E’ scattato il conto alla rovescia. A poco più di due settimane dal voto per le elezioni comunali di Lecco impazza il toto assessori anche se, a dire il vero, i candidati alla poltrona di sindaco preferiscono non sbilanciarsi troppo.
Lecco, a quasi due settimane dal voto è già toto assessore: in lizza politici navigati e giovani promesse
Ma partiamo dalla maggioranza uscente di Mauro Gattinoni, composta da Pd, Ambientalmente, Avs e Fattore Lecco. «L’idea è che da una parte chi si è ricandidato debba essere valorizzato anche perché hanno lavorato tutti molto bene – fanno sapere Manuel Tropenscovino e Fausto Crimella, rispettivamente segretario provinciale e segretario cittadino del Pd – Ma naturalmente è necessario guardare da un lato al consenso e dall’altro alla giusta promozione delle nuove generazioni».
Altro però non aggiungono. Ma le voci di corridoio non mancano. In primo luogo pare proprio che su Simona Piazza (Pd), vice sindaca con delega alla Cultura, non ci sia alcun dubbio. In casa Pd non ci sarà Giuseppe Rusconi, che non si è ricandidato e pare anche che non abbia dato la sua disponibilità a ricoprire la carica di assessore esterno all’Urbanistica, un ruolo che potrebbe essere assegnato a Pietro Regazzoni, capogruppo uscente dei dem. Dovrebbero essere invece riconfermati Maria Sacchi, assessora ai Lavori pubblici, e Roberto Pietrobelli al Bilancio. Dal partito democratico spuntano anche i nomi dello stesso Crimella e di Sara Ferrari.
Un altro elemento imprescindibile, in caso di vittoria, è l’assessore uscente al Welfare, Emanuele Manzoni in quota ad Alleanza Verdi e Sinistra, un uomo che a quanto pare piace a tutti non solo per la sua competenza ma anche per la sua capacità di sintesi. Per quanto riguarda Fattore Lecco molto dipenderà dai risultati. Giovanni Cattaneo, uomo di fiducia e amico fraterno di Gattinoni, dovrebbe essere riconfermato e dopo che Emanuele Torri ha dato forfait pare che si prospetti il «grande ritorno» di Alessandra Durante, che aveva dovuto rassegnare le dimissioni dopo uno scivolone sui social. Alle passate elezioni, dato il risultato, «Fattore» aveva ottenuto tre assessori (più il sindaco), ma molto dipenderà dai voti che porteranno i singoli candidati.
Chi invece pare in forse è Renata Zuffi, assessora alla Mobilità in quota ad Ambientalmente, visto che sul traffico e sulla viabilità in questi anni si è scatenato un putiferio e proprio su questi temi si giocherà la partita elettorale. Al suo posto potrebbe subentrare Paolo Galli.
Fin qui l’attuale maggioranza. Dall’altra parte della barricata, nel centrodestra di Filippo Boscagli, in caso di vittoria, a Carlo Piazza (Lega) spetterà la carica di vice sindaco con delega all’Urbanistica. Sempre in quota al Carroccio, Cinzia Bettega potrebbe ricoprire il suolo di assessore alla Cultura e al Turismo. Un altro nome che si mormora con insistenza è quello di Federica Chicca Brambilla, sorella dell’inossidabile onorevole animalista.
Forza Italia avrebbe tre nomi da mettere sul tavolo: Roberto Gagliardi (segretario provinciale) e Cicci Silverj (che potrebbe gestire i Lavori pubblici) oltre alla segretaria cittadina Virginia Tentori che andrebbe a ricoprire il ruolo di presidente del Consiglio.
Dalla lista civica di Boscagli la capolista Lorella Cesana, noto avvocato, potrebbe gestire lo Sport, mentre Angela Fortino i Servizi sociali.
Infine per Fratelli d’Italia all’imperturbabile Simone Brigatti andrebbe il Bilancio, a Loredana Colella la Sicurezza, ad Alessandra Rota la Viabilità e a Paolo Fiocchi le Politiche giovanili. Si rischiano grandi esclusi, come Emilio Minuzzo (il capolista), Marco Caterisano e Massimo Sesana.
Da Patto per il Nord nessuno si vuole sbilanciare ma sembra proprio che il vice di Giovanni Colombo, in caso di vittoria, sarà Lorenzo Bodega, ex sindaco, con delega all’Urbanistica e all’Edilizia privata, mentre i Lavori pubblici resteranno in capo al sindaco. Il senatore Jonny Crosio (sebbene valtellinese) dovrebbe occuparsi di Ambiente e Università mentre i Servizi sociali andranno a Francesca Goretti e il Turismo e Tempo libero all’ex assessore Ezio Venturini.
«In caso di vittoria costruirò il miglior governo possibile con una forte impronta civica – ci ha detto invece la candidata del Partito Popolare del Nord Francesca Losi – Terrei per me la delega alla Città Letteraria e al Turismo culturale che richiederà il coordinamento di diversi settori. Chiamerò alla cura della città le menti migliori della società lecchese (e non solo), per la costruzione della Giunta».
Losi avrebbe chiesto all’avvocato penalista Marilena Guglielmana, figura indipendente e stimata, di accettare l’incarico di vice sindaco con delega all’Ordine e alla Sicurezza, mettendo a disposizione della Città la sua esperienza come donna di Legge, svincolata da ogni partito. Ai Servizi sociali e Politiche per la Natalità corre il nome di Francesca Riva, imprenditrice lecchese. Alla Viabilità, Trasporti e Infrastrutture potrebbe essere coinvolto l’ex ministro Roberto Castelli.
Per quanto riguarda Orizzonte per Lecco il candidato sindaco Mauro Fumagalli preferisce trincerarsi dietro un no comment. «Ogni valutazione verrà fatta all’interno del gruppo» dichiara tranchant. Tuttavia secondo i bene informati anche Fumagalli ha già in mente un chiaro assetto per la sua Giunta in caso di vittoria: vice sindaco sarebbe Barbara Anghileri, a Mauro Masic, ex ufficiale dell’Arma dei Carabinieri, andrà l’assessorato alla Sicurezza e alla Viabilità, Giacomo Mainetti gestirà i Lavori Pubblici, Stella Beccaria, insegnante, andrà alla Cultura e Maddalena Crudo alle Politiche giovanili e Giuseppe Colombo al Bilancio. Infine Giorgio Invernizzi, allenatore di basket sarà allo Sport. L’Attrattività e Turismo resterebbero in capo al sindaco.