Elezioni Lecco 2020

Gattinoni mette in piazza la sua visione “per Lecco e con Lecco”

Il candidato della coalizione di centrosinistra ha presentato questo pomeriggio il 'programma partecipato': 3 piattaforme (Lungolago, Piccola e Piani d'Erna)

Gattinoni mette in piazza la sua visione “per Lecco e con Lecco”
Lecco e dintorni, 20 Giugno 2020 ore 20:28

Bella, solidale, sostenibile e grande ma anzitutto ‘possibile’: questa in quattro aggettivi la Lecco immaginata da Mauro Gattinoni e dai suoi compagni di avventura. Il candidato sindaco della coalizione di centrosinistra ha scelto piazza Cermenati per presentare il suo programma, o meglio le linee guida e gli obiettivi per la città che i  lecchesi sono invitati ad arricchire con il loro contributo nelle prossime tre settimane scrivendo su www.gattinonisindaco.it. “Ogni proposta verrà attentamente valutata e , se coerente, inclusa nel programma definitivo di governo della città” la promessa e l’impegno.

Gattinoni in piazza Cermenati

Il “comizio” si è tenuto questo pomeriggio, nell’ora di punta del passeggio cittadino che il sabato vede in movimento soprattutto i lecchesi. Attorno al palco, nell’anfiteatro di piazza Cermenati,  soprattutto sostenitori, riconoscibili da bandiere e contrassegni di lista: Fattore Lecco, Con la Sinistra Cambia Lecco, Ambientalmente. Del Pd erano presenti oltre al consigliere regionale Raffaele Straniero, anche alcuni consiglieri comunali (non sempre riconoscibili per via delle mascherine d’ordinanza): Antonio Pattarini, Alberto PirovanoElisa Corti. Della Giunta c’erano Simona Piazza, Riccardo Mariani,  Alessio Dossi. A un certo punto si è materializzato il sindaco Virginio Brivio. Presente anche Antonio Rusconi, primo cittadino di Valmadrera e esponente di Italia Viva,  partito che in città si è schierato con Gattinoni.

Il discorso del candidato Gattinoni

Come era stato quando aveva presentato la propria candidatura nella piazza di casa ad Acquate, Mauro Gattinoni si è fatto introdurre sul palco. Allora era stato il giovane sindaco di Seregno, stavolta il compito è stato affidato ad un “attore” che ha raccontato una storia con una morale: per governare una città non si può far leva sulla paura che cova nella pancia dei suoi abitanti. Serve una visione. Da qui ha preso le mosse Gattinoni per il suo discorso. Ve ne riproponiamo qui alcuni stralci.

Manzoni Vergella missultìn

 

“Una città dove si vive bene”

 

Una “visione” da qui al 2030

Prima del convegno  Gattinoni ha tenuto una conferenza stampa presso la sede Fattore Comune in viale Dante. “Lecco è possibile” lo slogan riassuntivo per una città che si vorrebbe rifondata su quattro pilatri: “bBella, solidale, sostenibile, grande” per essere attrattiva, non solo per chi già ci vive ma per chi arriverà, per abitarci o per fare impresa.  Gattinoni ha definito la proposta di programma della sua coalizione “una visione da qui al 2030, un abbraccio decennale”, costruito attraverso “un nuovo modo di fare politica, sempre in ascolto delle persone, capace di decidere, capace di realizzare”. “Riconoscersi, reti, ritmo” le parole d’ordine, le tre “R” ribadite.  “Per che cosa saprà distinguersi Lecco?” la domanda. “Per la cura e l’attenzione a tutti gli spazi della città, dal centro ai rioni, dalla montagna al lago, per la qualità dei servizi offerti; per l’investimento costante in cultura e capitale umano; per lo sviluppo sostenibile e integrale rivolto ad ogni personale, famiglia, ambito sociale e economico” si legge nella prima pagina della brochure, formato tableaux. E ancora: “Lecco rafforzerà il dialogo con i comuni della provincia e con i comuni capoluogo perché, come territorio, si consolidino le reti regionali, nazionali e internazionali della mobilità, del turismo, della cultura, dotandosi delle necessarie infrastrutture quale precondizione di sviluppo di iniziative pubbliche e private. La sostenibilità – sociale, economica, ambientale –  sarà il fattore trasversale di tutte le scelte amministrative”. Centrale la famiglia, in tutti i suoi bisogni.

