Superticket, Regione Lombardia approva l’abolizione

Ne potranno beneficiare oltre 600mila cittadini lombardi. La misura scatterà il 1 marzo 2020.

Superticket, Regione Lombardia approva l’abolizione
Meratese, 11 Febbraio 2020 ore 12:00

Addio al superticket, regione Lombardia approva l’abolizione. Lo avevano annunciato e ieri, lunedì 10 febbraio 2020, è arrivata la conferma.

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Abolito il superticket

“Si tratta di un provvedimento che interessa i lombardi che si trovano in condizioni di debolezza economica e le esenzioni verranno calcolate basandosi su un reddito medio basso e la presenza in famiglia di minori o persone disabili”.

Lo annuncia il Consigliere segretario dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale della Lombardia Giovanni Malanchini.

“A dicembre, nell’ambito dell’approvazione del bilancio di previsione – ricorda – , avevamo previsto l’abolizione del superticket e oggi diamo seguito a quanto annunciato. Ancora una volta la Lombardia, regione virtuosa, dà una mano ai cittadini più bisognosi, per garantire cure e prestazioni di qualità a tutti”.

In vigore dal 1 marzo

L’abolizione del superticket dalle prestazioni specialistiche ambulatoriali entrerà in vigore dal 1 marzo 2020. Un provvedimento che ha visto la soddisfazione dell’assessore al Welfare Giulio Gallera che aveva sottolineato come Regione Lombardia fosse l’unica Regione a prevedere l’abolizione totale del superticket con sei mesi d’anticipo sulla tabella di marcia nazionale. Per le altre Regioni, infatti, l’entrata in vigore è prevista per il 1 settembre 2020.

Per i cittadini questo significherà un risparmio fino a 15 euro a prestazione.

A chi è destinato?

Una bella notizia per molti cittadini lombardi: ma chi potrà beneficiare dell’esenzione?

Come accade già potranno usufruire dell’agevolazione i cittadini con reddito inferiore a 18mila euro, a questi si aggiungono nuclei familiari tra i 18mila e i 30mila euro con almeno un minore presente nel nucleo, per un totale di circa 315mila nuovi esenti, i nuclei con reddito tra i 30mila e i 70mila euro, con almeno due minori, per circa 260mila nuovi esenti, i nuclei familiari con reddito fino a 90mila euro con la presenza di una persona affetta da una delle seguenti esenzioni di invalidità: G01, G02, L01, L02, S01, S02, C01, C02, C03, C04, C05, C06. Per quest’ultima categoria, sono previsti circa 50mila nuovi esenti.

Restano in vigore le esenzioni per età (bambini sotto i 6 anni e over 65), per reddito (disoccupati e nuclei con reddito sotto i 18mila euro), per i pensionati con minima e più di 60 anni.

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