La Regione approva il Piano Cave

Ora il Pdl verra' trasmesso al Consiglio regionale per la prosecuzione dell'iter

La Regione approva il Piano Cave
25 Settembre 2017 ore 16:16

Piano Cave: via libera ufficiale da parte di Regione Lombardia.

L’ok della Giunta al Piano Cave

La Giunta regionale, su proposta del presidente della Regione Lombardia, di concerto con l’assessore regionale all’Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile, ha approvato il Progetto di Legge Regionale dedicato alla disciplina della coltivazione di sostanze minerali di cava. Pdl verra’ trasmesso al Consiglio regionale per la prosecuzione dell’iter.

Si cerca la sintesi tra ambiente e attività estrattiva

“La proposta di legge di Regione Lombardia – sottolinea l’assessore regionale – si pone degli obiettivi molto sfidanti. Da un lato, punta a rinnovare e semplificare il quadro normativo per cercare un giusto equilibrio fra ambiente e attivita’ estrattiva in un’ottica di tutela paesaggistica e ambientale anche secondo le disposizioni europee. Dall’altro, promuove l’economia circolare garantendo la salvaguardia della realta’ produttiva lombarda”.

Gli obiettivi del Piano

Tra gli obiettivi contenuti nella proposta c’e’ quello di rinnovare il quadro normativo sulle attivita’ estrattive di cava. Ciò   con riferimento anche alla disciplina in materia di Valutazione Ambientale. Non solo ma il Piano vuole attuare la ‘Strategia regionale per la gestione sostenibile delle materie prime’, rendendo ovvero  disponibili i materiali di cava per lo sviluppo socioeconomico lombardo. In che modo? Garantendo l’uso razionale del suolo, il risparmio di materie prime, la tutela paesaggistico-ambientale e il recupero di siti di cava dismessi. Inoltre, si vuole disciplinare la pianificazione regionale e la gestione locale delle cave.

Promozione dell’economia circolare

Sono previsti incentivi per il conseguimento degli obiettivi fissati come una maggior durata delle autorizzazioni, per il risparmio del suolo e delle materie prime attraverso il riuso e il riciclo dei materiali provenienti da costruzione e demolizione. Questo  anche in applicazione del protocollo sottoscritto con Ance Lombardia.

Tutela ambientale

Oltre a una banca dati che serva a conoscere e governare il flusso dei materiali riciclati, verra’ introdotta la certificazione dell’avvenuto recupero: le Province collauderanno e certificheranno le aree recuperate, che saranno automaticamente stralciate dai Prae. In un’ottica di compensazione ambientale, gli impatti non mitigabili derivanti dalle cave saranno compensati con interventi di riqualificazione ambientale, individuate dal PRAE, anche in aree diverse. “Il nostro faro – conclude l’assessore regionale – resta sempre
quello di tutelare il territorio e l’ambiente, senza paralizzare il tessuto produttivo e cercando di ridurre al minimo il consumo delle nostre materie prime. In quest’ottica, per Arpa sono previsti nuovi compiti di controllo con la garanzia di una struttura regionale competente e all’avanguardia”.

 

 

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