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Cittadinanza lecchese a Liliana Segre, Cgil: “Lecco diffonde la cultura antifascista e antirazzista”

"C’è ancora molto lavoro da fare per arginare i sentimenti di intolleranza che continuano a vivere nel nostro territorio come in tutta la nostra penisola. Ma possiamo dire che terminare la Giornata della Memoria con una notizia così bella e carica di significato riempia di speranza per un futuro più pacifico".

Cittadinanza lecchese a Liliana Segre, Cgil: “Lecco diffonde la cultura antifascista e antirazzista”
Politica Lecco e dintorni, 28 Gennaio 2020 ore 16:58

“Siamo davvero contenti per la decisione del Consiglio comunale di Lecco di conferire la cittadinanza onoraria a Liliana Segre, senatrice a vita sopravvissuta all’Olocausto, proprio durante il Giorno della Memoria. Come Cgil condividiamo totalmente le battaglie e l’impegno della signora Segre che ci testimonia ogni giorno gli orrori vissuti all’interno del campo di concentramento di Auschwitz, nel quale fu rinchiusa insieme ai suoi familiari, rimasti poi uccisi nel lager. Proprio per questo avevamo già chiesto ai consiglieri comunali di compiere l’importante passo simbolico per dare sostegno alla senatrice, costretta a vivere sotto scorta, e per dimostrare che Lecco è contro l’odio e l’intolleranza”. Lo afferma il Segretario Generale  della Cgil Lecco Diego Riva.

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Cittadinanza lecchese a Liliana Segre, Cgil: “Lecco diffonde la cultura antifascista e antirazzista”

“Siamo molto soddisfatti anche perché il conferimento è stato votato all’unanimità. Un fatto importante che ci fa capire come è possibile anche nel nostro territorio diffondere la cultura antifascista e antirazzista. Cultura e valori sposati in pieno dalla nostra organizzazione e per i quali anche noi ci battiamo tutti i giorni, in prima linea.

Non dobbiamo però dimenticare i frequenti episodi antidemocratici e razzisti che si verificano da nord a sud del nostro Paese.. Continuano ad essere molti anche gli episodi di discriminazione verso persone di origine straniera che registriamo nei luoghi di lavoro, nelle scuole e nelle strade. L’ultimo caso, in ordine cronologico, è il ritrovamento di una copia della “Lettera agli Ebrei” di San Paolo strappata e lasciata a pezzi per terra a seguito di un atto vandalico a Calolziocorte proprio alla vigilia della celebrazione del Giorno della Memoria.

C’è ancora molto lavoro da fare per arginare i sentimenti di intolleranza che continuano a vivere nel nostro territorio come in tutta la nostra penisola. Ma possiamo dire che terminare la Giornata della Memoria con una notizia così bella e carica di significato riempia di speranza per un futuro più pacifico”.