Tutti uniti per lo sviluppo del territorio

La politica si riappropri del suo ruolo, appello del presidente Piazza raccolto da Virginio Brivio e Antonio Rossi.

Tutti uniti per lo sviluppo del territorio
Lecco e dintorni, 02 Dicembre 2017 ore 20:58

Tutti uniti per lo sviluppo del territorio. Da ANCE Lecco Sondrio la richiesta di una nuova alleanza tra Istituzioni, Associazione e imprese.

Bilancio difficile

Stanchezza, “perché negli ultimi dieci anni davvero difficili per l’edilizia il nostro settore non ha avuto grandi aiuti e deve attendere ogni anno la Legge di stabilità per sapere se gli incentivi su ristrutturazioni e riqualificazione energetica, che hanno dimostrato di funzionare, vengono prorogati, senza che possano diventare un provvedimento strutturale”. Ma anche perché “siamo in balìa di leggi partorite e gestite da funzionari burocrati, e la burocrazia ci sta ammazzando”.
Orgoglio, “perché il nostro mestiere di costruttori è il più bello del mondo e perché siamo una forza positiva dell’economia e della società, senza la quale nulla di ciò che serve alla comunità per vivere e lavorare potrebbe realizzarsi”; ma anche perché “non siamo né cementificatori, né corrotti o corruttori, né distruttori dell’ambiente”.
Tra questi due sentimenti – stanchezza ed orgoglio, dunque – si è sviluppata venerdì sera la relazione del presidente di ANCE Lecco Sondrio Sergio Piazza in occasione dell’assemblea annuale dell’Associazione.

Intervento di Piazza

“Ci vuole coraggio. – ha ricordato – E soprattutto la politica deve avere il coraggio di riappropriarsi di quegli spazi oggi occupati dalla burocrazia. Ci vuole coraggio per pensare a nuove leggi che agevolino realmente la rigenerazione urbana delle nostre città, uscendo dagli schemi e avendo chiaro che, per realizzarsi, un intervento deve avere una propria sostenibilità economica. Ci vuole coraggio per comprendere che, costruire senza consumare suolo. Non significa non costruire nulla, ma mettere in condizioni chi vuole investire per riqualificare intere aree”.

Edilizia lecchese stenta a decollare

Il punto di partenza in cui si colloca la riflessione proposta da ANCE Lecco Sondrio è una congiuntura che sembra finalmente mostrare segni positivi, soprattutto nella nostra regione. “In Lombardia, in particolare, i dati di Bankitalia, ci dicono che nei primi nove mesi del 2017 la produzione manifatturiera è cresciuta del 3,2% rispetto allo stesso periodo del 2016. – ha ricordato Piazza – Anche il clima di fiducia da parte di famiglie e imprese è decisamente migliorato. Lo rivela l’Istat, evidenziando come l’indice che riguarda sia i consumatori che le imprese sia ai massimi storici negli ultimi sette anni: 115,5 per i consumatori e 108 per le imprese (con base 2010 pari a 100)”.

Dati interprovinciali

Tuttavia, ad oggi, il quadro dell’edilizia a livello interprovinciale non sembra confermare ancora totalmente tale trend positivo, stando ai dati di settembre delle Casse Edili: “Infatti, se è vero che in provincia di Sondrio, a fronte di una minima diminuzione delle imprese rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (-1,9%), registriamo una crescita dei lavoratori impiegati (+3,07%) e delle ore lavorate (+2,26%), in provincia di Lecco i dati sono invece negativi, sia sul fronte delle imprese (-4,2%), che dei lavoratori iscritti (-14,6%) e delle ore lavorate (-12.02%)”.

Rigenerazione urbana: la sfida

Del resto il patrimonio immobiliare del Paese è vecchio. “Ben 7,2 milioni di edifici, oltre il 60% del totale, sono stati costruiti prima del 1971 e 2,1 milioni sono considerati in uno stato di conservazione pessimo o mediocre, con carenze strutturali e consumi energetici altissimi. Mettervi mano è una straordinaria opportunità: per le nostre imprese, per l’ambiente che ci circonda e per le stesse famiglie. – ha sottolineato Piazza – Ma non basta puntare all’efficienza energetica. Occorre far di più. Ed è ciò che rappresenta il grande tema della rigenerazione urbana. Ovvero della capacità di ridisegnare e reinventare l’uso di grandi spazi quali edifici dismessi, aree sottoutilizzate e quartieri degradati facendone altrettante occasioni di sviluppo di una città e di rinnovamento del suo volto, mettendo a sistema diversi interessi e opportunità”.

Serve un gioco di squadra tra più soggetti

Il gioco di squadra che, a livello regionale, Regione Lombardia, ANCE Lombardia e ANCI Lombardia hanno sviluppato nei mesi scorsi per definire insieme una Legge regionale che affronti con chiarezza e pragmatismo come favorire i processi di rigenerazione urbana.
“Alla base di questo lavoro sta la presa di consapevolezza della stretta interconnessione tra i due temi: la riduzione del consumo di suolo a breve renderà indispensabile il reperimento e l’utilizzo degli spazi all’interno del tessuto urbano consolidato, con l’obiettivo di dare risposta ai bisogni della comunità. E la rigenerazione urbana è la formula che può consentire uno sviluppo senza traumi”.

Brivio serve una nuova visione delle città

Stimoli che il presidente di ANCI Lombardia, il sindaco di Lecco Virginio Brivio, non ha mancato di raccogliere nel suo intervento. Sottolineando come i vincoli messi su alcune aree industriali abbiano di fatto reso meno appetibili da un punto di vista economico. L’investimento su di esse del privato, ha ammesso il fallimento dei progetti che le riguardavano, complice anche la mancanza di un forte ripensamento della comunità locale sulla nuova identità della città.
“Un processo di rigenerazione urbana deve partire da una visione di apertura rispetto a nuove funzioni e nuove vocazioni che una città sta maturando – ha affermato -. Di fronte all’evoluzione della società, concordo sul fatto che non si possa più pensare ad un PGT ingessato e bloccato”.

Rigenerazione urbana: priorità in Lombardia.

Costruire alleanze, anche a detta di Brivio, è dunque fondamentale. Così come è importante che la politica si riappropri di un ruolo positivo e propositivo. “È necessario, oggi più che mai, fare squadra, lavorando insieme per un obiettivo comune, che è quello di favorire uno sviluppo sostenibile. – ha detto Antonio Rossi – Regione sta operando concretamente per favorire la semplificazione di norme e procedure e per ottenere, da parte dello Stato, più autonomia e più competenze. Il tema della rigenerazione urbana non solo è tra le nostre priorità, ma anche tra le competenze che abbiamo chiesto”.

Premiate le eccellenze

Come tradizione, l’assemblea annuale di ANCE Lecco Sondrio si è conclusa con la premiazione delle aziende con 40 anni di fedeltà associativa. Sono state premiate l’impresa Gilardi Snc di Bosisio Parini, la Calegari F.lli di Olginate, l’impresa Rosa Geom. Roberto di Lecco e l’impresa Loreto Srl di Lecco.
Un premio particolare a Ombretta Mandelli, dipendente dell’Associazione.

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