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Lecco, pubblicità a Led e mercati rionali: la Commissione apre il confronto su regole e quartieri

A illustrare il tema è stato l'assessore al Commercio e alle Attività produttive Marco Caterisano

Lecco, pubblicità a Led e mercati rionali: la Commissione apre il confronto su regole e quartieri
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Si è riunita nella serata di martedì 20 ottobre 2026 la Quarta Commissione consiliare del Comune di Lecco, al suo primo incontro operativo dopo l’insediamento. Ad aprire i lavori è stata la presidente della commissione, che ha sottolineato come i temi affrontati riguardino direttamente l’identità della città, auspicando che il confronto possa svilupparsi in un clima di collaborazione e rispetto reciproco tra opinioni e sensibilità differenti.

Lecco, prima seduta operativa della Quarta Commissione: focus su pannelli pubblicitari a led e mercati rionali

Tra gli argomenti all’ordine del giorno ha trovato spazio la riflessione sulla possibilità di introdurre deroghe alle distanze dagli incroci stradali per l’installazione di impianti pubblicitari, in particolare pannelli luminosi a tecnologia Led e totem digitali.

A illustrare il tema è stato l’assessore al Commercio e alle Attività produttive Marco Caterisano, che ha spiegato come negli ultimi tempi siano arrivate diverse richieste dagli operatori del settore e come in molte altre città soluzioni analoghe siano già state adottate. L’obiettivo dell’amministrazione non sarebbe quello di procedere senza regole, ma piuttosto aggiornare il regolamento esistente individuando criteri chiari per luoghi, dimensioni e modalità di installazione. Caterisano ha evidenziato come questi strumenti possano incidere anche sull’estetica urbana, motivo per cui sarà necessario definire con attenzione le aree dove potranno essere collocati e valutare inoltre il tema dei totem pubblicitari.

Sul punto è intervenuta la consigliera Simona Piazza, favorevole alla definizione di una disciplina condivisa. Tra gli aspetti evidenziati, la necessità di fissare un numero massimo di impianti per evitare un’eccessiva proliferazione e preservare l’immagine della città. Piazza ha inoltre proposto di distinguere tra totem e pannelli luminosi, soprattutto in prossimità di scuole, musei e altri luoghi sensibili, suggerendo anche di riservare parte degli spazi a comunicazioni di interesse pubblico, eventi culturali e iniziative promosse dal Comune. Particolare attenzione, secondo la consigliera, dovrà essere riservata alle aree sottoposte a vincoli paesaggistici.

Anche Gerolamo Fazzini ha condiviso la necessità di stabilire parametri precisi. Secondo il consigliere, numeri e collocazioni saranno elementi decisivi qualora si scelga di procedere in questa direzione. Fazzini ha inoltre allargato il ragionamento all’inquinamento visivo, osservando come una città che punta sempre più sul turismo debba interrogarsi sull’efficacia e sull’impatto della cartellonistica esistente. Oggi, ha osservato, non mancano manifesti che rimangono esposti per lunghi periodi e strumenti comunicativi ormai datati. L’introduzione dei nuovi pannelli potrebbe quindi diventare l’occasione per razionalizzare l’intero sistema e, allo stesso tempo, offrire spazi dedicati a informazioni turistiche e messaggi istituzionali.

Diversi commissari hanno inoltre richiamato la necessità di evitare installazioni nei luoghi di maggior pregio paesaggistico e di contenere le dimensioni degli impianti. Una visione condivisa anche da Mauro Fumagalli, che ha parlato dell’opportunità di cogliere questa occasione per una revisione complessiva degli strumenti informativi e pubblicitari presenti sul territorio.

Nelle conclusioni del confronto, Caterisano ha riconosciuto la complessità del tema, stretto tra l’esigenza di limitare l’inquinamento luminoso e quella di superare forme di comunicazione considerate ormai superate. L’assessore ha precisato che le eventuali deroghe riguarderebbero esclusivamente immagini statiche e non filmati, aspetto indispensabile per poter valutare modifiche alla normativa vigente. L’intenzione dell’amministrazione, ha ribadito, è quella di aggiornare l’attuale regolamento e non di riscriverlo completamente.

La commissione è poi passata a discutere il secondo punto all’ordine del giorno, relativo alla possibile istituzione stabile di due mercati rionali sperimentati negli ultimi mesi. Un tema che, come ha sottolineato Caterisano, non riguarda soltanto l’organizzazione dell’attività commerciale, ma anche la presenza di servizi di prossimità nei quartieri e il valore aggregativo di queste iniziative.

L’assessore ha ricordato che la sperimentazione era stata avviata dalla precedente amministrazione e che il Comune è ora in attesa di una relazione sui mesi di attività svolti da aprile a oggi. Lo scopo del confronto con i commissari era raccogliere impressioni, criticità e valutazioni sull’utilità dei mercati, tenendo conto che un eventuale inserimento definitivo nel regolamento comunale richiederà un percorso tecnico e amministrativo articolato.

Mauro Fumagalli ha suggerito di coinvolgere direttamente i residenti dei quartieri interessati per raccogliere un riscontro concreto da chi vive quotidianamente queste esperienze. Altri consiglieri hanno invece richiamato l’attenzione sulla scelta delle localizzazioni, ritenendo opportuno evitare contesti di particolare rilevanza architettonica o storica.

Nel dibattito è intervenuto nuovamente Fazzini, che ha riconosciuto il valore dell’esperienza avviata, soffermandosi in particolare sul quartiere di Chiuso. A suo giudizio, in una realtà che vive una certa marginalità rispetto al resto della città, il mercato rionale può rappresentare un servizio importante e un’occasione di socialità. Allo stesso tempo ha invitato a trovare un equilibrio tra le esigenze degli operatori ambulanti, dei residenti e delle attività commerciali già presenti sul territorio, evitando possibili effetti negativi sui piccoli negozi di vicinato.

Da parte dell’amministrazione è arrivata la conferma della volontà di procedere con approfondimenti e verifiche. Caterisano ha spiegato che, dalle informazioni raccolte finora, non emergerebbero effetti dannosi per il commercio locale e che, anzi, la presenza di un mercato potrebbe contribuire ad aumentare la frequentazione dei quartieri nelle giornate interessate.

Simona Piazza ha proposto di ampliare l’analisi anche ad altri rioni della città, in particolare quelli collinari dove l’offerta commerciale è più limitata. Una mappatura delle eventuali richieste e dello sviluppo commerciale delle diverse zone, secondo la consigliera, potrebbe aiutare a comprendere dove il servizio sarebbe maggiormente utile. Utile, inoltre, raccogliere dati sui frequentatori del mercato cittadino e di quelli rionali, così da capire se si rivolgano agli stessi utenti oppure a pubblici differenti.

In chiusura, Caterisano ha ricordato che ogni eventuale nuova proposta dovrà confrontarsi con l’effettiva attrattività delle aree individuate. In passato, ad esempio, era stata valutata l’ipotesi di un mercato nel quartiere di Bonacina, che tuttavia non aveva riscosso particolare interesse tra gli operatori. Per quanto riguarda invece il mercato cittadino del centro, l’intenzione dell’amministrazione è quella di proseguire lungo il percorso già avviato.

La seduta si è così conclusa con un primo confronto che ha permesso di mettere a fuoco temi destinati ad accompagnare il lavoro della commissione nei prossimi mesi: da un lato il delicato equilibrio tra innovazione, decoro urbano e valorizzazione turistica, dall’altro il rafforzamento dei servizi di prossimità e della vitalità dei quartieri cittadini.