L'intervento

“Covid, cosa abbiamo imparato”

"Siamo dove non avremmo mai voluto essere, nel pieno cioè della seconda ondata pandemica, impegnati a giorni alterni a rincorrere i perché e le responsabilità di questo complicatissimo ritorno"

“Covid, cosa abbiamo imparato”
Lecco e dintorni, 11 Novembre 2020 ore 09:13

Di Gian Mario Fragomeli,  deputato lecchese della Brianza e Capogruppo PD della VI Commissione Finanze

 Siamo dove non avremmo mai voluto essere, nel pieno cioè della seconda ondata pandemica, impegnati a giorni alterni a rincorrere i perché e le responsabilità di questo complicatissimo ritorno. Passiamo dalla denuncia dei limiti delle misure collettive che abbiamo adottato in questi mesi, alla responsabilità dei singoli comportamenti prematuramente tornati alla quotidianità pre-covid. Tutto questo vale finchè siamo offline, poi, nel momento in cui ci riconnettiamo con il mondo, scopriamo che il virus, quasi ovunque, ha ripreso a diffondersi inesorabilmente seppur con intensità e modalità diverse.
Ciò non deve certo spingerci ad abbassare la guardia oppure ad alzare la soglia del fatalismo deresponsabilizzante. Anzi, ci deve spronare ad essere uniti e consapevoli nel fare ognuno  la propria parte per fermare la diffusione del virus e contribuire in questo modo alla ricostruzione di condizioni di vita e di relazioni migliori.

“Covid, cosa abbiamo imparato?”

Così anche noi, direttamente impegnati nell’individuare forme di sostegno alle persone e alle attività d’impresa bloccate dalle chiusure, qualcosa lo abbiamo imparato in questi mesi. Lo dimostra il fatto che le misure economiche – i recenti Decreti Ristori e Ristori bis – non sono una semplice riedizione di quanto già fatto da maggio a luglio ma si diversificano nella capacità selettiva, sia per tipologia di attività che per territorio colpito.
Più semplicemente, stiamo adottando misure flessibili che devono accompagnare e sostenere le attività sottoposte a chiusure parziali o totali, prevedendo anche crediti d’imposta sugli affitti oppure cancellazioni/rinvii degli adempimenti fiscali. Misure che devono contraddistinguersi anche per la velocità del ristoro economico, perché da un giorno all’altro – a seconda della località del tuo domicilio fiscale – può ritrovarti con il cassetto vuoto e i tempi di attesa per il bonifico devono possibilmente potersi contare sulle dite delle mani.
Uno sostegno quindi, quello che stiamo promuovendo, che non poteva limitarsi agli aspetti monetari ma doveva anche garantire servizi fondamentali che abbiamo quindi deciso di tenere aperti (ad esempio quello scolastico e la conseguente conciliazione con i tempi di vita e di lavoro). Se ad esempio infatti, da un giorno all’altro, la tua zona di residenza diventa rossa, tua figlia di 12 anni resta a casa da scuola e non hai possibilità di fruire dello smart-working, ecco che abbiamo previsto il congedo straordinario per i genitori per tutto il periodo di chiusura della scuola o, in alternativa, il bonus baby-sitting.
Dobbiamo essere pronti e solleciti nell’adottare queste, e altre, importanti e puntuali misure di contrasto alla pandemia, perché oggi più che mai – da qualsiasi lato la si prenda – per vincere la battaglia contro il Covid il fattore tempo è tutto.

Gian Mario Fragomeli

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