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Lecco-Pescate

Quarto Ponte, i dem attaccano: "Regione sorda alle richieste"

Regazzoni: "Rischiamo di spendere più di 20 milioni di euro per un ponte a una corsia di marcia quando abbiamo sul tavolo una soluzione migliorativa. Sarebbe uno spreco di soldi pubblici, una follia"

Quarto Ponte, i dem attaccano: "Regione sorda alle richieste"
Politica Lecco e dintorni, 22 Dicembre 2022 ore 16:30

A 24 ore dalla bocciatura inflitta dalla Giunta diretta da Attilio Fontana all'ordine del consigliere del consigliere del Pd Raffaele Straniero sul quarto ponte i dem lecchesi passano al contrattacco, o per meglio dire, ribadiscono senza se e senza ma la posizione sostenuta n Consiglio comunale e non solo: il quarto ponte senza la corsia di uscita da Lecco è un'opera inutile.

Quarto Ponte, i dem attaccano: "Regione sorda alle richieste"

Lo fanno per bocca del Capogruppo  a Palazzo Bovara Pietro Regazzoni. "Con l’ordine del giorno presentato dal Consigliere Raffaele Straniero si chiedeva a Regione Lombardia di promuovere un tavolo di coordinamento istituzionale per trovare un accordo sul nuovo quarto ponte a due corsie di marcia ma la maggioranza ha bocciato la richiesta". 

"Lo studio realizzato dal PIM per conto del Comune aveva già evidenziato come l’attuale progetto - che prevede la sola corsia in ingresso - manterrebbe invariata l’attuale situazione di congestione sulla SS36 e la pressione di traffico sulla Città di Lecco. L’ipotesi di ricavare una corsia percorribile in uscita, al posto dell’attuale corsia ciclabile - spiegava Straniero nel suo ordine del giorno  -, non comporta oneri aggiuntivi o ritardi e rappresenta la soluzione migliore per impedire che il traffico si blocchi sul ponte Manzoni e nelle zone limitrofe".  

Ma il Pirellone ha detto niet (come per altro Provincia di Lecco e il Comune di Pescate)...

“In Consiglio Comunale a Lecco - sottolinea il Capogruppo Pietro Regazzoni - abbiamo coinvolto fin da subito la minoranza e il centrodestra per scrivere una mozione unitaria chiedendo un quarto ponte a doppia corsia, senza ritardi o aumento di costi. Alla fine la mozione è stata approvata dal Consiglio ma il centrodestra è uscito dall’aula durante il voto. Considerata la bocciatura dell’ordine del giorno presentato dal Consigliere Straniero, mi pare che Regione Lombardia sia completamente sorda alle richieste che provengono dalla Città: un’indifferenza che fa male solo ai lecchesi. Rischiamo di spendere più di 20 milioni di euro per un ponte a una corsia di marcia quando abbiamo sul tavolo una soluzione migliorativa. Sarebbe uno spreco di soldi pubblici, una follia. Ma siamo ancora in tempo per  introdurre i due sensi di marcia. Regione Lombardia si metta in ascolto dei lecchesi.”

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