lecco

Primo intervento TAVI via carotide a Lecco: successo storico all’Ospedale A. Manzoni

Quando la chirurgia tradizionale non basta: il cuore salvato da un intervento pionieristico

Primo intervento TAVI via carotide a Lecco: successo storico all’Ospedale A. Manzoni

Primo intervento TAVI via carotide a Lecco: successo storico all’Ospedale A. Manzoni. Nei giorni scorsi infatti, per la prima volta in ASST Lecco, al Laboratorio di Emodinamica dell’Ospedale lecchese, diretto dal dott. Gianluca Tiberti (nella foto di copertina), è stato eseguito con successo un complesso intervento di impianto di protesi valvolare aortica (TAVI) attraverso l’arteria carotide.

 

Primo intervento TAVI via carotide a Lecco: successo storico all’Ospedale A. Manzoni

 

La procedura è stata effettuata su un paziente non candidabile alla cardiochirurgia tradizionale, già seguito dall’Ambulatorio di Cardio-Oncologia dell’Ospedale, attivo grazie alla collaborazione tra Cardiologia e Oncologia, e affetto da una patologia oncologica gastrica, associata a una severa stenosi calcifica della valvola aortica con progressivo peggioramento clinico e funzionale.

“Questo intervento conferma la completezza dell’offerta terapeutica presso la nostra ASST, anche grazie alla forte integrazione tra le singole strutture, attraverso percorsi dedicati quali quelli cardio-oncologico” sottolinea Andrea Farina, Direttore Cardiologia Ospedale “Alessandro Manzoni” Lecco.

ndrea Farina, Direttore Cardiologia Ospedale “Alessandro Manzoni” Lecco.

“Considerata l’impossibilità di un intervento chirurgico convenzionale e l’inadeguatezza delle tradizionali vie di accesso vascolare, una valutazione multidisciplinare ha individuato nella carotide destra l’unica via percorribile –  aggiunge Gianluca Tiberti, responsabile Struttura Semplice Dipartimentale Emodinamica ASST Lecco – L’intervento è stato pianificato ed eseguito da un’équipe integrata di Cardiologi Interventisti, Chirurghi Vascolari e Anestesisti, in anestesia generale. La procedura, durata circa due ore, si è svolta senza complicanze; il decorso post-operatorio è stato regolare e la paziente è stata dimessa dopo sei giorni”.