Si è svolta ieri sera, lunedì 30 marzo 2026, al teatro De André di Mandello la presentazione pubblica della lista “Casa Comune”, che sostiene la candidatura a sindaco di Riccardo Mariani. Un incontro partecipato, durante il quale sono stati presentati i candidati e illustrate le prime linee programmatiche, con un filo conduttore chiaro: “rendere Mandello un paese più vivibile durante tutto l’anno, non solo nei periodi di maggiore afflusso”.
Elezioni, presentata la lista “Casa Comune” che sostiene la candidatura di Riccardo Mariani a Mandello
A prendere per primo la parola è stato lo stesso Mariani, che ha parlato della necessità di costruire «una comunità capace di guardare al futuro senza perdere il legame con il territorio», sottolineando come il progetto nasca «dall’ascolto delle persone e dai bisogni concreti che emergono ogni giorno nelle frazioni e nel centro paese».

La lista completa dei candidati
Ampio spazio è stato poi dato ai candidati, che hanno raccontato le motivazioni della loro scelta.«Ho deciso di candidarmi con Casa Comune perché credo sia importante, oggi più che mai, mettersi in gioco per il proprio paese e contribuire con serietà e senso di responsabilità», ha spiegato Enrica Bartesaghi. Sulla stessa linea Gaia Bazzi, ricercatrice naturalista: «Vorrei dare il mio contributo per il nostro paese e per l’ambiente. L’obiettivo è rendere Mandello un luogo sempre più vivibile e sostenibile, non solo per noi ma anche per le generazioni future, con scelte attente e lungimiranti». Tra gli interventi più legati all’esperienza amministrativa, quello di Luciano Benigni: «Ho già avuto modo di impegnarmi in passato in consiglio comunale e oggi sento di poter dare ancora qualcosa. Mandello mi ha accolto tanti anni fa e mi sembra giusto restituire, lavorando per un paese davvero vivibile per tutti». «Mi ricandido perché credo di avere ancora energie e competenze da investire nella comunità – ha aggiunto Franco Corti, già consigliere comunale e volontario del circolo Arci di Molina – L’esperienza maturata in questi anni può essere utile per portare avanti un lavoro concreto e continuativo».

Tra i più giovani, Mariam El Seisy, studentessa di Scienze politiche a Bologna ha sottolineato: «Quando la mia vita mi ha riportato a Mandello ho sentito il desiderio di mettermi in gioco. Credo che i giovani debbano avere un ruolo attivo e contribuire alle scelte che riguardano il loro futuro». «Vorrei un paese in cui sia possibile restare e costruire il proprio percorso – ha aggiunto Edoardo Moneta – Un luogo che torni a essere vivibile e capace di offrire opportunità». Forte anche il richiamo al sociale e al volontariato. «Mandello è il paese in cui sono nata e a cui sono profondamente legata – ha detto Marinella Fumagalli, volontaria Spi Cgil – Mi candido perché credo nel cambiamento e nella possibilità di costruire il futuro insieme, mettendo al centro solidarietà e collaborazione”. «È stata una piacevole scoperta avvicinarmi a questa realtà – ha spiegato Vanessa Gaddi – Dopo tanti anni nella Pubblica Amministrazione ho sentito il desiderio di mettermi in gioco in prima persona». Per Raffaella Gaviano «la candidatura è la naturale prosecuzione di un percorso iniziato fin da giovane nel sociale, con esperienze che oggi posso mettere a disposizione del paese». «La politica deve partire dall’ascolto delle persone – ha sottolineato Stefano Gilardi – Solo così le idee possono trasformarsi in azioni concrete e utili alla comunità».

Tra gli altri interventi, anche quello dell’ambientalista Maurizio Leonelli, già assessore negli anni Ottanta che ha richiamato l’importanza di «tornare a dare forza agli ideali nella politica locale» e di Nikos Maggi: «Sono qui come volontario e sono felice di poter dare il mio contributo». «Nel mio lavoro mi occupo di bambini e ragazzi e vorrei portare la stessa passione del mio lavoro e le mie competenze acquisite anche in questo impegno», ha replicato Emanuela Milani. Tra i candidati anche Marco Cameroni, nella vita professionale analista programmatore che ha scelto di mettere a disposizione le proprie competenze all’interno del progetto di «Casa Comune». Giuseppe Valsecchi, già consigliere comunale dell’attuale Amministrazione e anche lui volontario al circolo Arci di Molina: «Ho sempre cercato di impegnarmi nel volontariato e nelle attività per il bene del territorio. Voglio continuare a mettere queste esperienze acquisite in questi anni al servizio della comunità». Infine Raul Cassinelli ha espresso «grande fiducia in Riccardo Mariani e in tutte le persone che hanno deciso di assumersi questa responsabilità in nuovo percorso».

I temi principali del programma
Nel merito del programma, Mariani ha indicato alcune priorità. Tra queste, l’attenzione ai giovani, con la proposta di creare uno spazio di coworking per favorire relazioni e opportunità sul territorio. Centrale anche il tema della vivibilità, con l’obiettivo di recuperare spazi inutilizzati e migliorare i servizi, estendendoli anche alle frazioni «che devono essere considerate parte integrante del tessuto di Mandello». Tra le proposte, anche l’organizzazione di assemblee periodiche con i cittadini per individuare le priorità e condividere le scelte. Sul fronte ambientale, l’attenzione alla cura del territorio e alla valorizzazione dei giardini a lago, mentre per il turismo l’obiettivo è quello di «far crescere il paese senza compromettere la qualità della vita dei residenti». Non mancano i temi legati a viabilità e urbanistica, con il nodo del collegamento tra Motteno e Maggiana, il traffico in via San Zenone e la necessità di intervenire sull’abbattimento delle barriere architettoniche. In chiusura, il candidato a sindaco ha ribadito l’impegno della squadra: «Ce la stiamo mettendo tutta. Saremo presenti sul territorio per far conoscere le persone, ascoltare i cittadini e condividere un programma che vuole essere concreto e realizzabile».
Imma Tagliaferri