Una serata di confronto politico, ma anche di rilancio della visione futura della città, quella andata in scena venerdì 8 maggio 2026 al Caffè Commercio di Lecco, dove il Partito Democratico lecchese ha incontrato cittadini e sostenitori in vista delle elezioni comunali a sostegno di Mauro Gattinoni. All’iniziativa hanno partecipato anche gli europarlamentari Giorgio Gori e Pierfrancesco Maran.
Maran e Gori a Lecco con il Pd a sostegno di Mauro Gattinoni sindaco
Ad aprire gli interventi è stato Fausto Crimella, che ha ribadito il sostegno compatto del partito alla ricandidatura di Mauro Gattinoni: «Noi siamo pancia a terra su Mauro Gattinoni. Il programma elettorale è ricco. Sento molte critiche ma poche proposte». Fausto Crimella ha poi sottolineato come il Partito Democratico abbia dimostrato «compattezza politica» e la volontà di guardare oltre i confini cittadini, «in un’ottica europea».
Sulla stessa linea anche Manuel Tropenscovino, che ha rivendicato il radicamento territoriale del centrosinistra: «Da sempre il Pd esprime persone con competenza e conoscenza del territorio. Quando amministriamo portiamo valori, anche facendo errori». Manuel Tropenscovino ha criticato i toni della campagna elettorale: «Abbiamo visto manifesti di attacco alle suocere. Un’amministrazione deve creare lavoro e migliorare la città. Noi siamo qui per provare a risolvere i problemi».
A intervenire è stato poi Gian Mario Fragomeli, che ha puntato l’attenzione sul tema sicurezza e sulle infrastrutture. «Per la terza volta non abbiamo risposte sulle forze dell’ordine – ha dichiarato – Il ministro Piantedosi oggi ha risposto no su tutto». Gian Mario Fragomeli ha inoltre evidenziato la mancanza di aggiornamenti sullo svincolo di Pescate, sottolineando le ripetute richieste di chiarimento avanzate alla Regione. «Dobbiamo valorizzare di più quanto fatto in questi cinque anni. La città è cambiata in meglio».
Molto centrato sui temi urbani e sul turismo l’intervento dell’europarlamentare Pierfrancesco Maran. «Credo che i lecchesi sappiano che chi governa Lecco ha fatto bene», ha affermato, sottolineando l’importanza del rapporto diretto tra amministratori e cittadini. Per Maran Lecco deve affrontare nuove sfide legate alla crescita turistica: «Abbiamo bisogno di strumenti sul turismo e sulla casa. Lecco oggi è un luogo dove ha senso venire anche per turismo e questo comporta opportunità ma anche problemi da gestire». Secondo l’europarlamentare serve un lavoro condiviso «su tutti i livelli istituzionali» per affrontare le criticità.
Ampio spazio è stato dedicato anche alla cultura e alle prospettive future della città nell’intervento di Giorgio Gori. L’ex sindaco di Bergamo ha elogiato il lavoro svolto dalla giunta Gattinoni: «Mauro ha fatto un grandissimo lavoro e va raccontato. È stato giusto cogliere tutte le opportunità del Pnrr». Giorgio Gori ha ricordato anche il percorso avviato sul Teatro della Società e il coinvolgimento degli imprenditori privati nei progetti culturali cittadini: «Il pubblico ha un ruolo di regia, ma senza i privati i risultati non arrivano». Un passaggio importante è stato dedicato alla possibile candidatura di Lecco a Capitale italiana della Cultura 2031: «Mi farò testimone della candidatura di Lecco. Avete davanti la stella della Capitale italiana della Cultura». Gori ha invitato il centrosinistra lecchese a proseguire il percorso intrapreso: «La città sta facendo un salto in avanti. Vale la pena continuare questo viaggio».
Nel finale Pierfrancesco Maran è tornato sul tema del cambiamento urbano e della percezione dell’azione amministrativa. «Perché ci siano critiche significa che c’è stato un cambiamento. Questa amministrazione non è passata inosservata». Maran ha parlato dell’evoluzione della città, sempre più orientata anche al turismo: «Qui una volta si lavorava e basta, oggi servono anche più spazi pedonali». L’europarlamentare ha infine invitato i sostenitori del centrosinistra a raccontare quanto fatto dall’amministrazione uscente: «Le città hanno bisogno di idee da portare avanti. Con il solo elenco dei problemi non si va da nessuna parte».
La serata si è poi conclusa con un aperitivo offerto ai partecipanti, in un clima informale di confronto tra amministratori, candidati e cittadini.
