UNIVERSITà

Il Politecnico di Milano entra nella top 200 mondiale

Un risultato che riguarda anche il territorio lecchese, dove l’Ateneo è presente con il Polo territoriale di Lecco, realtà ormai consolidata nel panorama universitario e della formazione superiore della città.

Il Politecnico di Milano entra nella top 200 mondiale

Per la prima volta il Politecnico di Milano entra tra le prime 200 università al mondo. Un risultato che riguarda anche il territorio lecchese, dove l’Ateneo è presente con il Polo territoriale di Lecco, realtà ormai consolidata nel panorama universitario e della formazione superiore della città.

Nell’edizione 2027 del Times Higher Education World University Rankings, il Politecnico di Milano raggiunge la 157ª posizione su 2.297 università classificate, dopo tre anni consecutivi trascorsi nella fascia compresa tra il 201° e il 250° posto.

Il Politecnico di Milano entra nella top 200 mondiale

Un salto in avanti significativo in un contesto internazionale sempre più competitivo. A sostenere la crescita dell’Ateneo sono soprattutto gli indicatori legati all’ambiente della ricerca e alla didattica, ai quali si aggiunge il miglioramento sul fronte dell’internazionalizzazione.

«I ranking non sono un fine, ma uno strumento: ci aiutano a rendere visibile nel mondo la qualità del Politecnico e a competere nell’attrazione dei migliori talenti internazionali – dichiara Donatella Sciuto, Rettrice del Politecnico di Milano -. Entrare per la prima volta tra le prime 200 università è quindi un risultato importante, soprattutto perché nasce dal lavoro di tutta la nostra comunità: docenti, ricercatrici e ricercatori, personale tecnico-amministrativo, studentesse e studenti. È la qualità della ricerca e della formazione che costruiamo insieme a determinare la nostra reputazione internazionale, non il contrario. Ed è su questa qualità che continueremo a investire».

Il miglioramento più evidente riguarda il Research Environment, l’indicatore che prende in considerazione reputazione, produttività e risorse destinate alla ricerca. Il Politecnico passa dalla 126ª alla 95ª posizione mondiale, con un incremento di 7,6 punti.

In crescita anche il settore Teaching, che sale dalla 200ª alla 140ª posizione, grazie soprattutto al miglioramento della reputazione accademica e degli indicatori legati alla formazione dottorale.

Progressi anche per l’International Outlook, che passa dalla 503ª alla 457ª posizione, sostenuto in particolare dall’aumento della componente internazionale del personale.

Un altro dato significativo riguarda il rapporto con il mondo produttivo. Nell’area Industry, dedicata alla capacità dell’università di sviluppare relazioni con le imprese e trasferire conoscenze e innovazione, il Politecnico ottiene un punteggio di 97,7 su 100.

Un risultato che valorizza dunque l’intero sistema del Politecnico di Milano, che oltre alla sede milanese comprende anche i suoi poli territoriali. Tra questi c’è quello di Lecco, nato per rafforzare il rapporto tra università, territorio e sistema produttivo e diventato negli anni un punto di riferimento per la formazione universitaria e la ricerca nel Lecchese.

Il Times Higher Education World University Rankings valuta gli atenei attraverso cinque grandi aree: didattica, ambiente della ricerca, qualità della ricerca, rapporti con l’industria e internazionalizzazione. La metodologia combina dati forniti dalle università, indicatori bibliometrici e indagini sulla reputazione accademica condotte a livello internazionale.

Per il Politecnico di Milano, il 157° posto rappresenta così un nuovo traguardo nel percorso di crescita internazionale dell’Ateneo, del quale anche il Polo di Lecco costituisce una componente territoriale.