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Lecco o Sondrio? Il futuro di Colico al centro della campagna referendaria

I cittadini di Colico saranno  chiamati alle urne domenica 24 e lunedì 25 maggio 2026 per esprimersi  sul futuro della  appartenenza provinciale, Lecco o Sondrio.

Lecco o Sondrio? Il futuro di Colico al centro della campagna referendaria

I cittadini di Colico saranno  chiamati alle urne domenica 24 e lunedì 25 maggio 2026 per esprimersi  sul futuro della  appartenenza provinciale, Lecco o Sondrio. Ad un mese dalla chiamata alle urne il si apre ufficialmente un percorso che il Comitato promotore  per il Sì  definisce “importante per la nostra Comunità”, dando avvio alla campagna referendaria che ha come obiettivo quello di riportare al centro del dibattito la qualità della vita di chi vive e lavora sul territorio.

Lecco o Sondrio? Il futuro di Colico al centro della campagna referendaria

“Nelle settimane che verranno, stimoleremo una riflessione nel merito di una questione importante per il nostro futuro”, spiegano dal Comitato “Il Bitto sposerà l’Agone?” , sottolineando l’auspicio che possa prevalere una scelta orientata a una maggiore efficienza amministrativa e a una gestione più snella dei servizi.

A detta dei membri del Comitato al centro della proposta c’è l’identità di Colico, descritta come profondamente legata sia al lago che alla montagna. “Colico è lago, ma anche montagna. Due elementi che fanno parte dell’identità di tutti noi da secoli. Non più terra di confine, ma punto d’incontro”, si legge nella posizione dei promotori.

In questa prospettiva, il passaggio alla provincia di Sondrio viene interpretato non come una rottura, ma come un rafforzamento dell’identità stessa del territorio: “Il passaggio alla provincia di Sondrio non cambia chi siamo, ma rafforza ciò che siamo”. L’obiettivo dichiarato è quello di collocare Colico in una realtà amministrativa in grado di comprendere meglio le specificità locali e garantire risposte più rapide, oltre a una maggiore attenzione al patrimonio territoriale.

Il Comitato invita i cittadini a riflettere sul voto del 23 e 24 maggio, sottolineando come si tratti di una scelta che riguarda la vita quotidiana della comunità. “Potremmo elencare decine di motivi per cui il 23 e 24 maggio è importante votare e tracciare una croce sul Sì. Ne abbiamo scelti alcuni, quelli che riguardano la quotidianità della nostra comunità”.

Tra questi viene ribadito un punto identitario forte: “Colico rimarrà sempre e comunque Lago di Como, a prescindere dalla provincia di appartenenza”.

Uno degli argomenti centrali riguarda la sicurezza, con la previsione di un potenziamento del presidio delle forze dell’ordine e un incremento dell’organico in rapporto alla popolazione.

Sul fronte economico, il Comitato evidenzia le opportunità per le imprese locali, che potrebbero operare in un contesto più attento alle caratteristiche dell’economia alpina e lacuale. La provincia di Sondrio viene indicata come una delle realtà italiane a statuto speciale per la montagna, con competenze e risorse specifiche, tra cui la gestione del demanio idrico.

Ampio spazio viene dedicato anche al tema sociale, in particolare ai costi dei servizi per le famiglie: secondo i promotori, il passaggio comporterebbe una riduzione delle rette per le strutture assistenziali, con un risparmio significativo rispetto alla situazione attuale.

Infine, uno sguardo ai giovani e alla formazione: “I nostri figli avranno accesso a un’offerta formativa e sportiva più in linea con il territorio in cui crescono”, sostengono dal Comitato, citando anche maggiori investimenti nelle scuole e nuove opportunità legate allo sport e alla montagna.

Il messaggio conclusivo richiama la partecipazione al voto e il senso della scelta: “Il 23 e 24 maggio la nostra comunità sarà chiamata a una scelta concreta, all’insegna del cambiamento nell’immediato e nel lungo futuro. Non si voterà contro qualcuno, ma per la nostra Colico.”