Lecco entra nella rete nazionale per la prevenzione delle malattie cardiovascolari con la partecipazione di ASST Lecco allo studio CVrisk-IT, un importante progetto clinico randomizzato e controllato finanziato dal Ministero della Salute e realizzato da diciassette Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS) associati alla Rete Cardiologica, che operano come centri Hub, con il contributo di centri Spoke distribuiti sul territorio nazionale.
Le malattie cardiovascolari si confermano infatti la prima causa di morte in Europa e in Italia, rappresentando nel nostro Paese il 30,8% di tutti i decessi nel 2021, pari a circa 217.000 morti.
I dati più recenti della Italian Health Examination Survey – ISS del 2023 indicano che il 6,9% degli uomini e il 2,3% delle donne presentano un rischio elevato di sviluppare un evento cardiovascolare nei successivi dieci anni.
Si tratta di patologie multifattoriali, legate alla presenza di diversi fattori di rischio. Tuttavia, è ormai noto che intervenendo sui fattori modificabili, in particolare quelli cardio-metabolici e legati allo stile di vita, sarebbe possibile prevenire fino all’80% dei decessi dovuti a infarto del miocardio e ictus cerebrale.
ASST Lecco aderisce allo studio nazionale per prevenire infarti e ictus
In questo contesto, la prevenzione assume un ruolo centrale e richiede un impegno condiviso non solo da parte dei professionisti sanitari, ma anche dei cittadini, chiamati ad adottare comportamenti consapevoli per la tutela della propria salute.
Lo studio CVrisk-IT nasce proprio con l’obiettivo di “andare al cuore della prevenzione”, valutando se l’integrazione di informazioni complementari sulla salute, derivanti da esami di imaging cardiovascolare e da analisi genetiche, possa migliorare la stima del rischio di sviluppare una malattia cardiovascolare nei successivi dieci anni.
L’obiettivo è rendere le strategie di prevenzione sempre più precise, personalizzate ed efficaci.
ASST Lecco partecipa attivamente al progetto in qualità di centro Spoke dell’Hub Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano.
Il centro lecchese prevede di arruolare complessivamente 350 partecipanti nella prima fase dello studio, di cui 175 accederanno alla seconda fase. La partecipazione allo studio consente di ricevere gratuitamente una valutazione approfondita del proprio stato di salute cardiovascolare.
Lo studio CVrisk-IT rappresenta un passo importante verso una medicina sempre più orientata alla prevenzione e alla personalizzazione delle cure, con l’obiettivo di contribuire a ridurre l’impatto delle malattie cardiovascolari sulla popolazione.
Criteri di inclusione
- età compresa tra 40 e 80 anni;
- persone apparentemente sane, senza una precedente diagnosi di malattie cardiovascolari o diabete;
- arruolamento presso uno degli IRCCS partecipanti (o presso i relativi centri Spoke) della Rete Cardiologica; sottoscrizione del consenso informato, consenso al biobancaggio e dell’informativa sul trattamento dei dati personali;
- disponibilità di indirizzo e-mail personale e di una connessione internet.
Criteri di esclusione
- età inferiore a 40 anni o superiore a 80 anni;
- precedente diagnosi di malattie cardiovascolari come insufficienza cardiaca, cardiopatie congenite, cardiopatia coronarica; precedente partecipazione a studi clinici della Rete Cardiologica, come CV-PREVITAL;
- esecuzione, nei 12 mesi precedenti alla visita iniziale, di una TAC, di un’ecografia vascolare o di un’analisi genetica PRS previste dallo studio;
- diagnosi medica di disturbi mentali;
- gravidanza, sulla base delle informazioni dichiarate dalla partecipante;
- precedente diagnosi di diabete di tipo 1 o di tipo 2;
- presenza di una patologia oncologica, secondo la valutazione del medico.
La visita iniziale prevede una spiegazione dello studio, la firma del consenso informato, del consenso al biobancaggio e dell’informativa sul trattamento dei dati personali.
Il partecipante compilerà inoltre un questionario relativo alla propria storia clinica e allo stile di vita, sarà sottoposto ad alcune misurazioni cliniche, come la pressione arteriosa e i parametri corporei, ed effettuerà un prelievo di sangue.
Le informazioni raccolte saranno utilizzate per stimare il rischio cardiovascolare individuale, che verrà successivamente comunicato al partecipante.