Politica
L'intervento

La proposta: Moggio, Cremeno, Barzio e Cassina uniti in un unico Comune dell’Altopiano della Valsassina

Nei giorni scorsi il vicesindaco di Moggio, Davide Combi, ha scritto una lettera indirizzata ai Sindaci di Cremeno, Barzio e Cassina Valsassina, chiedendo loro un incontro per discutere della possibilità di accorpare i quattro municipi e dare così vita a un ente unico dell’Altopiano della Valsassina.

La proposta: Moggio, Cremeno, Barzio e Cassina uniti in un unico Comune dell’Altopiano della Valsassina
Politica Valsassina, 10 Dicembre 2020 ore 09:29

Di Luca Perego e Luca Maggioni, rispettivamente coordinatore e tesoriere di +Europa Lario

 

Nei giorni scorsi il vicesindaco di Moggio, Davide Combi, ha scritto una lettera indirizzata ai Sindaci di Cremeno, Barzio e Cassina Valsassina, chiedendo loro un incontro per discutere della possibilità di accorpare i quattro municipi e dare così vita a un ente unico dell’Altopiano della Valsassina.

L’unione di questi quattro comuni formerebbe una unica realtà di poco meno di 4000 abitanti, seconda, per numero di residenti, alla sola Ballabio.

+Europa Lario si affianca all’iniziativa lanciata dal sindaco stesso di Moggio, Andrea Corti, che vorrebbe intraprendere la via della semplificazione amministrativa e dell’accorpamento delle piccole realtà territoriali.

+Europa Lario comprende le resistenze che questo particolare iter politico amministrativo possa far sorgere, soprattutto in ordine al mantenimento di tradizioni, usi e costumi specifici di ogni singolo comune, ma è nostra convinzione che, valutati con attenzione i benefici che l’accorpamento apporterà agli abitanti e al territorio della nuova unità amministrativa, l’adesione alla proposta avanzata dagli amministratori di Moggio non potrà che essere certa.

Per coloro che si oppongono a una razionalizzazione dell’impianto amministrativo dell’alto piano valsassinese, vale la pena ricordare che il timore di veder scomparire le tradizioni locali, tipiche del comune di appartenenza, non rappresenta una giustificazione sufficiente per fermare un’azione di ristrutturazione amministrativa ormai necessaria, se non indispensabile, visti gli altissimi costi che un tale frazionamento impone.

Se gli amministratori che sono stati invitati a valutare tale proposta sono al servizio della propria comunità, come è certo, essi non potranno che valutarla positivamente e sottoporla ai propri concittadini mettendo bene in evidenza i benefici, che sono molto più significativi rispetto ai possibili costi.

I vantaggi più evidenti, soprattutto in un momento particolarmente drammatico come quello attuale, è rappresentato non sono solo dalle minori spese che il nuovo ente dovrà sostenere per la gestione della macchina amministrativa, ma a queste si devono sommare i benefici rappresentati da un più efficiente sistema di erogazione dei servizi al cittadino, viste anche le maggiori risorse che entreranno nelle casse comunali, proprio in ragione dell’avvenuto accorpamento.

+Europa Lario sostiene dunque la proposta del vicesindaco Combi perché è un’azione che va nella direzione auspicata e ispirata, prima di tutto dal buonsenso, e poi dalla necessità di tagliare inutili doppioni amministrativi là dove sia possibile. A pochi chilometri da Lecco, l’esperimento che ha visto la creazione del comune de La Valletta Brianza ha trovato il sostegno degli abitanti di Perego e Rovagnate. Siamo certi che quelle ragioni che i cittadini di quei Paesi hanno trovato convincenti, saranno apprezzate anche da coloro che abitano nei quattro comuni dell’alto piano valsassinese

Luca Perego e Luca Maggioni, rispettivamente coordinatore e tesoriere di +Europa Lario.