Elezioni Lecco 2020

Uffici comunali chiusi e smart working: nuovo “duello” Ciresa-Gattinoni

Gattinoni: "Pensiamo a risolvere i problemi, non a crearne di nuovi con sparate superficiali".

Uffici comunali chiusi e smart working: nuovo “duello” Ciresa-Gattinoni
Lecco e dintorni, 01 Agosto 2020 ore 16:28

Uffici comunali chiusi e smart working: nuovo “duello” Ciresa-Gattinoni. Sì perchè dopo che  Peppino Ciresa, candidato Sindaco della coalizione di centrodestra per le elezioni Lecco 2020 ha definito “inaccettabile” in fatto che “Mentre aziende e professionisti hanno ripreso da mesi le loro attività, rispettando le indicazioni dei protocolli di sicurezza, per il Comune di Lecco il lockdown non è ancora finito”, è arrivata la reazione di Mauro Gattinoni, candidato del centrosinistra.

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Uffici comunali chiusi e smart working: nuovo “duello” Ciresa-Gattinoni

 “I dipendenti del Comune di Lecco, e di molti enti pubblici, hanno vissuto in prima persona la responsabilità di continuare a garantire i servizi a cittadini e imprese anche nel periodo difficilissimo del lock-down. Per onore di verità, occorre subito ribadire che nessun ufficio comunale è chiuso! Nessuno! Non è responsabile disorientare i cittadini con delle grossolane generalizzazioni, come sta facendo il candidato Giuseppe Ciresa, nel tentativo di recuperare qualche voto” ha commentato Gattinoni. “Nello specifico, le autocertificazioni stanno sostituendo gran parte dei certificati e sono lo strumento migliore per semplificare la vita ai cittadini – prosegue Gattinoni – e lo smart-working può addirittura diventare un’occasione in più per aumentare i servizi al cittadino, ampliando gli orari di servizio e le modalità di fruizione. Chi propone di trasferire ai commercianti la possibilità di stampare certificati comunali non dice che questa operazione ha un costo (mediamente 2 euro in più a certificato, nelle città dove è già stato sperimentato) che si giustifica soprattutto per le città molto ampie e popolose. Piuttosto dobbiamo garantire a tutti, con particolare attenzione ad anziani o a chi non ha gli strumenti informatici necessari, la possibilità di recarsi negli uffici comunali e ottenere celermente il documento che serve senza pagare un sovrapprezzo come invece avverrebbe presso tabaccherie ed edicole. Il problema non è lo smart-working ma migliorare i servizi, favorire l’innovazione dei processi e la reale digitalizzazione delle pratiche, migliorando alcune oggettive oggettive carenze come quella, per esempio, dell’accesso agli atti.”

“Sparate superficiali”

“Ricordo che moltissime aziende, comprese primarie realtà del made in Italy, hanno dato disposizione ai propri collaboratori di continuare a lavorare da casa fino a dicembre 2020, limitando al minimo gli spostamenti e gli incontri con clienti e fornitori, senza perdere efficienza. Occorre prudenza e soprattutto bisogna parlare conoscendo come stanno i fatti. Faccio un esempio concreto: chi ha fatto richiesta in Comune del certificato di iscrizione elettorale ha dovuto farlo via mail. Risultato? Il giorno successivo alla mail il certificato era pronto, sabato compreso .Il Comune guidato dal sindaco Mauro Gattinoni – se gli elettori mi daranno fiducia – sarà un Comune amico dei cittadini, delle imprese e delle associazioni, degli investitori; non dovrà essere visto come una controparte ma come un partner su cui contare per far crescere i propri progetti. Per questo i dipendenti del Comune di Lecco devono essere considerati parte della soluzione e non trattati come parte del problema.Ho già dichiarato più volte che dedicherò i primi 3 mesi alla conoscenza approfondita dei flussi, dell’organizzazione e del personale del Comune, per porre le basi operative di un lavoro che ci impegnerà per i prossimi dieci anni. Sarà mio impegno restituire l’orgoglio di lavorare a servizio della Città di Lecco, la motivazione giusta per intraprendere obiettivi importanti sostenendo le valide competenze interne che già ci sono, apportando i necessari correttivi e soprattutto fornendo spazi adeguati, strumenti tecnologici performanti e tutta la formazione necessaria a un’organizzazione moderna. Concretamente: da sindaco avrò la possibilità di gestire il trasloco nella nuova sede in via Marco d’Oggiono. Mi guiderà una sola regola: rendere più facile per il cittadino entrare in Comune, parlare con i responsabili, ottenere risposte in tempi certi. La responsabilità chiesta ai dirigenti comunali è davvero molto estesa e non può essere oggetto di dichiarazioni così estemporanee che dimostrano l’incompetenza della materia.  Pensiamo a risolvere i problemi, non a crearne di nuovi con sparate superficiali“.

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