6 abitudini quotidiane che espongono agli attacchi informatici

6 abitudini quotidiane che espongono agli attacchi informatici
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Per rubare un account social o accedere a un conto corrente, i criminali informatici spesso approfittano di semplici distrazioni quotidiane. Riutilizzare la stessa password, rimandare gli aggiornamenti o aprire un link sospetto può mettere a serio rischio i nostri dati personali. Vediamo quindi sei abitudini da correggere per proteggerci dagli attacchi online.

Usare internet senza proteggere la connessione

Quando navighiamo in internet, i siti web possono rilevare il nostro indirizzo IP e ottenere informazioni approssimative sulla nostra posizione. Attraverso i cookie e altri strumenti di tracciamento, possono inoltre raccogliere dati sulle nostre abitudini di navigazione. Queste informazioni, se associate ad altri dati personali, possono essere sfruttate dai truffatori per creare messaggi fraudolenti molto più credibili. Per tutelarci, si può utilizzare una VPN, un servizio che cifra il traffico tra il dispositivo e il server VPN nascondendo l’IP reale ai siti web visitati. Se utilizzi il computer per lavorare o gestire operazioni personali, puoi scegliere la miglior VPN per PC, avendo cura di preferire un fornitore con una politica di non conservazione dei log verificata da controlli indipendenti.

Usare la stessa password per tutto

Usare la stessa password per più account è decisamente rischioso. Se un portale dovesse subire una violazione informatica, infatti, i criminali potrebbero utilizzare le credenziali rubate per accedere anche ad altri servizi. Secondo l’Osservatorio Cyber di CRIF, citato da Geopop, nel primo semestre del 2026 sono circolati circa 2,5 miliardi di dati unici sul dark web, con l’Italia al sesto posto nel mondo per indirizzi email compromessi. Per evitare che il furto di una password comprometta più account, conviene utilizzarne una diversa per ogni servizio. Un gestore di password aiuta a crearle e conservarle, mentre l’autenticazione a due fattori offre una protezione aggiuntiva nel caso in cui le credenziali finiscano nelle mani sbagliate.

Rimandare gli aggiornamenti

Rimandare gli aggiornamenti di computer e smartphone può sembrare una cosa da poco. Eppure, molti aggiornamenti correggono vulnerabilità di sicurezza che i criminali informatici potrebbero sfruttare per compromettere i dispositivi. Continuare a utilizzare software non aggiornati aumenta in modo considerevole il rischio di subire attacchi. È consigliabile quindi attivare gli aggiornamenti automatici, così da installare le correzioni di sicurezza non appena disponibili.

Aprire i link arrivati via SMS o email

“Il tuo pacco è in giacenza” oppure “Abbiamo rilevato un accesso sospetto al tuo conto”. Messaggi di questo tipo fanno leva sulla preoccupazione o sulla fretta per convincere le persone ad aprire link sospetti. È così che agiscono molti truffatori, fingendosi corrieri, banche o enti pubblici al dine di indirizzare le vittime verso siti falsi e rubare password e dati personali. Secondo il report annuale della Polizia Postale sul 2025, le frodi e i reati informatici di natura finanziaria hanno raggiunto 27.085 casi, con oltre 269 milioni di euro sottratti. Per evitare di cadere in queste trappole, conviene verificare eventuali comunicazioni direttamente sui portali o sulle app ufficiali, senza aprire i link ricevuti. Se il messaggio riguarda la banca, è meglio contattare l’assistenza al numero riportato sul retro della propria carta.

Raccontare troppo sui social

Sui social capita spesso di condividere informazioni personali senza pensarci troppo, come la data di nascita, il nome del proprio animale domestico o una foto della carta d’imbarco. Questi dettagli, soprattutto se raccolti insieme, possono aiutare i truffatori a ottenere informazioni sulla nostra identità e a utilizzarle per tentare di accedere agli account o ad organizzare frodi più credibili. Consigliamo quindi di controllare le impostazioni della privacy, limitare la visibilità dei post ed evitare di condividere documenti personali o informazioni sui propri spostamenti in tempo reale.

Concedere permessi alle app senza leggerli

Quando installiamo un’app, spesso accettiamo tutte le autorizzazioni senza prestare troppa attenzione. Eppure, alcune richieste dovrebbero insospettirci: perché un’app per la torcia dovrebbe accedere ai contatti o un gioco leggere gli SMS? Le applicazioni malevole possono sfruttare questi permessi per raccogliere dati personali e persino intercettare i codici di verifica della banca. Prima di premere “Consenti”, è quindi importante verificare a quali informazioni vuole accedere l’app e negare le autorizzazioni non necessarie.

Da dove partire questa settimana

Per migliorare la sicurezza online bastano pochi accorgimenti, senza dover cambiare tutte le proprie abitudini in una volta. Si può cominciare dalle password, scegliendone una diversa per ogni account, e attivare gli aggiornamenti automatici dei dispositivi. Nei giorni successivi, si possono controllare i permessi delle app e configurare una VPN per proteggere la connessione. L’importante è mantenere queste buone abitudini nel tempo, senza trascurare la sicurezza durante le attività quotidiane.