A Parlasco si torna alla normalità amministrativa dopo settimane intense di campagna elettorale e il paese ha scelto ancora una volta la continuità. Dino Pomi è stato rieletto sindaco e ora guarda già al lavoro da fare insieme alla nuova squadra che guiderà il piccolo Comune valsassinese nei prossimi anni. Il primo cittadino non nasconde la soddisfazione per il risultato ottenuto alle urne, pur sottolineando come il dato dell’affluenza debba essere letto tenendo conto delle particolarità di un paese con poco più di cento abitanti. «Sono soddisfatto del risultato – racconta – anche se c’è stato un po’ di astensionismo.
Pomi è il nuovo Sindaco di Parlasco, “Si torna al lavoro”
Però bisogna considerare che circa quindici persone residenti sono all’estero e questo ha sicuramente inciso». Archiviata la festa per la vittoria, il sindaco ha immediatamente ripreso l’attività amministrativa. «Martedì abbiamo fatto poco, poi ho riaperto il Comune e si riparte a lavorare come avevamo fatto fino a tre mesi fa. C’è stata una sorta di blackout legato al periodo elettorale, ma ora bisogna rimettersi subito in moto».
Pomi parla con entusiasmo della squadra che lo accompagnerà nel nuovo mandato, un gruppo in parte rinnovato che dovrà trovare rapidamente i propri equilibri. «La squadra è nuova e deve ancora rodarsi, ma questo può essere anche uno stimolo per portare idee nuove e soluzioni diverse. Per me è fondamentale che tutti siano coinvolti, che ciascuno possa dire la propria e partecipare alle decisioni». Nel frattempo sono già state assegnate le principali cariche amministrative. «Abbiamo riconfermato Adalberto Brivio come vicesindaco, mentre Lucrezia Manzoni sarà assessore esterno. Mario Busi avrà invece la delega al Bim. Fabio Canepari seguirà la Comunità Montana. Sono decisioni prese all’unanimità e tutti coloro che hanno lavorato con me avranno un ruolo». Il sindaco evidenzia anche il clima positivo percepito dopo il voto. «Abbiamo ricevuto tanti apprezzamenti dal territorio e questo fa piacere.
Quando le cose si fanno concretamente, la gente se ne accorge e credo che i cittadini ci abbiano premiato proprio per il lavoro svolto in questi anni». Non manca poi un ringraziamento politico a chi ha sostenuto la sua candidatura. «Un grazie speciale va a Mauro Piazza e a Daniele Buttidella Lega per il supporto». Pomi tende però subito la mano anche alla minoranza: «Mi auguro che l’opposizione sia costruttiva e collaborativa. Noi siamo disponibili al dialogo, perché l’obiettivo deve essere il bene di Parlasco». E dopo il voto c’è stato spazio anche per un momento conviviale. «La sera della vittoria abbiamo festeggiato e, come avevo promesso, sto organizzando una bella mangiata per tutti». Sul fronte opposto resta un po’ di amarezza per Luca Liberi, sconfitto ma deciso comunque a proseguire il proprio impegno per il paese. «Ci ho messo la faccia insieme alla mia squadra e lo rifarei senza problemi – spiega – La nostra candidatura andava oltre la politica. Ci abbiamo creduto davvero». Liberi prova ad analizzare le ragioni del risultato elettorale.
«Probabilmente i cittadini hanno preferito affidarsi all’esperienza di un sindaco che conoscono bene piuttosto che puntare su un giovane. Hanno scelto la continuità». Una scelta che, ammette, lo ha sorpreso almeno in parte: «Sinceramente mi aspettavo uno scarto minore e anche una maggiore affluenza al voto». L’ex candidato sindaco conferma comunque che il gruppo continuerà a lavorare dai banchi della minoranza. «Faremo opposizione per il bene di Parlasco, è il nostro compito. In queste ore abbiamo deciso chi entrerà in Consiglio comunale oltre al sottoscritto: Umberto Manzoni e Renato Pensa». Liberi rivendica il lavoro fatto durante la campagna elettorale e i temi portati avanti dal suo gruppo. «Il nostro punto forte era l’attenzione alle persone fragili e alla Pro loco.
Evidentemente però i cittadini hanno preferito le parole e l’esperienza di Pomi». E aggiunge: «La mia è stata una campagna sobria e sono molto soddisfatto di quanto costruito con la squadra». Nonostante la delusione, il giovane candidato non intende allontanarsi dalla vita pubblica del territorio. «Continuerò a svolgere il mio ruolo nel Parco dell’Adda, mantenendo sempre un occhio di riguardo per Parlasco».
