Riceviamo e pubblichiamo l’intervento dei gruppi consigliari di Fratelli d’Italia, Lega, Lecco Ideale e Gianni Caravia sulla vicenda dell’Hub di via Balicco a Lecco.
Hub di via Balicco, le minoranze: “Rinvio al TAR e città senza chiarezza fino alle elezioni”
Lette le dichiarazioni del Sindaco Gattinoni i gruppi consigliari di opposizione ritengono doveroso fare alcune precisazioni e più correttamente rappresentare la verità processuale della vicenda hub dei bus in via Balicco come emerge dagli atti.
Nel corso dell’udienza del 19 febbraio 2026, il Comune di Lecco ha dichiarato di impegnarsi a non procedere materialmente all’esproprio dell’area verde di via Balicco fino alla decisione di merito.
A fronte di tale dichiarazione, i ricorrenti hanno preso atto della posizione del Comune e hanno rinunciato alla trattazione della domanda cautelare.
Ciò ha portato al rinvio della causa all’udienza pubblica del 22 maggio 2026, fissata dal TAR Lombardia.
Questa dinamica processuale, lungi dall’essere un fatto neutro, solleva interrogativi politici gravissimi.
L’impegno del Comune a non agire ha permesso all’Amministrazione Gattinoni di evitare una pronuncia del TAR sulla legittimità immediata dell’esproprio, dopo che il TAR aveva già sospeso gli atti in via cautelare nell’ottobre 2025, che il TAR aveva giudicato insufficiente l’istruttoria comunale, imponendo un riesame “in contraddittorio con i residenti”, che il Consiglio di Stato aveva respinto il ricorso del Comune, confermando la necessità di completare l’istruttoria e mantenendo bloccato l’esproprio.
Di fronte al rischio concreto di una nuova pronuncia sfavorevole, l’Amministrazione ha preferito sottrarsi al giudizio cautelare, scegliendo una strada che le consente di guadagnare tempo.
Ottenendo così un rinvio che la mette al riparo da fallimenti sino alle imminenti elezioni.
L’udienza di merito è stata infatti fissata al 22 maggio 2026, esattamente due giorni prima delle elezioni comunali del 24–25 maggio.
È difficile non cogliere la coincidenza:
la città dovrà votare senza conoscere la verità giudiziaria sulla correttezza dell’operato del Comune, mentre il progetto dell’hub resta sospeso, privo di finanziamento regionale e contestato dai residenti.
Una gestione amministrativa segnata da opacità e contraddizioni
La vicenda dell’hub di via Balicco è ormai un caso emblematico di mala amministrazione:
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Espropri avviati su basi istruttorie giudicate insufficienti dal TAR
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Finanziamento regionale da 14,6 milioni revocato per mancata presentazione della documentazione necessaria
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Nuovi espropri avviati (via Castagnera) nonostante il progetto sia privo di copertura finanziaria e già bloccato dai giudici
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Commissioni consiliari convocate senza documenti, con minoranze costrette ad abbandonare i lavori per violazione delle prerogative
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Contraddizioni comunicative: il Comune non dimentichiamolo aveva parlato di “via libera”, mentre l’opera è ancora bloccata.
Ed ora l’amministrazione Gattinoni ha scelto di non affrontare il giudizio cautelare, trascinando la città fino al voto senza chiarezza, mantenendo aperto un contenzioso che grava sui cittadini e sulle casse pubbliche, per insistere su un progetto privo di finanziamento e di consenso ed evitare ogni valutazione comparativa seria ed alternative valide e semplici.
Questa non è buona amministrazione.
È una strategia politica che sacrifica trasparenza, partecipazione e correttezza istituzionale sull’altare della campagna elettorale e la condanniamo con forza.
I gruppi consigliari di Fratelli d’Italia, Lega, Lecco Ideale e Gianni Caravia”