Quattro pilastri, tre piattaforme: lungolago, Piccola, Piani d’Erna

Per realizzare questa visione sono stati individuati 40 obiettivi strategici e oltre 200 azioni concrete. “Le pedine non si possono spostare a caldo, senza una cornice di senso che giustifica le singole azioni” ha premesso Gattinoni.  Che propone tre piattaforme sulle quali sviluppare la visione della Lecco futura: lungolago, ex Piccola Velocità, Piani d’Erna. “Spazi pubblici della città sottoutilizzati ma ad altissimo potenziale, se reinterpretati, infrastrutturati, riqualificati di modo che ciascuno possa avere un elevato pregio estetico possono ospitare molteplici attività in diversi momenti della giornata, della settimana o delle diverse stagioni dell’anno”.

Per il lungolago si propone la suggestione di una esperienza per ogni chilometro (in tutto sono 10 chilometri): “Pescarenico può essere la nostra piccola Varenna”.

La Piccola è pensata come snodo culturale, commerciale e di mobilità: prima fase la riqualificazione degli edifici della vecchia stecca dei depositi “per ospitare attività commerciali e artigianali di qualità, bar, proposte culturali e associative”. “Il mercato resta, ma in un contesto più dignitoso e con maggiori servizi”. Sarà “un polo dell cultura e della mobilità”, con tanto verde e un anfiteatro  da 1500 posti.

I Piani d’Erna sono la piattaforma “per dare vita ad una nuova economia della montagna”. “Per la loro conformazione sono paragonabili alle Dolomiti” l’accostamento. Si immagina l’apertura di negozi, servizi, spazi di noleggio e, sul versante medio della montagna, il realizzarsi di un percorso sostenibile che colleghi le vecchie cascine trasformate in strutture ricettive.

La coalizione

Presenti alla conferenza stampa anche i portavoce dei tre schieramenti della coalizione di centrosinistra. Alessio Dossi di Ambientalmente ha sottolineato “il momento storico straordinario, nel quale Lecco ha bisogno di mettere al centro i temi della sostenibilità per ripartire”.

Alberto Anghileri  ha ribadito la necessità di progettare il futuro di Lecco: “Ci sono cose che vanno fatte subito, a prescindere di chi governa. La vera sfida riguarda il futuro, non cosa faremo domattina. Questa città dopo il nuovo ospedale, l’attraversamento della Ss36 e il Politecnico non è stata più capace di immaginare qualcosa di importante. Lecco vuole essere il sobborgo di Milano o qualcos’altro?” Parola d’ordine per l’esponente della Sinistra lecchese, ma condivisa dalla coalizione: “non lasciare indietro nessuno”. In piazza Anghileri non ha mancato di attaccare la politica del Centrodestra, che  “non è contro la povertà, ma contro i poveri”.

“Se non c’è capacità di immaginare, allora non c’è nemmeno la capacità di realizzare”. Alessandra Durante di Fattore Lecco, la lista del candidato sindaco, ha spiegato come si è arrivati alla proposta di programma, “emerso dal confronto dei tavoli di lavoro” su diversi filoni tematici. “Non è l’ennesimo libro dei sogni – ha assicurato – le nostre proposte di azione sono molto concrete”.

Presente anche Alfredo Marelli. Il segretario cittadino del Pd ha rivendicato le scelte a monte della coalizione che ha espresso la candidatura di Gattinoni, “il miglior candidato che Lecco, non solo il centrosinistra, potesse avere a disposizione”.

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