spettacolo “PINOCCHIO 3.H “ una rivisitazione moderna della celebre opera di C. Collodi. I personaggi e i luoghi cari all’autore sono stati trasformati ed adattati ai nostri tempi un copione scritto dai ragazzi: i temi musicali dei diversi personaggi,
infatti, sono stati elaborati dai ragazzi stessi con l’insegnante di Educazione Musicale. “Abbiamo immaginato che la Locanda del Gambero Rosso, che ospita Pinocchio e il Gatto e la Volpe, fosse un locale green, dove ai piatti della tradizione fossero affiancati piatti creati con gli avanzi. Per far questo, abbiamo chiesto ai ragazzi di cercare la collaborazione delle famiglie, per riscoprire, ricreare e riprendere in video quelle che abbiamo chiamato le ‘riciclette di famiglia’” raccontano gli studenti.

Una didattica integrata

Il progetto Green School è stato integrato con la didattica sfruttando e accrescendo le   competenze degli studenti in matematica  (facendo i calcoli e le misurazioni per il monitoraggio dei rifiuti),  in  scienze (approfondendo la conoscenza del mondo vegetale a partire
dal giardino scolastico); italiano (imparando a scrivere dei report e delle lettere per coinvolgere e sensibilizzare). ma si sono sviluppate anche competenze trasversali, quali  analizzare problemi, elaborare strategie e soluzioni, esporre i risultati.

Scuola green anche fuori da scuola

Come detto faceva parte del progetto anche avere un approccio Green anche fuori da scuola. Gli studenti hanno quindi coinvolto le famiglie e la   città partecipando a diverse iniziative e manifestazioni. Si è tenuto un incontro con gli Assessori all’Istruzione e all’Ambiente del Comune di Lecco, ma si è attivamente partecipato anche ai Fridays For Future, alla ResegUp 2019 come volontari,  al  Festival dell’Ambiente e Sostenibilità di Lecco, alla  campagna “Puliamo il mondo” 2019 con Legambiente. si sono effettuate diverse uscite sul territorio con Lario Reti Holding.

Gli attestati

Tutto questo ha guadagnato all’Istituto stoppani il titolo di “Green School”. Non solo. Ogni plesso ha ricevuto un appellativo distintivo in base a una caratteristica del lavoro complessivo svolto durante il periodo scolastico:

  • la Scuola primaria di Acquate: “Gli Storici Green” per la particolare attenzione alle testimonianze dei Nonni Green e dell’approfondimento didattico.
  • la Scuola primaria di Belledo: “I Green Precisi” per il super impegno e per la massima precisione nel lavoro svolto durante il vostro percorso, che abbiamo notato subito nella presentazione pulita e molto dettagliata!
  • la Scuola primaria di Germanedo: “Green in TAVOLA” per la particolare attenzione al materiale che utilizzate per le feste a scuola, bicchierini compostabili, bicchieri personali, borracce ecc. continuate così ad essere Plastic Free!
  • la Scuola primaria di Malnago: Letterati Green per la partecipazione al Concorso letterario “Completa il Racconto”, perciò continuate a raccontare e scrivere tutto ciò che è Green!
  • la Scuola secondaria di primo grado Stoppani: “I Super Green” per il lavoro svolto a 360° e per aver curato nei minimi dettagli tutti gli aspetti del progetto Green School
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