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Autonomia, Mauro Piazza in campo: «Confronto con i territori e meno burocrazia per la Lombardia»

Le commissioni regionali hanno avviato l’esame delle intese con il Governo. Il sottosegretario Mauro Piazza: «Il confronto con territori e forze sociali è sempre stato la nostra stella polare»

Autonomia, Mauro Piazza in campo: «Confronto con i territori e meno burocrazia per la Lombardia»

Le commissioni Affari istituzionali ed Enti locali e Autonomie e Riordino delle Autonomie locali hanno avviato oggi, mercoledì 26 agosto 2026, l’esame dei due schemi d’intesa tra Governo e Regione Lombardia per l’attribuzione di ulteriori forme di autonomia. Il percorso riguarda ambiti come protezione civile, professioni, previdenza complementare e integrativa e tutela della salute.

Autonomia, Mauro Piazza in campo: «Confronto con i territori e meno burocrazia per la Lombardia»

Sul tema si è riunito nella stessa giornata anche il Comitato per le Autonomie Locali (CAL). Ai lavori ha partecipato il sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega all’Autonomia e ai Rapporti con il Consiglio regionale, il leccheseMauro Piazza. Collegati da remoto anche gli assessori Guido Bertolaso, titolare del Welfare, e Simona Tironi, con delega a Istruzione, Formazione e Lavoro.

«La seduta di oggi è stata utile e costruttiva. Il confronto è sempre stata la nostra “stella polare” lungo tutto il percorso che, entro la fine della legislatura nazionale, porterà l’autonomia in Lombardia», ha dichiarato Piazza.

Nel corso dell’incontro il sottosegretario ha ripercorso le principali tappe dell’iter istituzionale, partendo dal primo voto del Consiglio regionale nel febbraio 2015, che portò anche all’indizione del referendum consultivo del 22 ottobre 2017. In quell’occasione il 95,1% dei lombardi si espresse a favore dell’autonomia. Il percorso è proseguito fino agli schemi d’intesa deliberati da Camera e Senato lo scorso luglio.

Secondo Mauro Piazza, il Consiglio regionale è stato costantemente informato e coinvolto durante le diverse fasi della riforma. Un iter lungo, accompagnato anche dal confronto con territori, categorie e parti sociali attraverso numerosi incontri organizzati nell’ambito del Patto per lo sviluppo.

«Non abbiamo mai voluto una riforma calata dall’alto», ha sottolineato Piazza, spiegando che l’obiettivo è stato quello di costruire un percorso condiviso con i territori e con le forze sociali. «Condividiamo un obiettivo comune: dare alla Lombardia un governo più vicino ai cittadini, con maggiore efficienza e meno burocrazia».

Ora il calendario prevede nuovi passaggi istituzionali. Mercoledì 2 settembre le commissioni di Palazzo Pirelli torneranno a riunirsi congiuntamente per definire il testo della risoluzione che dovrà successivamente essere sottoposto all’Aula. Anche il CAL sarà chiamato a esprimere il proprio parere, obbligatorio ma non vincolante.

Il voto del Consiglio regionale della Lombardia è atteso all’inizio di settembre e potrebbe arrivare già nella seduta del 10 settembre.