Dura presa di posizione

Lombardia zona rossa, i parlamentari lecchesi della Lega non ci stanno

"Da Palzzo Chigi c’è la chiara volontà di affossare la nostra regione e le nostre province che sono le più produttive del Paese”.

Lombardia zona rossa, i parlamentari lecchesi della Lega non ci stanno
Politica Lecco e dintorni, 17 Gennaio 2021 ore 10:14

Regione Lombardia ha ufficializzato l’intenzione di presentare ricorso al Tar contro l’ordinanza del ministro Speranza che riclassifica da oggi, domenica 17 gennaio 2021 la Lombardia zona rossa. Ma non sono solo in presidente Attilio Fontana e la sua Giunta ad essere contrari al provvedimento che impone nuove limitazioni nella nostra regione. Anche i parlamentari lecchesi della Lega sono entrati “a gamba tesa”.

Lombardia zona rossa, i parlamentari lecchesi della Lega non ci stanno

Da Conte pessima conoscenza delle nostre realtà territoriali con effetti devastanti sulla nostra economia. Questo Governo traballante con la scelta, senza nemmeno alcun distinguo tra i territori interni, di relegare la Lombardia in zona rossa ha fatto outing: da Palazzo Chigi c’è la chiara volontà di affossare la nostra regione e le nostre province che sono le più produttive del Paese”. Dichiarazioni direttamente dure quelle dei senatori del Carroccio Paolo Arrigoni e Antonella Faggi  e dei deputati Roberto Paolo Ferrari e Giulio Centemero.

Le richieste del Carroccio

“La Lega, a ogni livello istituzionale, chiede con fermezza al Ministro Speranza di valutare in modo più approfondito la questione con il Comitato tecnico scientifico per rivedere la decisione – aggiungono i quattro parlamentari –  Inoltre, chiediamo di provvedere subito con ristori adeguati a tutte le attività economiche affossate dalla crisi. Siamo oltre l’inaccettabile: i ristori irrisori a spizzichi e bocconi visti fino ad ora non servono a nulla”.

Anche gli esponenti di Lecco Merita di Più, durante la settimana  hanno duramente contestato il provvedimento in vigore da oggi, domenica 17 gennaio 2021.

“Una decisione irresponsabile che rappresenterebbe l’ennesimo colpo letale all’intero sistema produttivo ed economico della Lombardia, che produce il 22% dell’intero Pil nazionale e che è riuscito a sopravvivere in tutti questi mesi grazie alla tenacia e all’impegno quotidiano di tanti lavoratori, della Sanità e della scuola, commercianti, imprenditori e professionisti – – aveva dichiarato nei giorni scorsi il coordinatore di Lecco Merita di + Beppe Mambretti  – É inaccettabile che in maniera così superficiale si possano anche solo ipotizzare scelte pesantissime e inspiegabili, basate su parametri obsoleti, giocando sulla pelle e sulla vita delle persone. Ci auguriamo che dal governo arrivi un’immediata retromarcia. Oltre che sollecitare tutti gli organi competenti ad avviare il processo di autonomia come voluto dai nostri cittadini”.

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