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Categorie escluse dai provvedimenti del Governo: a Lecco niente tassa di occupazione del suolo

"Si tratta di una scelta fortemente voluta dalla nuova amministrazione, guidata dal principio di equità".

Categorie escluse dai provvedimenti del Governo: a Lecco niente tassa di occupazione del suolo
Lecco e dintorni, 20 Novembre 2020 ore 11:11

Nessuna tassa per l’occupazione del suolo pubblico per le categorie commerciali rimaste escluse dai provvedimenti governativi delle scorse settimane. Questa la decisione assunta dal Comune di Lecco.

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A Lecco niente tassa di occupazione del suolo

“Abbiamo presentato una proposta di esenzione dai pagamenti per l’occupazione del suolo pubblico – spiegano l’assessore al bilancio, Roberto Pietrobelli, e l’assessore all’attrattività territoriale, Giovanni Cattaneo – per andare incontro a tutte quelle attività commerciali che non rientrano nelle esenzioni decise dal governo nazionale: si tratta di una scelta fortemente voluta dalla nuova amministrazione, guidata dal principio di equità. Un modo molto concreto per essere vicini a chi sta attraversando un momento economico difficile per le limitazioni dovute alla pandemia”.

Provvedimento al vaglio del Consiglio comunale

Il provvedimento verrà sottoposto al Consiglio comunale nella seduta del 25 novembre per diventare operativo sin da subito: “Il Comune – proseguono Pietrobelli e Cattaneo – ha dimostrato in questi mesi una grande attenzione alle attività economiche, facendo leva sulle proprie competenze per esentare dal pagamento i negozi, i ristoranti, i bar e tutte quelle attività che sono a contatto con i clienti e per farlo al meglio utilizzano anche porzioni di suolo pubblico. La normativa nazionale ha penalizzato una serie di attività che non rientrano in questa esenzione per una differente tipologia di canone: grazie all’iniziativa della Giunta edicole e chioschi avranno una boccata di ossigeno in questo momento così particolare”.

Come richiedere l’esenzione

L’esenzione dovrà essere richiesta dai diretti interessati che potranno dunque non pagare il periodo dal 1 maggio al 31 dicembre 2020 (lo stesso periodo interessato dalle esenzioni nazionali) oppure, qualora avessero già versato il tributo, chiedere lo scomputo per il 2021.

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