Elezioni Lecco 2020

Matteo Salvini a Lecco riempie la piazza e incorona Ciresa FOTO E VIDEO

"Con Peppino lavoreremo per far tornare il lago di Lecco, che è patrimonio dell'umanità, nelle mani dei lecchesi e non degli sfigati di turno che oggi lo rovinano".

Lecco e dintorni, 01 Settembre 2020 ore 00:18

 

“Prima vinciamo a Lecco con Peppino Ciresa, possibilmente al primo turno così non perdiamo due settimane; poi vinciamo nelle Marche, in Puglia, in Veneto e in Toscana e quindi torniamo  al Governo. E a quel punto le parole d’ordine saranno scuole aperte e porti chiusi. Io mi autodenuncio già!”.  Il riferimento giudiziario è al processo che il prossimo 3 ottobre lo vedrà salire sul banco degli imputati con l’accusa di sequestro di persona, minorenni compresi. Un processo, quello che verrà celebrato a Catania,  che Matteo Salvini, arrivato a Lecco nella serata di lunedì 31 agosto per lanciare la candidatura a sindaco di Peppino Ciresa, è frutto solo del “comportamento di un ministro dell’Interno che ha difeso il bene del suo Paese”. Così come il futuro sindaco di Lecco Ciresa “difenderà Lecco e i lecchesi”. Perchè non ha dimostrato alcun dubbio il leader del Carroccio: “Peppino alpinista e milanista, vincerà e  sarà un grande sindaco”.

Salvini a Lecco riempie la piazza e incorona Ciresa

C’era il Gotha della Lega lecchese lunedì sera in Piazza Garibaldi a Lecco per accogliere Salvini che dapprima ha incontrato una rappresentanza di imprenditori lecchesi nella sala conferenze del Palazzo del Commercio, poi ha partecipato in diretta a un collegamento con la trasmissione Mediaset di Nicola Porro e quindi è salito sul palco accompagnato dalle note del Va’ Pensiero, acclamato dai presenti in piazza, qualche centinaio di persone.

I candidati

Su quel palco, in attesa del Capitano, con il commissario provinciale Stefano Parolari a far da mattatore (“Qui a Lecco quelli di sinistra parlano tanto di Sociale  e poi si dimenticano di pulire i tombini, basta vedere cosa è successo domenica. E’ ora di cambiare e noi cambieremo le cose”), sono saliti prima i candidati sindaci leghisti di Ballabio, Giovanni Bruno Bussola, e Calco Giuseppe Magni; poi hanno sfilato i candidati consiglieri della lista della Lega lecchese “guidati” dal capogruppo Andrea Corti che raccoglierà il testimone di una infervorata Cinzia Bettega che, microfono alla mano, non le ha mandate a dire all’attuale Amministrazione: “Essere in minoranza per 10 anni è difficile, potrebbe abbattere un elefante, ma non ha abbattuto noi. Siamo ancora qui, vinceremo e lavoreremo. Non come quelli che ci hanno governato per 10 anni e che pensavano che il loro compito fosse quello di sedersi  e tagliare nastri”.

 

Il tema immigrazione

Infine davanti al pubblico di piazza Garibaldi sono intervenuti tanti rappresentanti del partito, a partire dal Segretario nazionale Paolo Grimoldi  che ha subito scaldato il pubblico lecchese con un “cavallo di battaglia” del Carroccio, l’immigrazione. “Ci hanno rinchiuso in casa per mesi e poi vanno a prendere i malati di covid coi barconi!, Gli immigrati clandestini sono aumentati del 500% con questo Governo. E basta guardare a cosa è successo oggi a Lecco: sei persone inquisite perchè facevano business con gli immigrati. La Finanza ha sequestrato oltre 900mila euro, soldi che non ci sono per Lecco, per i lecchesi!”.

I parlamentari Roberto Paolo Ferrari e Paolo Arrigoni

Ciresa: “Riportare Lecco in vetta”

Attesissimo, Salvini è salito sul palco intorno alle 22 accompagnato dal candidato Ciresa che ha ringraziato l’ex vicepremier “per la fiducia e l’appoggio in questa scalata per far tornare Lecco in vetta. Il nostro obiettivo  è far tornare Lecco bella come 15 anni fa:  pulita, decorosa, sicura. Non vogliamo più  gente senza fissa dimora che si spacca bottiglie in testa. Non vogliamo più episodi come quello di Belledo, con un padre di famiglia massacrato di botte da ragazzini. Non accetteremo più queste cose e arriveremo ad utilizzare anche la misura del Daspo urbano”.

Salvini: “Insieme a Peppino, cambieremo le cose, a Lecco e nel Paese”

Daspo Urbano che per altro è uno strumento previsto proprio dal Decreto Sicurezza che porta la firma di Matteo Salvini che come Grimoldi, nel suo intervento conclusivo, ha ribadito quanto accaduto oggi proprio a Lecco: “qui, e non su Marte! Sei persone che lucravano con l’affare migranti. Se non fossero stati indagati ora sarebbero in giro a dare a noi dei razzisti. Noi, insieme a Peppino, cambieremo le cose, a Lecco e nel Paese. Lavoreremo per una scuola aperta e per inciso regalerei al Ministro Azzolina un banco a rotelle per farsi un giro sul lungolago di Lecco.  Scuola, di cui oggi non sappiamo ancora nulla, e lo dico da papà. Hanno trovato milioni di euro  per i monopattini, che li trovino per i misuratori di temperatura nelle classi. Lavoreremo sul fronte tasse  per difendere quegli artigiani e liberi professionisti che il Governo prima ha recluso e poi spennato. Lavoreremo per evitare che l’Europa ci faccia ripristinare la Legge Fornero. E con Peppino lavoreremo per far tornare il lago di Lecco, che è patrimonio dell’umanità, nelle mani dei lecchesi e non degli sfigati di turno che oggi lo rovinano”.

 

 

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