La variante al Piano di governo del territorio è tornata al centro del dibattito nel consiglio comunale di Lecco di lunedì sera, 26 gennaio 2026, chiamato a esprimersi su alcune delle osservazioni più rilevanti presentate durante l’iter di approvazione. La discussione si è concentrata in particolare su due aree strategiche della città: l’ex Metallurgica Rusconi, lungo i corsi d’acqua cittadini, e l’area ex Icam di Pescarenico, entrambe oggetto di valutazioni tecniche e politiche.
Variante al Pgt, in Consiglio il confronto su Metallurgica Rusconi ed ex Icam
Il primo nodo affrontato è stato quello dell’area di via Mazzucconi, classificata come ambito di rigenerazione urbana ARu 3. Qui la proprietà ha chiesto una revisione delle previsioni del Piano, ritenute troppo restrittive per rendere sostenibile l’intervento. La risposta dell’amministrazione, illustrata dall’assessore all’Urbanistica Giuseppe Rusconi, ha confermato l’impostazione già contenuta nella variante: “lungo Caldone, Gerenzone e Bione l’obiettivo resta quello di ridurre le volumetrie, liberando spazio ai corsi d’acqua e tutelando il rapporto storico tra fabbrica e fiume. Per questo, nelle aree di questo tipo, è prevista una forte riduzione dell’edificato esistente, compensata solo in parte dal trasferimento delle volumetrie tramite crediti edilizi”.
Su questo impianto si è aperto il confronto politico. Fratelli d’Italia ha proposto un correttivo, chiedendo di attenuare la quota di demolizione prevista, nella convinzione che un intervento troppo oneroso rischi di lasciare l’area in stato di abbandono. Una posizione condivisa da tutta la minoranza, che ha richiamato il valore culturale e sociale delle esperienze già nate in quell’area e la necessità di favorire una rigenerazione realmente realizzabile. La maggioranza ha però respinto la modifica, mantenendo invariata la linea del Piano. È passato invece un ordine del giorno che impegna l’amministrazione a rafforzare la manutenzione dei corsi d’acqua urbani, mentre è stata bocciata la richiesta di una valutazione più flessibile delle singole osservazioni.
Dopo oltre un’ora di confronto, il consiglio ha approvato senza modifiche la controdeduzione tecnica sull’area della Metallurgica Rusconi, segnando così un primo punto fermo nella lunga “maratona” sulle osservazioni al Pgt.
Il secondo grande tema, quello dell’ex area Icam di Pescarenico, è rimasto invece aperto. La proposta presentata dalla proprietà prevede un intervento articolato, con residenze, servizi, spazi museali, un outlet e un parco urbano, ma con altezze ritenute eccessive rispetto al contesto. Anche in questo caso l’amministrazione ha ribadito la propria contrarietà a modifiche che, a suo giudizio, non rispondono agli obiettivi di tutela del paesaggio, del fiume e del nucleo storico del quartiere.
Un tentativo di mediazione era emerso in aula, con una proposta condivisa da maggioranza e minoranza per ridurre l’altezza massima prevista, ma il dibattito è stato sospeso per consentire ulteriori verifiche tecniche. Gli uffici hanno richiamato le indicazioni arrivate da Provincia e Soprintendenza, avvertendo che eventuali deroghe potrebbero compromettere l’iter autorizzativo. Da qui la scelta di rinviare la discussione, lasciando aperta la possibilità di intervenire sull’assetto planivolumetrico senza modificare i parametri dimensionali.
La serata si è così chiusa senza una decisione sull’ex Icam, rimandando alla prossima seduta uno dei passaggi più delicati della variante. Se ne riparla questa sera nella seconda seduta prevista.