n questi giorni gli studenti del quarto anno del CFP A. Moro sono a Buckingham, città inglese gemellata con Valmadrera, per un’esperienza linguistica e culturale di grande valore.
I 20 ragazzi sono accompagnati dalla docente di inglese Patrizia Parolini e dal componente del Comitato Gemellaggi di Valmadrera Alessandro Leidi. Durante il soggiorno vivono presso famiglie locali, un’opportunità che permette loro di immergersi completamente nella vita quotidiana britannica e migliorare le competenze linguistiche.
Gemellaggio a Buckingham: studenti del CFP “A. Moro” tra cultura, lingua e tradizioni
Il programma, predisposto dal presidente del comitato gemellaggi inglese Steve Haines, prevede non solo la scoperta di Buckingham, ma anche visite a importanti luoghi di interesse come la città universitaria di Oxford, il circuito di Silverstone e gli Stowe Gardens, patrimonio culturale tutelato dal National Trust.
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Come segno di benvenuto, le vie della città sono state decorate con bandiere italiane accanto alla Union Jack e nella piazza principale è stato inaugurato un cartello stradale indicante la distanza tra Buckingham e Valmadrera, simbolo concreto del legame tra le due comunità.
Accanto all’aspetto turistico e culturale, non è mancata la valorizzazione delle tradizioni italiane. Gli studenti hanno infatti avuto l’occasione di far conoscere la cucina del proprio territorio attraverso un’attività ospitata nel Community Centre di Buckingham. Qui hanno preparato alcune ricette tipiche come la pasta all’amatriciana e le bruschette, molto apprezzate dagli amici inglesi.
L’iniziativa si è rivelata un vero successo e non è una novità per questi studenti, che in altre esperienze di gemellaggio hanno già dimostrato le proprie abilità culinarie acquisite nel percorso scolastico professionale.
Il gruppo ha inoltre presentato la città di Valmadrera e messo in scena brevi sketch sulla gestualità italiana, suscitando grande divertimento nel pubblico britannico.
Secondo la presidente del Comitato Gemellaggi Fiorenza Pelucchi, questa è solo la prima di una serie di esperienze internazionali previste per il 2026. La presidente sottolinea come il soggiorno in famiglia rappresenti un’occasione estremamente arricchente per i giovani, favorendo l’incontro tra culture diverse e la crescita personale.
Un ringraziamento speciale è stato rivolto agli organizzatori, alle famiglie ospitanti inglesi, ai docenti del CFP A. Moro che hanno preparato il gruppo con impegno e agli accompagnatori del Comitato Gemellaggi di Valmadrera, sempre attenti a garantire il successo di ogni iniziativa.