Riceviamo e pubblichiamo l’intervento di Angela Fortino e Veronica Paramatti, rispettivamente coordinatore e referente welfare di Rete per Lecco in merito alla sperimentazione viabilistica intorno alla Scuola Ticozzi.
“Sperimentazione viabilistica intorno alla Scuola Ticozzi: prepariamoci a un altro caos”
Nei giorni scorsi si è tenuta un’assemblea pubblica con genitori e docenti della Scuola Ticozzi con il solito metodo di questa amministrazione: comunicare le scelte senza aver ascoltato preventivamente e senza alcuna possibilità di modifica rispetto alle decisioni assunte, solo richiesta di presa d’atto agli intervenuti.
Il tema è l’ennesima rivoluzione viabilistica nei pressi di una scuola che ospita circa 400 studenti e la risposta dell’amministrazione comunale qual è? “Lasciate i figli più lontano da scuola”! Ma davvero questa può essere una soluzione? Si può dare una risposta del genere ai genitori? Si può davvero risolvere il problema chiedendo di cambiare le abitudini e lasciare i figli più lontano, così da percorrere l’“ultimo miglio” a piedi e ridurre il traffico davanti alla scuola?
Questo significa solo spostare il problema senza risolverlo: le auto continueranno ad arrivare, si fermeranno qualche metro prima… e andranno a sovraccaricare punti già critici.
Anche a fine mandato si continua a “sperimentare” minando la vivibilità della quotidianità dei cittadini ma, senza un sistema realmente ripensato — flussi, accessi, tempi semaforici — il rischio è semplice: creare nuovi ingorghi invece di eliminarli. Lo stesso schema si è già visto in città: modifiche non coordinate, interventi sovrapposti, effetti domino che hanno paralizzato la città.
Serve una visione complessiva della mobilità urbana, non interventi scollegati tra loro che rischiano di peggiorare ulteriormente la situazione.
E quando si parla delle scuole cittadine, non ci si può dimenticare che sono immerse in una rete viabilistica che oggi mostra tutti i suoi limiti che questa amministrazione, con i suoi interventi, non ha certamente migliorato. Ed è ridicolo, come è stato fatto durante l’incontro, portare esempi che arrivano dall’estero come la Danimarca o Parigi, o da città metropolitane come Milano, dove le infrastrutture e il servizio di trasporto pubblico sono totalmente differenti da quelli della nostra città. Come possiamo pensare di copiare modelli che si basano su caratteristiche così differenti e pretendere che risolvano i nostri problemi?
Speriamo che tra due mesi termini la “sperimentazione” più dannosa per la nostra città, che è stata quella di mettere a capo del governo della nostra città persone che si sono improvvisate politici e amministratori, con tutte le conseguenze che subiamo sulla nostra pelle tutti i giorni.
Il Coordinatore – Angela Fortino
Il Referente welfare – Veronica Paramatti
La replica dell’assessore Renata Zuffi: “Percorsi graduali e sperimentazioni condivise”
In relazione agli interventi in oggetto, è necessario anzitutto chiarire un elemento di fatto: l’incontro richiamato non era un’assemblea pubblica promossa dall’Amministrazione, bensì una riunione interna organizzata dal dirigente scolastico con genitori rappresentati delle classi e coi docenti, per condividere un progetto a seguito della richiesta di mettere in sicurezza l’ingresso della stessa. Si tratta di un lavoro avviato da oltre un anno e mezzo, che l’Amministrazione comunale sta portando avanti, in modo coerente, tramite l’attuazione del Piano generale del traffico urbano (Pgtu), senza introdurre alcuna misura estemporanea o scollegata, sia per gli interventi di segnaletica, sia per quelli in programma a chiusura scuola di realizzazione dei marciapiedi, oggi non presenti.
Il tema della mobilità urbana, soprattutto in prossimità delle scuole, richiede responsabilità e visione. L’Amministrazione continuerà a lavorare in questa direzione, con l’obiettivo di coniugare sicurezza, mobilità sostenibile e sicurezza degli spostamenti per tutta la città”.
Assessora alla Mobilità del Comune di Lecco Renata Zuffi