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Lecco

Il Bione luogo di socializzazione per gli studenti con un’aula studio “club house” da 1,2 milioni

Ok alla fattibilità economia: prevista anche l’illuminazione della pista di atletica e un rettilineo indoor

Il Bione luogo di  socializzazione per gli studenti  con un’aula studio “club house” da 1,2 milioni
Politica Lecco e dintorni, 17 Aprile 2021 ore 10:30

La Giunta Gattinoni ha «inquadrato» il primo degli obiettivi in agenda per il secondo quadrimestre del primo anno di mandato: approvato a fine marzo il documento di fattibilità tecnica economica del primo lotto del «campus» al Bione, che non sarà soltanto un’«aula studio» da 80 posti per i ragazzi che si dividono tra i libri e gli allenamenti sportivi. Sarà una sorta di «club house» (mutuando il termine, e il concetto, dal mondo dell’equitazione). L’edificio di 420 metri quadrati, tutti a piano terra, dovrebbe sorgere sull’area attualmente occupata dal campo numero 2. Quest’ultima infrastruttura pare infatti risultare «pleonastica» rispetto alle esigenze espresse dalle società sportive che utilizzano il centro.

Il Bione luogo di socializzazione per gli studenti con un’aula studio “club house”

«Il progetto redatto dall’architetto Davide Cereda (responsabile dell’Ufficio tecnico comunale), oltre all’aula studio, prevede uno spazio di accoglienza, con cucina e bar, mentre il porticato esterno affaccerà sulla pista di atletica – spiega l’assessore ai Lavori pubblici Maria Sacchi – L’edificio costituirà di fatto un accesso alternativo e indipendente alla parte outdoor del centro sportivo».

L’assessore ai Lavori pubblici Maria Sacchi

 

I costi

Il costo stimato per la realizzazione è di un milione 220mila euro, finanziati da Regione Lombardia lo scorso agosto con un contributo a fondo perduto di due milioni. Il cospicuo finanziamento del Pirellone copre anche altri due interventi contestuali al campus: l’installazione di un impianto di illuminazione sulla nuova pista di atletica che permetterà lo svolgersi di gare anche in fascia serale (416.810 euro la spesa prevista), e la realizzazione di un rettilineo indoor, con annesse pedane per il salto in lungo e il salto con l’asta (440mila euro il costo). La differenza di quasi 77mila euro ce la metterà il Comune di tasca propria.

Un progetto “sostenibile”

«I tre interventi vanno a completare l’opera di riqualificazione avviata dalla Giunta Brivio – ricorda l’assessore Sacchi – Rispetto al progetto complessivo a suo tempo delineato, il campus è una novità che intende rispondere all’esigenza sentita dai ragazzi di avere un posto dove ritrovarsi a studiare, ma che sia anche un luogo di ritrovo, aggregazione e socialità. Un progetto “sostenibile” anche nella misura in cui riduce gli spostamenti degli studenti che praticano attività sportiva». Nuovo anche il rettilineo a quattro corsie, coperto, che sarà costruito a ridosso della pista di atletica anche se è da valutare esattamente dove stante i vincoli ambientali del Parco Adda. Non previsto, ma inserita ex novo adesso, anche la gabbia per il lancio del disco e del martello, al centro dell’anello di atletica (quella che esisteva precedentemente non era regolamentare). «Procederemo a breve ad affidare i lavori – annuncia l’assessore – mentre si è dovuta concedere una proroga alla ditta che sta realizzando i nuovi spogliatoi: il termine era al 20 aprile, ma è slittato al 23 maggio in ragione di difficoltà nell’approvvigionamento dei materiali edili».

Il cronoprogramma

Il cronoprogramma che guiderà i tre nuovi progetti prevede il collaudo della nuova illuminazione per la fine del 2022; quello del rettilineo indoor per il gennaio 2023 e infine, quello della palazzina del campus per il marzo 2023.
Tornando al campus-club house, risorse permettendo, si contempla fin d’ora un futuribile secondo lotto, a raddoppiare la superficie interna utile, per alloggiare ulteriori aule e magari una mensa.