Politica

Valsassina: l’appello al voto di Dino Pomi

Gli ultimi lavori di questi 15 anni li ho fatti e portati a termine. Su tante cose so mettere le mani solo io

Valsassina: l’appello al voto di Dino Pomi

Anche la Valsassina è pronta a votare, nello specifico il paese di Parlasco, noto per i suoi affreschi e per il bandito Lasco. «Sono 30 anni che lavoro, conosco il territorio a menadito e tutti i 140 abitanti. Sono amico di tutti», afferma Dino Pomi, candidato sindaco della lista «Per Parlasco», nel suo appello al voto che prosegue: «Credo che questo sia già un vantaggio per Parlasco. Conosco tutto, mattonella per mattonella.

Valsassina: l’appello al voto di Dino Pomi

Gli ultimi lavori di questi 15 anni li ho fatti e portati a termine. Su tante cose so mettere le mani solo io». Tra gli esempi cita il teleriscaldamento: «L’altro candidato non sa nemmeno dov’è la caldaia se dovesse metterci mano un giorno». Rivendica poi l’esperienza amministrativa: «Ho amministrato per parecchi anni e so il fatto mio. Il mio obiettivo è dare continuità.

Avevamo fatto anche tutti i lavori degli acquedotti. Nessun altro sa dove prendiamo l’acqua da bere». Sottolinea inoltre: «Conosco tutto e tante cose le ho realizzate con la mia impresa». Sul futuro amministrativo afferma: «Se vinceranno gli altri dovranno imparare tante cose di Parlasco e dovranno agire concretamente. Tengo a tutto il programma. Tutto dipende dalla possibilità effettiva di realizzazione. La partita è importante anche grazie ai finanziamenti che arriveranno».

E ancora: «Non c’è una cosa specifica a cui tengo particolarmente, tutto il programma è da realizzare, tutto ciò che avevo già avviato. Sono stati tre mesi di fermo questi per me ma l’intento è quello di proseguire col programma precedente». Poi uno sguardo ai primi 100 giorni: «Saranno tre mesi di lavoro, si cercherà di rimettere in pista tutti i progetti fermi come ad esempio i lavori relativi alla valletta, interventi idrogeologici. Abbiamo in ballo un marciapiede da finire, erano interventi già definiti. Il marciapiede è quello che va alla chiesa».

Tra le opere anche la fermata del trasporto pubblico: «Occorre terminare la fermata degli autobus che non c’è mai stata a Parlasco. Dobbiamo garantire che il pullman si possa fermare in sicurezza. La pensilina è pronta e arriverà. I fondi arrivano da Comunità Montana e BIM, nostri comunali e dal TPL». Non manca una battuta politica: «Ci sarebbero tante cose da cambiare qui, magari la testa di qualcuno in primis, ma non ho le facoltà per poterlo fare». Infine conclude: «Per il resto è importante mantenere in efficienza tutto quel poco che c’è in un piccolo paese come il nostro.

L’anno prossimo, nel 2027, faremo l’anniversario per ricordare le varie pitture in paese. Ogni anno aggiungiamo un affresco. Andremo a pubblicizzare i due nuovi. Le poche persone di minoranza ora mi stanno appoggiando, io non ho mai ribattuto contro nessuno, mai fatto polemiche. Io vado col mio gruppo, tiro diritto e vado avanti, lascio perdere le critiche».