Caduta la Giunta

Sfiduciato in Consiglio: Montanelli non è più sindaco di Galbiate

Sette consiglieri hanno messo fine al mandato. Tra loro anche Andrea Rusconi della maggioranza. E adesso arriverà il commissario prefettizio.

Sfiduciato in Consiglio: Montanelli non è più sindaco di Galbiate
Politica Lecco e dintorni, 18 Dicembre 2020 ore 20:37

Sfiduciato in Consiglio comunale: Giovanni Montanelli non è più sindaco di Galbiate e il Comune si avvia dunque ad essere commissariato dal Prefetto.

Montanelli non è più sindaco

Questa sera, venerdì 18 dicembre, riunito in videoconferenza con all'ordine del giorno un solo punto, il Consiglio comunale di Galbiate ha approvato, con 7 voti a favore e 5 contrari, la mozione di sfiducia al sindaco in carica presentata dal gruppo di opposizione Cinquestelle.  A difesa di Montanelli (che da soggetto interessato non poteva partecipare al voto)  si sono espressi Lauretta Invernizzi, Matteo Magni, Franco Limonta , Maria Butti  e Gabriella Sala, vale a dire la maggioranza al netto di Alessandro Rusconi.

Rusconi contro la sua maggioranza

Il consigliere "anziano" ha  silurato il primo cittadino non certo a sorpresa. "Oggi è un giorno importante, cruciale per il nostro gruppo. Giunge a conclusione di un percorso politico che nelle scorse settimane ha toccato l'apice del dissenso" ha esordito nel suo intervento. "Tralascio i problemi di metodo che ho già avuto modo di denunciare, mancanza di confronto democratico e di condivisione, che hanno reso vano l'apporto dei consiglieri, lasciati spesso nell'ignoranza. Il mio compito è quello di difendere, a qualunque costo e mezzo, i diritti dei galbiatesi che mi hanno votato. Per questo il mio voto sarà favorevole alla mozione". Rusconi non ha mancato di citare la querelle sulla alienazione della rsa Villa Serena: "In 18 mesi non abbiamo mai affrontato questa questione come gruppo di maggioranza, si è voluto piuttosto  proseguire nel solco tracciato dalla precedente amministrazione.  Io resto dell'idea che è la nostra casa di riposo, la casa di riposo dei galbiatesi, e che tale deve restare a tutela dei nostri anziani. Fondamentale che il Comune mantenga la proprietà e il controllo della struttura".

I due Tentori affondano Montanelli

Hanno votato a favore della sfiducia a Montanelli anche la sua ex assessora Cristina Tentori e Alessandro Tentori, dalla scorsa primavera passati all'opposizione.   Entrambi hanno sdegnosamente respinto l'accusa mossa dal primo cittadino, che l'ordine del giorno fosse dettato da motivi personali di rivalsa.  "Non  è mia intenzione fare l'elenco degli errori commessi dal sindaco: già li conosce" la stoccata iniziale di Cristina Tentori. "Ognuno deve prendersi la propria  responsabilità, personalmente. Nessun risentimento personale. Vorrei si sapesse che da parte mia il tentativo di confronto e discussione c'è stato sempre. Non è sempre stato così dall'altra parte".  "Non ho certo la smania di  sparare alla testa del Comune" ha aggiunto il suo compagno di banco. La mia è una decisione sofferta, difficile, ma unicamente nell'interesse dei cittadini galbiatesi. Il nostro fine è solo quello di garantire alla  cittadinanza una squadra di governo compatta e coesa.

Meroni (M5s): "La colpa è tutta della maggioranza"

Ovviamente i Cinquestelle, promotori della mozione, hanno votato a favore.  Mauro Meroni: "Noi dell'opposizione non abbiamo alcun interesse personale o politico di far cadere il sindaco. Il Movimento 5 Stelle costa orggi quattro persone in Consiglio, una squadra che mai aveva avuto e con la quale è possibile fare un certo tipo di azione politica. La nostra mozione ha solo motivi seri per essere stata presentata. Affermando  il contrario, il sindaco Montalli cerca solo di spostare l'attenzione dal vero problema: Lei non ha più una maggioranza, che l'ha abbandonata. Cerchi soluzioni lì dentro, anziché dare le colpe a noi".

Lo stesso concetto che aveva ribadito in prolusione il capogruppo cinquestelle Giovanni La Colla: "In un anno e mezzo, questa maggioranza è implosa, il che non si può imputare alla minoranza in alcuna maniera".

A seguire i pentastellati hanno diramato una nota:

"Come Gruppo Consiliare e più apertamente come sette Consiglieri abbiamo la consapevolezza di avere agito nell'esclusivo interesse della cittadinanza galbiatese, un'amministrazione che implode dopo 18 mesi e che tenta di accusare le minoranze è puerile e non merita ulteriori considerazioni. Abbiamo preservato e difeso il patrimonio dei galbiatesi e rivendico con orgoglio le scelte fatte a tutela dei cittadini, questa Giunta è stata giudicata dai fatti da essa stessa prodotti e questo è un dato incontrovertibile. Ringrazio tutti i dipendenti del Comune per il lavoro puntuale che come sempre sono stati in grado di svolgere ed auspico che la prossima amministrazione abbia come faro esclusivo il Benessere dei propri concittadini. Infine un messaggio alla cittadinanza (Interessarsi della politica è un vostro interesse primario, se non ve ne occupate state pur certi che ci saranno altri ad occuparsene per voi...ma magari non nel vostro interesse)".

Arriva il commissario prefettizio

Detto fatto, Montanelli questa sera è stato sfiduciato. Il segretario comunale, Maria Grazia Padronaggio ha annunciato che comunicherà l'intervenuta cessazione del mandato di sindaco al Prefetto. Dopo di chè arriverà il Commissario.