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Lecco

Nuovo municipio: unica proposta dalla Lariana, proprietaria dell’ex Deutsche Bank, "Lo sapevano anche i sassi"

Svelato grazie ad una richiesta di accesso agli atti delle minoranze il "segreto di pulcinella"

Nuovo municipio: unica proposta dalla Lariana, proprietaria dell’ex Deutsche Bank, "Lo sapevano anche i sassi"
Politica Lecco e dintorni, 21 Dicembre 2021 ore 14:16

Il  termine ultimo del bando di manifestazione di interesse promosso dall’Amministrazione comunale di Lecco diretta dal sindaco Mauro Gattinoni per individuare la sede del nuovo municipio è scaduto ieri,  lunedì 20 dicembre 2021 e ieri sera  durante il Consiglio comunale il primo cittadino si è limitato a comunare la presentazione ufficiale di una sola domanda. Nulla di più. Per svelare quello che a molti è sembrato il "segreto di pulcinella" si è reso necessario un provvedimento  di tutti i consiglieri di minoranza, ovvero la richiesta di accesso agli atti che ha visto come primo firmatario il capogruppo di Appello per Lecco Corrado Valsecchi. E così, per dirla proprio con le parole di Valsecchi, ora è ufficiale ciò che già "sapevano anche i sassi" ovvero che la sola a farsi avanti è stata Lariana Iniziative Immobiliari Srl  con sede in via Cavour 44 a Lecco, ovvero la proprietaria dell’edificio dell’ex Deutsche Bank in piazza Garibaldi.

Nuovo municipio: unica proposta dalla Lariana, proprietaria dell’ex Deutsche Bank. "Lo sapevano anche i sassi"

"Trovo francamente fuori luogo il comportamento del Sindaco e della Giunta che ci ha costretti ad un accesso agli atti negando una risposta immediata a tutto il consiglio comunale. Una mancata risposta per dire quello che anche i sassi sapevano Una mancanza totale di rispetto per i consiglieri, rappresentanti della comunità, di minoranza, ma anche per quelli di maggioranza che mi auguro non succeda più." ha tuonato Valsecchi che non ha mai nascosto la propria contrarietà al "cambio di passo" o per meglio dire al "cambio di rotta" della Giunta Gattinoni sul destino del nuovo municipio. Una virata, quella che ha portato all'esclusione della sede di via Marco d'Oggiono scelta dalla precedente gouinta Brivio, che aveva portato alle dimissioni di Francesca Bonacina, ormai ex presidente del Consiglio Comunale. 

Ma al di là del metodo utilizzato in assise dal sindaco, Valsecchi critica il merito... "Come volevasi dimostrare l'operazione in corso è stata definita nei mesi scorsi ignorando qualsiasi informazione che consentisse ai consiglieri e alla comunità di conoscere i veri propositi dell'amministrazione. Una operazione mai esplicitata in campagna elettorale, mai inserita nel documento unico di programmazione, né nelle linee di mandato. Una operazione che sta creando un vulnus istituzionale con dimissioni politiche e tecniche di esponenti apicali degli Organismi Comunali". Il riferimento evidente è all'addio a Palazzo Bovara del segretario generale  Sandro De Martino

E ancora: "Una operazione che vede depositata in Procura una memoria in autotutela - prosegue Valsecchi - . Una operazione insieme a quella di via Marco d'Oggiono che inevitabilmente finirà sotto i riflettori di Anac e Corte dei Conti. I consiglieri di maggioranza adesso dovranno riflettere durante le feste natalizie, mi auguro in un saggio ripensamento perché si rischia di imboccare una strada senza ritorno. Non aver avuto nemmeno il coraggio di dire chi aveva protocollato l'offerta di una semplice manifestazione di interesse, nonostante il segretario ieri in consiglio diceva chiaramente che non c'erano problemi che inibivano tale risposta è grave e lascia trasparire l'imbarazzo di questa amministrazione"