L'intervento

Valsecchi: “Il centrosinistra ha perso per la supponenza, non per i troppi cantieri”

L'intervento dell'ex assessore dopo la seduta inaugurale: apprezzamento per l'appello all'unità di Filippo Boscagli e critiche all'ex sindaco Mauro Gattinoni.

Valsecchi: “Il centrosinistra ha perso per la supponenza, non per i troppi cantieri”

Riceviamo e pubblichiamo l’intervento di Corrado  Valsecchi, ex assessore ed ex capogruppo di Appello per Lecco, dopo il primo Consiglio della Amministrazione Boscagli che si è svolto nella serata di ieri, lunedì 29 maggio 2026.

Valsecchi: “Il centrosinistra ha perso per la supponenza, non per i troppi cantieri”

Ora finalmente posso parlare da cittadino, senza incombenze amministrative e istituzionali.

Ho visto in diretta su YouTube il Consiglio comunale di ieri sera.

Ero curioso di capire come le due coalizioni di centrodestra e centrosinistra intendessero proporsi agli occhi della comunità lecchese dopo il voto di ballottaggio.

Quello che ho visto sono atteggiamenti sicuramente diversi che mi hanno convinto anche delle scelte personali che ho fatto prima e durante la campagna elettorale.

Il centrosinistra ha goduto per sedici anni dei voti di Appello per Lecco e per tre mandati ha vinto.

Clamorosa quella del 2020 con l’affermazione di soli 31 voti e il ribaltamento completo del quadro elettorale che si stava profilando.

La sconfitta del centrosinistra non deve essere ricercata, come sta facendo l’ex sindaco Mauro Gattinoni e i suoi alleati, nei troppi cantieri, in una narrazione distorta e non corrispondente alla realtà.

Come dire: abbiamo perso perché abbiamo fatto troppo e solo l’ingratitudine dei cittadini non ci ha consentito di mantenere il governo della città.

Analisi grave e poco seria, francamente!

Il mandato Gattinoni si è aperto sull’onda non della consapevolezza di un risultato risicato grazie all’endorsement di Appello per Lecco, ma della supponenza; ha continuato per cinque anni e mezzo in questa maniera e ieri sera, durante l’intervento del consigliere comunale Gattinoni, vi ho trovato gli stessi elementi di supponenza e narrazione che non porteranno da nessuna parte le ambizioni della riscossa progressista.

Appello per Lecco questa volta non c’è stata e solo un esame serio del voto da parte di centrodestra e centrosinistra può consentire di capire come sono avvenuti orientamenti e flussi elettorali.

Ma temo che né l’uno né l’altro andranno in profondità, beandosi delle loro certezze.

A fronte di un atteggiamento aggressivo e supponente di Gattinoni, si è visto il nuovo sindaco Filippo Boscagli essere, a parole, più conciliante: ha parlato di rispetto delle minoranze (quello che è drammaticamente mancato durante il governo Gattinoni, basti pensare al trattamento che ho dovuto subire sul voto degli emendamenti che avevo presentato sullo stadio, per fare un esempio), di voler stare in mezzo alla gente e costruire con loro, i cittadini, un percorso di ascolto e ricostruire la macchina lacerata dell’organico comunale.

Bene, ne prendiamo atto e verificheremo costantemente, da sentinelle, che i propositi prendano forma.

Sarà interessante capire come, a freddo, passate alcune settimane, si comporteranno i consiglieri di maggioranza e minoranza lontani dalle vicissitudini elettorali.

Per il centrodestra si impone l’obbligo della compattezza e dell’agire unitario (l’uscita di Fiocchi verso Vannacci destabilizza questo orientamento); nel centrosinistra si impone un “cambio di passo” se pensa di poter essere competitivo nei prossimi appuntamenti elettorali e non mi riferisco solo a Lecco.

Una cosa ha detto Filippo Boscagli che non fa una grinza: la comunità deve essere ricucita, le tensioni dentro e fuori il Palazzo municipale devono essere riportate a un confronto aperto e leale, la capacità di ascolto resta fondamentale e le persone che cercano di aprirti gli occhi senza doppi fini devono essere prese in seria considerazione.

Questa è l’analisi del voto, non i troppi cantieri o una narrazione fuorviante che ritarda solo processi e decisioni che il centrosinistra dovrà responsabilmente assumersi e che il centrodestra dovrà necessariamente far decollare velocemente per non rimanere impantanato in una quotidianità di micro conflitti interni che possono paralizzare l’attività amministrativa.

In ogni caso seguiremo, attraverso gli occhi del consigliere di Orizzonte per Lecco, Mauro Fumagalli, le attività del Consiglio e delle commissioni e saremo sempre a fianco, solo e unicamente, della città e della nostra bella comunità, che ha bisogno di tornare a sperare in un rapporto con l’istituzione più diretto e meno autoreferenziale.

Corrado Valsecchi